- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione16
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_1862899039451
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabileEuropassione per l'Italia
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_1862899039451
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OGM - Modalità di individuazionedati bibliografici
- OGM - Modalità di individuazionerilevamento sul campo
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - Definizione#Processione dei Misteri# di Bitonto: vestizione dei simulacri e degli #statuìire#
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegionePuglia
- LCP - ProvinciaBA
- LCC - ComuneBitonto
- PVG - Area storico-geograficaTerra di Bari - Parco Nazionale dell’Alta Murgia
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneCannito, Chiara
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneFerrovecchio, Domenico
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneFrascella, Domenico
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneMinenna, Carmela
- CMA - Anno di redazione2018
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ La rete delle Rappresentazioni della Settimana della Passione: #Processione dei Misteri# di Bitonto: vestizione dei simulacri e degli #statuìire#
- CMS - NoteI redattori del modulo sono rappresentanti e membri dell’Arciconfraternita del SS. Rosario. Chiara Cannito è esperta per la redazione e realizzazione di progetti culturali; Domenico Ferrovecchio è confratello e segretario del Consiglio Direttivo, responsabile del materiale video-fotografico; Domenico Frascella è portatore di #Cristo deposto# nella #naca#; Carmela Minenna è consorella e autrice di un testo sull’Arciconfraternita.
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloLa vestizione è un momento duplice nella vita dell’Arciconfraternita del SS. Rosario in vista della #Processione dei Misteri# del Venerdì Santo, poiché riguarda sia i simulacri che gli #statuìire#, i portatori dei simulacri. La vestizione dei simulacri non è un’attività meccanica, ma un appuntamento di intensa spiritualità; interessa alcuni simulacri e, per la precisione, i cosiddetti #simulacri vestiti#: il #Calvario#, la #Deposizione#, il #Cristo deposto# nella #naca# e l’#Addolorata#. I riti di vestizione hanno inizio il quinto mercoledì di Quaresima con l’#Addolorata#: il rito, a porte chiuse nella #Cappella dei Misteri#, è un momento riservato alle sole consorelle, che si riuniscono attorno alla statua per spogliarla dell’abito ordinario e vestirla dell’abito della festa. Vestire l’#Addolorata# equivale a vestire il dolore alla Vergine Maria: parimenti anche le consorelle vestono “spiritualmente” il dolore per l’incipiente Settimana Santa. A seguire, il Sabato di Passione si svolge la vestizione del #Cristo deposto# a cura degli #statuìire#, rito aperto anche ai fedeli: consiste nel cambio del materassino, del sudario, del cuscino della #naca# e del perizoma del Cristo. Durante la Settimana della Passione, si rinnovano anche gli abiti della #Vergine# che compone il gruppo statuario della #Deposizione#: il rito è coordinato dalle consorelle della Confraternita Monte dei Morti della Misericordia. La vestizione dei portatori, gli #statuìire#, riveste la stessa importanza e avviene all’alba del Venerdì Santo, in funzione della imminente Processione. È necessario irrigidire il busto con fasce elastiche, per consentire al corpo di affrontare le otto ore di processione, sotto il peso delle sacre immagini. La madre o la moglie che si accinge a fasciare il portatore ha in sé la consapevolezza che le sue mani si fonderanno con colui che si preparerà per la processione dei misteri, che i suoi pensieri lo accompagneranno durante la processione e i suoi silenzi saranno sincroni con la preghiera silente del portatore stesso. La fasciatura degli #statuìire# riveste un significato doppiamente teologico in particolare per i portatori del #Cristo deposto#: si fasciano per portare Cristo nella #naca#, ovvero nella culla mortuaria. Le fasce sono le stesse che rivestono il cadavere: ricordano che il nostro corpo