Minoranza Occitana: saperi intorno il pranzo rituale de #L'envit de Sant Josèp#


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  • Regione: Calabria
  • Provincia: CS
  • Comune: Guardia Piemontese

Descrizione

Il rito de #L'envit de Sant Josèp#, l'invito di San Giuseppe, è una tradizione che si ripete ogni anno a Guardia Piemontese. Le sue origini sono molto antiche. L'"invito" era offerto, in genere, da chi aveva fatto voto a San Giuseppe così, le famiglie più agiate economicamente, il giorno di San Giuseppe, facevano l'"invito" alla famiglia più povera per impersonare San Giuseppe, la Madonna e Gesù bambino, offrendo loro un pranzo. La tradizione è rimasta invariata perché, come precisato dall'informatrice, San Giuseppe non vuole i soldi che si raccolgono in Chiesa, ma la "confusione" dentro casa. Il pranzo rituale si compone di cibo "vegetariano" e, per prepararlo, occorrono circa tre giorni di lavoro e tanto aiuto. All'arrivo in casa dei "Santi", San Giuseppe la Madonna e Gesù bambino, si baciano loro i piedi offrendogli un "bicchierino" e un #tarall#, un tarallo, con sopra confetti e cioccolata, così si siedono a tavola. A tavola si serve l'insalata di lattuga, la pasta e fagioli, la pasta asciutta, la cicoria con il pomodoro e formaggio, le polpette di ricotta con il sugo di pomodoro e le polpette di ricotta senza il sugo di pomodoro, il baccalà. Seguono i dolci: le #pittole# e le #cattole#, una #pittola# con miele e una senza miele, le #quinolille# e i cannoli, e ancora fette di ricotta passate nell'uovo e fritte guarnite con zucchero e cannella, la frutta, la torta e il caffè. A termine del pranzo i "Santi" lasciano la casa e quanto rimasto è offerto a tutte le famiglie del paese che fuori aspettano la "devozione di San Giuseppe".

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