- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione01
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_0924492275541
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabilePolo Museale del Piemonte
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_0924492275541
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categorialetteratura orale non formalizzata
- OGD - DefinizioneStoria del #casòt# della Mola
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegionePiemonte
- LCP - ProvinciaCN
- LCC - ComuneRoaschia
- LCL - LocalitàROASCHIA
- PVG - Area storico-geograficaArea occitana
- PVG - Area storico-geograficaValle Gesso
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiCostamagna, Liliana (tutor di progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazionePaschetta, Miriam
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Espressività di tradizione orale
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneIl #casòt# della Mola era la zona dove, secondo la leggenda, si davano appuntamento le #masche# di Roaschia. Queste ultime erano sette, tutte “settimine”, cioè nate di sette mesi. Di giorno erano donne normali e la gente del paese si recava da loro per farsi curare i vermi, l'orzaiolo, le bruciature, il fuoco di Sant’Antonio e altri malanni. Di sera, alle nove, le sette #masche# si radunavano tutte insieme al #casòt# della Mola, e qui facevano festa. Indossavano un vestito lungo con dei bottoni argentati. Quando la luna oltrepassava la collina di Montorino, andando verso Roaschia, quei bottoni si illuminavano e la gente delle borgate diceva: "Guardate lassù! Le #masche#!". Si vedevano come dei lumini accesi che ondeggiavano fra i boschi e che sembravano i fuochi fatui dei cimiteri. La gente ne aveva paura. Si narra che una sera le #masche# invitarono a cena sette ragazzi della valle. I sette accettarono l'invito e portarono da bere e del cibo. Giunti al #casòt#, misero un barilotto di vino barbera nel mezzo, macellarono una vecchia capra e mangiarono cena. Dopodiché iniziarono a suonare la fisarmonica e il clarino e, fra una danza e un racconto, improvvisamente le sette donne si trasformarono in sette gatti neri. Questi gatti presero ad infastidire i ragazzi finché Toni, uno di loro, prese un bastone dalla baracca delle fascine e sferrò una bastonata ad un gatto. Il giorno dopo una ragazza del paese, di nome #Guitin#, aveva il braccio rotto.
- NSC - Notizie storico criticheLe #masche# sono figure dell'immaginario popolare, da intendersi come un'espressione regionale piemontese del termine "streghe”; di etimologia incerta, è diffuso nel Roero, nelle Langhe, nell’Astigiano, nel Biellese e nel Canavese, nelle Valli Cuneesi e anche nell'Alessandrino. Le #masche# sono una figura di rilievo nel folclore e nella credenza popolare piemontese: generalmente sono donne apparentemente normali, ma dotate di facoltà sovrannaturali tramandate di madre in figlia o da nonna a nipote, o per lascito volontario a una donna giovane. Secondo la tradizione, i poteri delle #masche# comprendono l'immortalità ma non l'eterna giovinezza o la salute: sono quindi vulnerabili e soggette alle malattie e all'invecchiamento. Quando decidono di averne abbastanza di questa vita, per poter morire devono trasmettere i poteri ad un'altra creatura vivente, che spesso è una giovane della famiglia, ma alcune volte può essere un animale o un vegetale. Le #masche# hanno il potere della bilocazione e della trasformazione in animali, vegetali o oggetti. Possono far uscire l'anima dal corpo e volare immaterialmente nello spazio, mentre non possono farlo fisicamente; poiché durante il volo magico il corpo resta incustodito ed inanimato, l'attività delle #masche# è quasi esclusivamente notturna. Di indole raramente malvagia ma sempre capricciosa, dispettosa e vendicativa, possono essere anche benefiche, guarire malattie o ferite tanto alle persone quanto agli animali, o salvare vite in pericolo. Minoritarie rispetto alle #masche# "domestiche", esistono anche #masche# "sovrannaturali", spiriti antichi della Natura e dei boschi che sfuggono l'umano consesso per quanto loro possibile, e che diventano vendicative e spietate quando disturbate nella quiete del loro habitat consueto. Questo tipo di #masche#, pur essendo incorporeo, assume gli aspetti più svariati quando deve rapportarsi agli uomini: o donna vecchia e brutta, o, per contro, giovane bellissima, o animale selvatico. Rispetto alle #masche# "domestiche" hanno un potere più grande nel controllo del clima: possono dominare gli elementi e scatenare bufere, grandinate, temporali, nebbie o siccità prolungate. Al contrario delle streghe, le #masche# piemontesi non hanno commercio col demonio e non praticano il Sabba; per contro, non sono nemmeno condizionate, intimorite o controllate dall'elemento religioso; anzi, le #masche# "domestiche" frequentano la chiesa, vanno a messa e ricevono i sacramenti come tutte le altre donne della comunità. In alcune località, soprattutto tra la bassa Langa e l'Astesana, accanto alle #masche# esistono anche i #masconi#, sia pure in numero esiguo.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreNR
- DRVD - Data del rilevamento2012/00/00
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazioneesecuzione su richiesta
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolonarratore
- ATID - NomeFantino, Mario #Griet#
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Piemonte_MP_F0044
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Piemonte_MP_F0044.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento audiovisivo (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Piemonte_MP_V0044
- VDCX - Generedocumentazione allegata
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloStoria del casòt della Mola
- VDCS - SpecificheDurata: 1'29'' (estratto da 2'57'' a 4'26'')
- VDCD - Riferimento cronologico2012/00/00
- VDCE - Ente proprietarioAssociazione Chambra d'Òc, Chamin Arnaud Daniel 18 - 12020 Roccabruna (CN)
- VDCK - Nome file digitalePCI_Piemonte_MP_V0044.mp4
- VDCT - NoteL'estratto è tratto da: "Morres de Vermenanha e Ges 2011 - ROASCHA - Estòrias de maschas e testimonianças de vita". Durata complessiva del video 9'30''. Pubblicato nel 2012.
- FNT - FONTI E DOCUMENTI
- FNTP - Tiponotiza da sito web
- FNTW - Indirizzo web (URL)http://www.chambradoc.it/roaschia/marioFantino-griet.page
- FNTO - Noteconsultazione 2016/02/17
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_8222818205541
- RMFEPolo Museale del Piemonte
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe due entità sono tra loro in relazione perché riguardano storie di #masche#
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_2776321305541
- RMFEPolo Museale del Piemonte
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe due entità sono tra loro in relazione perché riguardano storie di #masche#
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_2463147255541
- RMFEPolo Museale del Piemonte
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe due entità sono tra loro in relazione perché riguardano storie di #masche#
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_6113869175541
- RMFEPolo Museale del Piemonte
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe due entità sono tra loro in relazione perché riguardano storie di #masche#