morirà. Ma le fasce sono anche quelle che avvolgono un bambino appena nato perché la schiena rimanga diritta, secondo la tradizione ottocentesca e primo novecentesca dell’Italia meridionale. Le fasce, dunque, avvolgono il Cristo in prospettiva della rinascita, perché tale è la Resurrezione. Le fasce ricordano, quindi, ai portatori, ma anche ai confratelli e ai fedeli, che la nostra anima vivrà e risorgerà. Il dondolìo della #naca#, da parte dei portatori durante la Processione, riveste un altro significato: la #naca#, infatti, ospita il Cristo che dorme in attesa di rinascere; i portatori, durante la Processione, lo culleranno perché lui possa dormire serenamente prima di rinascere. Ecco il senso dell’incedere cadenzato e lento dei simulacri. Gli #statuìire#, dunque, si fanno “con Cristo e in Cristo” e con il loro passo danzante assicurano che il cammino del Figlio di Dio sia lieve nell’attraversare gli Inferi prima che giunga la Risurrezione. La vestizione “spirituale” dei portatori inizia il Sabato di Passione, quello che precede la Domenica delle Palme, quando tutti i responsabili mettono a terra i simulacri dalle nicchie dove sono allocati. Questo gesto equivale a entrare in sintonia con il simulacro che sarà portato in processione. Si segnala infine anche un’ultima vestizione, quella che riguarda la chiesa, ovvero la quinta teatrale nella quale i simulacri sono agghindati per il Giovedì Santo e dove sono offerti alla venerazione dei fedeli per l’intera notte, fino all’uscita all’alba del Venerdì Santo.
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneLa vestizione dei simulacri è stata eseguita nei giorni che hanno preceduto il Venerdì Santo. La vestizione dell’#Addolorata# è avvenuta il quinto mercoledì di Quaresima, il 14 di marzo; il giorno precedente i portatori si sono impegnati a rimuovere l’immagine dalla nicchia che la ospitava, e, nella stessa circostanza, hanno reso un omaggio floreale alla Vergine mentre i devoti hanno animato un sentito momento di preghiera. La vestizione è iniziata alle ore 16.00 ed è continuata a porte chiuse, almeno nella prima fase, all’interno della #Cappella dei Misteri#. Il rito della vestizione dell’#Addolorata# è stato, come ogni anno, riservato alle consorelle. L’abbigliamento del tempo ordinario del manichino è stato sostituito con le vesti da cerimonia: sono state … la biancheria intima (canotta, mutandoni, sottoveste, sottogonna), il bustino, il gonnellone. Terminata questa operazione, si sono aperte le porte della Cappella per consentire agli astanti di seguire le ultime fasi della vestizione, con l’apposizione del velo di pizzo, della fascia in seta nera con ricamo d’oro, del fazzoletto e dell’#abitino#. È stata infine sostituita la corona del tempo ordinario, in lega metallica, con un diadema argenteo. Il Sabato di Passione, il 24 marzo, sono stati traslati dalla #Cappella dei Misteri# il gruppo statuario del #Calvario#, composto dal #Crocifisso# e dai simulacri della #Vergine# e di #San Giovanni#, e la culla detta #naca# con #Cristo deposto#: in questa fase, è stata recitata la preghiera delle cosiddette #Sette Offerte#. Contestualmente è stata portata a compimento la preparazione della base dell’#Addolorata# con l’allestimento della #piramide# in cera, composta da 111 candele che arderanno intorno al simulacro durante la #Processione dei Misteri#. In questa fase ha avuto inizio la vestizione “spirituale” dei portatori, che hanno vissuto una sorta di anteprima dell’intima fatica che poi li accompagnerà durante la processione. La preparazione spirituale interessa anche gli altri presenti. In questa circostanza, infatti, i portatori hanno avuto cura di sfiorare le immagini sacre con scampoli di tessuto offerti dai presenti; ognuno dei devoti li custodirà pietosamente in forma propiziatoria per tutto l’anno. Sempre durante il Sabato Santo si è provveduto ad approntare la #naca# mediante la sostituzione del materassino, del sudario, del cuscino in velluto amaranto con gli stessi indumenti di color bianco, confezionati con stoffa di seta ricamata in oro, nonché del perizoma di seta bianca ricamato in oro. La #vestizione# del