• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        01
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_0380004882641
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
        • ACCE - Ente/soggetto responsabile
          Polo Museale del Piemonte
        • ACCC - Codice identificativo
          ICCD_MODI_0380004882641
      • OGM - Modalità di individuazione
        documentazioni audio-visive
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        tecniche
      • OGD - Definizione
        Lavorazione di #grulle#
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Piemonte
      • LCP - Provincia
        BI
      • LCC - Comune
        Muzzano
      • LCL - Località
        BAGNERI
      • LCN - Note
        Prealpi Biellesi
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Costamagna, Liliana
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Pes, Giulia Fulvia
      • CMA - Anno di redazione
        2016
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        Tema trattato nell'ambito del progetto PCI: Culture alimentari. Siti web di riferimento: http://www.ncp-graglia.it/Territorio/territorio_pages/tradizione_gra.htm; http://cultura.biella.it/on-line/Welcomepage/EcomuseodelBiellese/Celluleeistituzioni/MuseoLaboratoriodelMortigliengo-MezzanaMortigliengo.html - consultazione: 2016/05/11
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        Una contadina scarica da una grossa cesta di vimini a spalla le castagne nella #grà# (una piccola torretta in pietra senza finestre annessa alla casa), dove stanno già essicando altre castagne grazie ai fumi che si sviluppano da un piccolo focolare, che viene ravvivato. Due uomini, dopo aver versato le castagne essicate in un sacco di tela lungo e stretto, battono energicamente i rispettivi sacchi su un banco foderato, apparentemente con tessuto; quindi, dopo aver posto le castagne battute in un cestino di vimini e averle rimestate con le mani, trasferiscono con una paletta le castagne nel #vall# o vaglio, un grosso setaccio in vimini con due manici laterali, caratterizzato da un lato piatto e uno rialzato. Uno dei due uomini, appogiando il lato rialzato del vaglio sulle cosce, agitata il setaccio in giù e in sù, lasciando cadere a terra il materiale di scarto polverizzato.
      • NSC - Notizie storico critiche
        Tradizionalmente, nei territori montani e premontani del biellese, le castagne vengono essicate in autunno nella #grà# o seccatoio, un piccolo edificio in pietra senza finestre, di solito annesso alla casa, in cui è presente una travatura portante sopra la quale si pone un graticcio in legno di nocciolo o castagno. Nel graticcio viene depositato uno strato di castagne dello spessore di circa 20-30 centimetri che si essicano lentamente grazie al fumo sviluppato da un fuoco, alimentato con ricci, foglie e rami verdi di castagno, che si accende sul suolo della #grà#. Durante l'essiccatura, che dura almeno venti giorni ma può protarsi per oltre un mese, il fuoco è mantenuto sempre acceso e i frutti vengono periodicamente rimestati con un rastrello. Ad essicatura avvenuta, le castagne si pongono in sacchi di iuta che vengono battuti su un banco in legno, anticamente ricoperto da una pelle di montone mantenuta morbida con una miscela di acqua e crusca, e, quindi, setacciate con il #vall# o vaglio, una cesta in vimini intrecciati con due manici, piatta da una parte e con il bordo rialzato dall’altra. Il vaglio viene impugnato per i manici, con la parte rialzata verso il corpo, e mosso ritmicamente dal basso verso l’alto con movimento circolare: in questo modo le castagne ricadono all’interno del vaglio mentre le bucce, più leggere, volavano via. Il prodotto finale della lavorazione sono le #grulle#, le tipiche castagne secche biellesi che vengono consumate bollite o nel latte e con cui si può preparare la confettura di castagne o la farina di castagno, base per molti dolci della zona (notizie tratte da: http://www.ncp-graglia.it/Territorio/territorio_pages/tradizione_gra.htm; http://cultura.biella.it/on-line/Welcomepage/EcomuseodelBiellese/Celluleeistituzioni/MuseoLaboratoriodelMortigliengo-MezzanaMortigliengo.html - consultazione: 2016/05/11).
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Canevarolo, Antonio
        • DRVD - Data del rilevamento
          2000 ca.
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          lavoro
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          PCI_Piemonte_GP_F0014
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAK - Nome file digitale
          PCI_Piemonte_GP_F0014.jpg
        • FTAT - Note
          Fermo-immagine tratto da documento audiovisivo (vedi VDC).
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          PCI_Piemonte_GP_V0014
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          Lavorazione di #grulle#
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 1'8'' (estratto da 36'24'' a 37'32'')
        • VDCR - Autore
          Canevaloro, Antonio
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://www.youtube.com/embed/MMdtNddLOF8?start=2184&end=2252"
        • VDCT - Note
          L'estratto è tratto da: Marghè, di Antonio Canevarolo, durata 49' 54''. I dati presenti nei titoli di testa forniscono anche le seguenti informazioni: musiche Giorgio Penotti; montaggio Beppe Anderi; consulenza Tavo Burat. Dati disponibili online: Pubblicato il 27 giu 2013 - Nato da un lungo lavoro di ricerca e di conoscenza di uomini e luoghi,svolto pazientemente da Antonio Canevarolo, che ha raccolto oltre 30 ore di filmato, Marghè descrive la vita e le tradizioni di alcuni allevatori sullo sfondo dei variegati alpeggi Biellesi e degli alpeggi Valsesiani. Ci arriva la testimonianza viva e presente di un' umanità apparentemente ai margini della nostra società urbanizzata, ma dalla quale noi deriviamo e con la quale è indispensabile confrontarci.
    • RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
      • RMF - Riferimenti ad altre entità
        • RMFT
          MODI
        • RMFC
          ICCD_MODI_0532822790641
        • RMFE
          Polo Museale del Piemonte
        • RMFM
          è in relazione con
        • RMFN
          Le quattro entità sono tra loro in relazione perché sono contenute nello stesso documento audio-visivo.
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