Costruzione di barili per la marinatura delle anguille


  • Regione: Emilia-Romagna
  • Provincia: FE
  • Comune: Comacchio

Descrizione

Alcuni Vallanti ricavano assi piuttosto sottili sezionando i tronchi di legno tramite accette infisse e battute da mazzuoli; un uomo pone una fascetta di legno entro un particolare morsello, e vi opera quindi una sagomatura e leggera piallatura con un coltello a doppio manico. Cinque Vallanti procedono alla stessa operazione su postazioni l’una al fianco dell’altra. Un uomo presiede al posizionamento delle doghe in fila indiana durante la lenta cottura al vapore. Alcuni Vallanti effettuano la sezione longitudinale delle #pertichelle# di salice, tagliate in sezione in tra parti tramite l’uso di un particolare cuneo sospinto a mano lungo l’asse del ramo. Tramite gli stessi coltelli utilizzati per le doghe si pareggiano e assottigliano i salici poi piegati a formare dei cerchi e legati in più punti con legaccio (#guaiänë#). Utilizzando torni di legno, coppie di lavoratori formano i barili (detti #bärel#), disponendo le assi all’interno dei cerchi di salice tenuti in tensione. Un uomo dispone le assi di legno imbarcato entro i cerchi fatti dalle #pertichelle#, creando la forma del barile. Un altro lavoratore fissa a colpi di martello i cerchi ad un barile già formato. Mentre un Vallante taglia i trucioli in eccesso sulla superficie di una barile quasi terminato, alle sue spalle un collega pialla energicamente una tavoletta di legno posta su un panchetto. Avvengono infine ulteriori operazione di piallatura e taglio dei trucioli in eccesso dai barili nella fase terminale procedimento.

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