portatore della #naca# è iniziata alle ore 4.00 del Venerdì Santo 30/03/2018 nel silenzio delle sua casa materna. Il portatore ha indossato per prima cosa pantaloni e scarpe neri e poi canottiera al contrario (per evitare lo sfregamento delle cuciture sull’omero) prima di essere aiutato dalla madre ad essere #fasseute# ovvero fasciato. Dal cassetto più segreto del comò di casa la madre del portatore ha preso la scatola che contiene le fasce di tessuto rigido della larghezza di 20 cm circa, quelle stesse fasce che servivano per fasciare i neonati decenni or sono. La tela era arrotolata su se stessa ed era rigida di bucato lavato a mano e inamidato. L'odore di bucato fresco e di cassetto del comò mai aperto si è di colpo fusa con l'odore di dopobarba, con l'identica fragranza che usava il padre del portatore che era anch’egli #statuìire#. La madre del portatore, mentre fascia il figlio, è attenta a non far creare pieghe della tela che potrebbero arrossare il corpo; usa inoltre molta cura nel tirare con colpi secchi e ben assestati le stesse fasce per irrigidire e mantenere opportunamente compresso il torace. A seguire il portatore ha indossato un busto a protezione della zona lombare. Ha poi indossato la camicia bianca, le bretelle, il cappotto che è una sorta di #redingote# detto #stifelius# e infine il papillon. L’operazione è durata in tutto 15 minuti. È importante che venga fatta lentamente per tendere bene le fasce. Durante la vestizione sia il portatore che la madre si sono raccolti privatamente in preghiera. Il portatore ha cantato un passo della #Via Crucis#. A fine processione la madre provvederà a #sfasseu# il portatore silenziosamente cioè a togliere le ripone a lavare a mano e a alleviare qualche piccolo arrossamento spalmando olio di oliva.
- NSC - Notizie storico criticheLa pratica dello #stifelius# degli #statuìire# è documentata a partire dalla metà del XX secolo, anche se non si conosce una data di inizio precisa. Precedentemente a questi anni i portatori indossavano il camice confraternale come testimonia un disegno ad inchiostro su carta realizzato nel 1898 da un bitontino, Francesco Panessa. Il disegno lungo circa 2 metri illustra la #Processione dei Misteri# evidenziando lo stesso ordine ancora in voga, con la banda, come ben si evidenzia nella monografia curata dalla prof.ssa Carmela Minenna, che dedica un’approfondita analisi al disegno (BIBR: MINENNA 2014: 24-29). Appare interessante che tutti i confratelli indossino camice, mozzetta della confraternita, corona, mentre in mano stringono l’immancabile cero votivo. Seconda la memoria orale dei più anziani, lo #stifelius# era in un primo momento riservato ai portatori dell’#Addolorata#; solo a partire dagli anni ’60 del secolo scorso sarebbe stato esteso ai portatori della #naca# e del #Calvario#.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreCannito, Chiara
- DRVL - RilevatoreBastiani, Nicola
- DRVL - RilevatoreCarbone, Savino
- DRVL - RilevatoreCariello, Pasquale
- DRVD - Data del rilevamento2018/03/30
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - DenominazioneSabato di Passione
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - DenominazioneSanta Settimana/ Venerdì Santo
- RIC - RICORRENZA
- RICP - Periodicitàannuale
- RICI - Data inizio2018/03/14
- RICF - Data fine2018/03/30
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - Denominazione#statuìire# o portatori
- ATCA - NoteCollaborano attivamente nella vestizione spostando i simulacri dalle nicchie dove giacciono durante l’anno. L’ineccepibile divisione dei compiti unita alla forza fisica e al profondo timore reverenziale verso i simulacri assicura che l’operazione avvenga nella massima sicurezza per sé e per le opere artistico-devozionali. I portatori sono anche protagonisti della propria vestizione all’alba del Venerdì Santo.
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - Denominazionefedeli
- ATCA - NotePartecipano ai momenti della vestizione di simulacri e anche alla #Reposizione#, che è la vestizione della chiesa, per condividere nella notte del Giovedì Santo i riti del dolore legati alla Passione di Gesù.
