Carnevale

Miniatura della scheda Carnevale
  • Regione: Piemonte
  • Provincia: VC
  • Comune: Gattinara

Descrizione

Le varie manifestazioni vengono distribuite nell'arco di due settimane. La prima domenica c'è la fagiolata: i #fasulej# - un tempo erano i #coscritti# - cuociono e distribuiscono i fagioli alla popolazione. Ad ogni razione di fagioli corrisponde un'offerta: il denaro raccolto servirà a coprire in parte le spese sostenute dai #fasulej#. La seconda e la terza domenica si svolge, rispettivamente, la prima sfilata dei carri allegorici per le vie della città e la seconda sfilata con premiazione. La particolarità del Carnevale di Gattinara consiste anche nel fatto che, per assistervi, si deve pagare un biglietto di entrata in città. Il sabato che precede la seconda sfilata è dedicato alla cavalcata, una rappresentazione satirica offerta da una ventina di gruppi dei fatti avvenuti in città durante l'anno e dei personaggi del posto. I personaggi del Carnevale di Gattinara sono il #Babaciu#, che rappresenta il signorotto locale del passato, e la #Plandrascia#, la sua consorte. Queste due maschere, insieme al gruppo dei #fasulej# (coloro che cuociono i fagioli per la fagiolata), costituiscono le postazioni della battaglia dell'acqua, che ha luogo il martedì grasso. Le postazioni vengono messe all'asta dopo la fiera di San Martino: le compagnie se le aggiudicano a suon di milioni. I carri da battaglia sono lunghi circa 18 metri e larghi 4; la struttura, di ferro e legno, poggia su un camion ribaltabile al quale è attaccato un rimorchio. Quest'ultimo contiene un trattore il cui motore alimenta la pompa dell'acqua, collegata a una cisterna. Su ogni carro prendono posto circa 60 uomini con il capo protetto da un casco. Il carro del #Babaciu# e quello della #Plandrascia# sono mobili e si fronteggiano passando uno di fronte all'altro, mentre il carro dei #fasulej# è la postazione fissa. Durante la battaglia il pubblico, che incita rumorosamente i propri beniamini, sta a debita distanza. La battaglia comprende anche il lancio di frutta, verdura e sacchetti di terra. A mezzanotte del martedì grasso il fantoccio del #Babaciu#, dopo la lettura del suo testamento, satira di ciò che è accaduto durante l'anno a Gattinara, viene bruciato sul rogo insieme alla sua compagna, la #Plandrascia#.

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