- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione13
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_0982353386541
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - DefinizioneLavorazione di un piatto di argilla
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneAbruzzo
- LCP - ProvinciaTE
- LCC - ComuneCastelli
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiMagnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiTucci, Roberta (coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneEsposito, Valeria
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Artigianato
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneAll’interno della bottega il ceramista prepara un blocco di argilla sagomandone la forma con un movimento di taglio delle mani. Poi, colpendolo con una tavoletta di legno, dà all'argilla la forma di un cilindro. Solleva tra le braccia il blocco di creta e quindi lo fa ricadere sul tavolo di legno. L'artigiano dispone poi il blocco all’interno di una struttura a gabbia che su due lati è formata da numerosi listelli di legno che servono per misurare lo spessore dei dischi di argilla. Allontana dal blocco quattro listelli, sia a destra sia a sinistra, e con un filo metallico taglia orizzontalmente un disco. Dispone l'argilla su una base circolare di pietra, la appiattisce battendola con il palmo della mano e leviga le superfici con una stecca di legno. Pone il disco di argilla così ottenuto sul piatto del tornio a pedale, sul quale è disposta una forma convessa che serve a modellare il pezzo. Fa girare in modo regolare la ruota inferiore di legno che è collegata al piatto rotante superiore tramite un albero di ferro. Mentre il tornio ruota, l’artigiano modella il piatto utilizzando entrambe le mani che bagna al bisogno, immergendole in un orcio pieno di acqua. Premendo le dita sull'argilla esegue una decorazione con motivo a spirale che parte dal centro. Elimina poi dal bordo l’argilla in eccesso. Applica un colombino circolare sul fondo del piatto operando leggere pressioni sull'argilla; modella infine il colombino creando in questo modo il piede del piatto. Al termine del lavoro, preleva il piatto dal tornio e lo espone a essiccare.
- NSC - Notizie storico criticheA Castelli la produzione di ceramica ha una tradizione plurisecolare. Ad introdurre nel territorio tale attività furono, intorno al XII secolo d.C., i monaci benedettini dell’Abbazia di San Salvatore. Dal 1400 al 1700 la manifattura di Castelli conobbe un periodo di grande notorietà grazie alla realizzazione di maioliche colorate e iridescenti. Nonostante Castelli fosse un piccolo centro di provincia, il suo ruolo nella storia della maiolica italiana fu, secondo le fonti, di primissimo piano, tale da influenzare le produzioni ceramiche campane e pugliesi. La manifattura ceramica caratterizza ancora fortemente il territorio come risulta dalla presenza del Museo delle Ceramiche di Castelli, che conserva opere dal Medioevo ai nostri giorni, e da numerose botteghe artigiane ancora attive. Il ceramista che appare nel documento audiovisivo è Vincenzo di Simone, un artigiano che custodisce le tradizionali tecniche di un mestiere tramandato da generazioni e lavora nella bottega di famiglia, che è stata riconosciuta di importante valore culturale ed è tutelata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreSonsini, Alessandro (conduzione)
- DRVL - RilevatoreAlbanesi, Dante (regia e riprese)
- DRVD - Data del rilevamento2012 ca
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazionelavoro
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruoloceramista
- ATID - NomeDi Simone, Vincenzo
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Abruzzo_VE_F0029
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Abruzzo_VE_F0029.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Abruzzo_VE_V0029
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloLavorazione di un piatto di argilla
- VDCS - SpecificheDurata: 1'51'' (estratto da 1'49'' a 3'40'')
- VDCR - AutoreSonsini, Alessandro
- VDCD - Riferimento cronologico2012/00/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/sxbBLf5kmso?start=109&end=220
- VDCT - NoteIl documento è tratto da: Vincenzo Di Simone, ceramista; episodio della serie documentaria "Talenti e territori"; di e con Alessandro Sonsini; regia, fotografia e montaggio Dante Albanesi; durata 8'37''; pubblicato online il 6 giugno 2012. Il documento reca anche la seguente nota. "Vincenzo Di Simone, ceramista di Castelli (Te). La giornata di un artigiano nella sua storica bottega, in un paese che è sempre vissuto di ceramica".
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneGIACOMINI 2006
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoGiacomini Giovanni, Castelli: natura, arte e storia, Castelli 2006.
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneAMOROSI - CALCEDONIO 1986
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoLe ceramiche di Castelli. Museo Nazionale d'Abruzzo. Catalogo della mostra a cura di Elisa Amorosi, Tropea Calcedonio, Roma 1986.
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_0982353386541
- RMFEICCD
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe entità sono fra loro in relazione perché riguardano la stessa tecnica artigianale e sono contenute nel medesimo documento video-cinematografico.