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - Denominazionebande cittadine
- ATCA - NoteSuonano la notte che precede la processione presso le case dei portatori e dei confratelli quasi a voler conciliare il momento di raccoglimento che precede la #Processione dei Misteri#. Nel silenzio della notte si ascoltano per tutta la città le note dell’inno #A Maria Desolata# e delle più note marce funebri della tradizione musicale locale.
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - DenominazioneArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- ATCA - NoteConsorelle e confratelli partecipano attivamente ai diversi momenti della vestizione. Le consorelle si occupano in maniera esclusiva e secondo un rito riservato alle sole donne, alla vestizione dell’#Addolorata#. I confratelli insieme si occupano delle altre vestizioni. Gli stessi confratelli sono responsabili della conservazione dei parati preziosi nella cassaforte dell’Arciconfraternita.
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00014
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaSpostamento del simulacro dell’#Addolorata#
- FTAA - AutoreFerrovecchio, Domenico
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/14
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00014.jpg
- FTAT - NoteIn primo piano i portatori dell’Addolorata che portano a terra il simulacro dell’#Addolorata#, appartenente alle categorie dei manichini o #macinule# vestite, per consentirne la vestizione con abiti della festa. L’#Addolorata# indossa gli abiti del tempo ordinario.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00015
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaVestizione del Simulacro dell’#Addolorata# ad opera delle consorelle
- FTAA - AutoreFerrovecchio, Domenico
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/14
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00015.jpg
- FTAT - NoteDopo aver cambiato la biancheria intima dell’#Addolorata# a porte chiuse (canotta, mutandoni, sottoveste, sottogonna, bustino, gonnellone) le consorelle aprono le porte e appongono all’#Addolorata# gli altri accessori dell’abito da cerimonia: il colletto, la fascia in seta nera con ricamo d’oro, il fazzoletto. Seguiranno il velo in pizzo e l’#abitino#.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00016
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaSimulacro dell’#Addolorata# con abito della festa
- FTAA - AutoreBastiani, Nicola
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/14
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00016.JPG
- FTAT - NoteIl colletto dell’#Addolorata# è confezionato a #rintaglio# con diverse tipologie di filati in oro: filo liscio, filo riccio, lamina, lamina carro armato, canutiglia, filato sottile. Il ricamo riproduce racemi e motivi floreali: in dettaglio, una rosa al centro, che rinvia alla similitudine “Eri bella come rosa”, ossia il verso incipitario del canto tradizionale de #La Desolata#, margherite e primule. Il ricamo, eseguito a mano, è impreziosito da applicazione di pietre dure di colore azzurro, rosso e verde e rifinito con tulle. Il gonnellone è stretto in vita da una cintura, detta comunemente #fascia#: consiste in una cintura a due pendenti, di cui uno più lungo (100 cm circa) e uno più corto (70 cm circa), in faglia cordonata di colore nero. La parte inferiore dei due pendenti è ricamata con motivi floreali eseguiti a punto pieno e a #oro buttato# con vari tipi di filati: filo liscio, filo riccio, lamina, lamina carro armato, canutiglia, filato sottile, con applicazione di paillettes in oro. Il lembo estremo è impreziosito da passamaneria a frangia tubolare, anch’essa a filo oro. La preziosità del tessuto e la ricchezza dei ricami ben si addicono allo stato “regale” della Vergine, rappresentata durante i riti della Passione non nella gloria del cielo, ma nella sofferenza e nel pianto. Lo #stellario# consiste in una raggiera in lamina argentea, culminante in dodici stelle. Dal perno centrale si dipartono dodici raggi, ciascuno tripartito, con applicazione di un puttino alato, sempre in argento, su ciascun raggio. Lo spazio interradiale è occupato da una stella, in tutto dodici, formata da una pietra centrale di colore rosso e da pietre in pasta vitrea, dodici sferiche e dodici a goccia, disposte a formare una stella. Completa l’abbigliamento della Vergine un mantello in pizzo nero a motivi floreali, comunemente detto #velo#, che parte dalla sommità della testa e scende fino ai piedi, avvolgendo posteriormente la figura.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF0017
