- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione13
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_1185361155641
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabilePolo Museale dell'Abruzzo
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_1185361155641
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriasaperi, tecniche
- OGD - DefinizioneApposizione di segni di croci su una vacca
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneAbruzzo
- LCP - ProvinciaTE
- LCC - ComuneCellino Attanasio
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiArbace, Lucia (Tutor)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneSorge, Simona (tirocinante)
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Feste e riti del ciclo dell'anno
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneUn uomo con la mano sinistra cerca di tenere fermo l’animale, con la destra comincia a tagliare con le forbici il pelo sul dorso della vacca nel lato destro. Prima in verticale poi in orizzontale così da formare una croce. In ognuno dei quatto riquadri della croce forma un ritaglio circolare. Con la mano sinistra toglie il pelo tagliato. Spiega che apporrà tali segni, realizzati "la mattina di Sant'Antonio", su tutte le vacche di sua proprietà
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento decontestualizzato
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreSpitilli, Gianfranco
- DRVD - Data del rilevamento2012/11/21
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazioneesecuzione su richiesta
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - RuoloAllevatore
- ATID - NomePavone, Berardo
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Abruzzo_SS_F00019
- FTAX - Generedocumentazione esistente
- FTAK - Nome file digitalePCI_Abruzzo_SS_F00019.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Abruzzo_SS_V00019
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloSegno di croci su una vacca
- VDCS - SpecificheDurata: 45'' (estratto da 0'19'' a 1'4'')
- VDCR - AutoreSpitilli, Gianfranco
- VDCD - Riferimento cronologico2012/11/21
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/RVtGgLx57Cw?start=19&end=64
- VDCT - NoteL'estratto è tratto da: Estratto Tramontana 6 - Dalle capre alle vacche; gli animali e l'allevamento - Da Natale a Pasqua: riti d'inverno; Autore delle riprese: Gianfranco Spitilli; Luogo e data: Cellino Attanasio (TE), Abruzzo, ITALIA, 21/11/2012; Testimone: Berardo Pavone (1948); pubblicato il 6 novembre 2013. I dati presenti nel titolo di testa del video forniscono anche le seguenti informazioni: Bambun, Ass. culturale per la ricerc demoetnoantropologica e visuale; with the support of the culture programme of European Union; Tramontana documentazione e diffusione dei materiali culturali di comunità montane di lingua romanza. Il documento è accompagnato dalla seguente nota: Testo: Dai, dai. Questo si fa la mattina di S. Antonio (17 gennaio). Adesso l'ho fatto così, altrimenti lo faccio bello. A tutte lo fai? A tutte quante, da questo lato. Lato destro? Lato destro. Già lo sai, che te lo dico a fare? No, non lo sapevo. Perché il lato destro? Sarà perché il segno della croce si fa così, penso io, non lo so, me lo sono inventato io, non lo so! Mio padre la faceva sempre da questo lato. Si faceva presto, prima dell'alba. Non mi scordo mai, nel 1970 mi sposai, mi sposai a dicembre, a gennaio poco dopo, mia moglie mi disse "dove vai?", e io "si deve andare a fare le croci, è tardi!", e lei "ma smettila con queste follie!". Ai vitelli, tutti li faccio. Ma si recitava anche qualcosa per gli animali? Addirittura, quando era Pasqua, papà mi faceva dare alle vacche anche il ciambellone benedetto. Portavamo la palma benedetta, tutto, le vacche per loro...ora queste cose non si fanno più. Non si recitava niente? A Pasqua sì, un Padre Nostro un Angelo di Dio. Qualche preghiera proprio per le vacche non c'era... No, Sant'Antonio aiutami, io non le ho dette mai. Non so se le benedicete anche voi l'uovo di Pasqua, da noi si benedice e la mattina di Pasqua si veniva qui e gli si dava come fioretto, non ce lo mangiavamo noi, potevamo darne più di tanto alle vacche!!?.
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneSPITILLI 2011
- BIBX - Generebibliografia specifica
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoSpitilli Gianfranco, Tra uomini e santi, rituali con bovini nell'Italia centrale, Roma 2011.