• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        06
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_0926086862541
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
        • ACCE - Ente/soggetto responsabile
          IPAC-Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e Polo Museale del Friuli Venezia Giulia
        • ACCC - Codice identificativo
          ICCD_MODI_0926086862541
      • OGM - Modalità di individuazione
        documentazioni audio-visive
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        festa-cerimonia
      • OGD - Definizione
        Carnevale di Montefosca: percorso rituale dei #blumerji#
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Friuli-Venezia Giulia
      • LCP - Provincia
        UD
      • LCC - Comune
        Pulfero
      • LCL - Località
        MONTEFOSCA
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Ferrara, Giuliana (IPAC-Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia)
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Salvador, Caterina
      • CMA - Anno di redazione
        2016
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        Temi trattati nell'ambito del progetto PCI: Feste e riti del ciclo dell'anno
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        Dieci #blumerji# iniziano la loro corsa, in fila indiana, dal centro abitato percorrendo un viottolo campestre, in direzione del successivo borgo abitato. Indossano abiti bianchi, in testa portano alti cappelli di paglia a sviluppo piramidale che riproducono la forma di un albero stilizzato, ricoperto di fiori realizzati con striscioline di carta di vario colore. Al collo hanno annodato un fazzoletto di seta colorata e nella mano destra tengono un bastone di legno. Il ritmo sostenuto della corsa è scandito da tre campanacci agganciati con una corda incrociata sul petto e annodata sul dorso dei #blumerji#, in modo che i campanacci appesi non scivolino uno sull'altro. Lungo l’itinerario circolare i giovani si fermano per rifocillarsi presso il punto ristoro nella sede dell'A.N.A. gruppo di Montefosca, lasciando i bastoni ed i voluminosi cappelli appoggiati sul davanzale esterno. Dopo questa sosta i #blumerji# si rimettono i caratteristici copricapi, si consultano fra loro sulle modalità del percorso e la corsa prosegue in salita lungo un viottolo del borgo di Montefosca. A questo punto il gruppo si dispone in cerchio, sempre correndo con il bastone nella mano destra a ritmo dei campanacci, e uno dei dieci si pone al centro saltando più volte il più alto possibile con l’ausilio del bastone. La corsa riprende in salita fino ad un secondo punto di ristoro, durante il quale i #blumerji#, appoggiati i copricapi a terra, continuano a scuotere i campanacci appesi dietro la schiena. Il percorso continua, in fila indiana, prima lungo una strada di paese e poi in salita verso il successivo borgo abitato. Dopo aver saltellato per i viottoli di paese, si fermano nuovamente per una sosta, dove si rifocillano e sono accolti da tre musicanti al ritmo di fisarmonica e di uno strumento a fiato. La corsa riprende e si conclude con un girotondo dei dieci #blumerji#.
      • NSC - Notizie storico critiche
        In origine la corsa dei #blumerji# costituiva solamente un episodio del carnevale di Montefosca, che era in realtà molto più articolato. Un tempo infatti contemporaneamente al percorso rituale dei #blumerji# vi era una compagnia mascherata che questuava e interagiva con il paese, dove a fine carnevale si organizzava una festa con banchetto e musica. Anche a causa del calo demografico in queste zone dell’alta Valle del Natisone la complessità è venuta meno ed è rimasto vivo solamente il rito d’iniziazione dei #blumerji#. Il caratteristico nome, in forma dialettale slovena, deriva dal tedesco #blume# ossia fiore, per la forma dei particolari cappelli utilizzati nel mascheramento, i cui colori richiamano quelli del #pust# (carnevale in dialetto sloveno locale). Il percorso rituale, che parte dalla frazione di Paceida per arrivare a Montefosca, viene ripetuto tante volte quante sono le maschere dei #blumerji# che secondo la tradizione dovrebbero essere sette, di solito comunque mai meno di cinque e più di undici. La corsa è molto faticosa anche perché solitamente avveniva sulla neve e sul ghiaccio e fino a qualche tempo fa era inframezzata da ostacoli da oltrepassare. Il superamento della prova d’iniziazione consiste nel giungere al termine con la veste candida, segno quindi di non essere mai caduti lungo il percorso. Infatti il mascheramento del #blumerji# è improntato alla sacralità: il volto pulito dei giovani e la veste candida ne esaltano la purezza.
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Morandini, Stefano
        • DRVD - Data del rilevamento
          2014/00/00
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          carnevale
      • RIC - RICORRENZA
        • RICP - Periodicità
          annuale
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          blumerji
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          PCI_Friuli VG_CS_F0001
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAK - Nome file digitale
          PCI_Friuli VG_CS_F0001.jpg
        • FTAT - Note
          Fermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          PCI_Friuli VG_CS_V0001
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          I Blumerji di Montefosca/Čarni Varh
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 5'26''
        • VDCD - Riferimento cronologico
          2014/03/06
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://www.youtube.com/watch?v=ODhWYTawwLQ
        • VDCT - Note
          Il video è stato realizzato all’interno del progetto “Pre-Christian Traditions – Masquerades” finanziato con i fondi del Programma Europeo Cultura 2007-2013. L'obiettivo era quello di incrementare la consapevolezza della dimensione europea di una comune tradizione caratterizzata da una grande ricchezza culturale legata ai riti invernali. Insieme alla Comunità Montana della Carnia sono stati partner di progetto la Comunità Montana del Gemonese, Val Canale Canal del Ferro, il Municipio di Bragança (Portogallo) e la Provincia di Zamora (Spagna) e il Municipio di Mohacs (Ungheria).
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          MIKLAVCIC-BREZIGAR 2003
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Miklavcic-Brezigar Inga, Il carnevale nel Goriziano sloveno, Nova Goriza 2003, pp. 55-56.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          CICERI NICOLOSO 1983
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Ciceri Nicoloso Andreina, Tradizioni popolari in Friuli, Reana del Rojale (UD) 1983, pp.706-710.
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