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaFazzoletto e #abitino# dell’#Addolorata#
- FTAA - AutoreBastiani, Nicola
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/14
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00017.JPG
- FTAT - NoteL’#Addolorata# stringe fra le mani il #fazzoletto del pianto#, simbolo del dolore umano. Il fazzoletto è formato da due tessuti sovrapposti: il tessuto inferiore è confezionato in lino bianco con ricamo centrale con fiore in filo di seta bianca, il bordo è rifinito dal punto festone eseguito con cotone bianco da ricamo; il tessuto superiore, a vista, è confezionato a #rintaglio# con diverse tipologie di filati in oro: filo liscio, filo riccio, lamina, lamina carro armato, canutiglia, filato sottile. Il ricamo riproduce racemi e motivi floreali: in dettaglio, una rosa al centro, che rinvia alla similitudine “Eri bella come rosa”, ossia il verso incipitario del canto tradizionale de #La Desolata#, margherite e primule. Il ricamo, eseguito a mano, è impreziosito da applicazione di pietre dure di colore azzurro, rosso e verde e rifinito con tulle. Il cosiddetto #abitino# dell’Addolorata, chiamato #abetòine# nel dialetto locale, è formato da due lamine di argento sbalzato, di forma quadrata, quella superiore più piccola (lato 6 cm circa) e quella inferiore più grande (lato 10 cm circa); le lamine sono collegate fra loro da due asticelle, anch’esse in argento del XVIII secolo. La lamina superiore riproduce in campo polilobato, circondato da serto floreale, il digramma mariano AM (Ave Maria), sormontato da croce greca polilobata. La lamina inferiore riproduce, in un tondo centrale, il mezzo busto di una Vergine coronata; intorno corre una cornice ondulata a fascia con decorazioni geometriche e vegetali. Durante la Settimana della Passione l’#abitino# pende dal braccio sinistro dell’#Addolorata#.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00018
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaTraslazione della #naca# dalla teca
- FTAA - AutoreCarbone, Savino
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/24
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00018.jpg
- FTAT - NoteI riti vengono aperti dalla preghiera tradizionale delle #Sette Offerte# e delle litanie della Passione, cui segue la vera e propria reposizione dei simulacri ancora una volta da parte degli #statuìire#, portatori che poi avranno la responsabilità di trasportare le stesse statue in processione. I portatori si dispongono ai lati della teca dopo aver spostato il grande vetro che la chiude e portano fuori la #naca# con il #Cristo deposto#.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00019
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascalia#Cristo deposto# e rito del fazzoletto
- FTAA - AutoreBastiani, Nicola
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/24
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00019.jpg
- FTAT - NoteI riti vengono aperti dalla preghiera tradizionale delle #Sette Offerte# e delle litanie della Passione, cui segue la vera e propria reposizione dei simulacri ancora una volta da parte degli #statuìire#, portatori che poi avranno la responsabilità di trasportare le stesse statue in processione. Come per le altre statue, anche per il #Cristo deposto# c’è il rito del fazzoletto. I portatori hanno cura di sfiorare i sacri simulacri con scampoli di tessuto offerti dai presenti, che saranno pietosamente custoditi in forma propiziatoria per tutto l’anno.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00020
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascalia#Cristo deposto# e rito del perizoma e del cuscino
- FTAA - AutoreBastiani, Nicola
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/24
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00020.jpg
- FTAT - NoteIl #Cristo deposto# è stato restaurato nel 1949, poi nel 1971 e infine nel 1995. L’ultimo restauro, che ha inteso rimuovere una copertura in cartapesta, ha rivelato la vera fattura del simulacro. Si tratta di una scultura lignea, originariamente un Crocifisso, poi modellato a Cristo deposto. La scultura aveva subito la segatura delle braccia, delle ginocchia e dei piedi. Presenta pertanto le braccia fissate al resto del corpo con dei chiodi forgiati, le gambe private delle ginocchia e mani e piedi sostituiti con altri adatti ad un corpo disteso. È probabile che questo Crocifisso fosse l’originale quinta statua dei #Misteri#, poi coperto di cartapesta e sostituito con altro in vera cartapesta. Il Sabato Santo si provvede ad approntare la culla chiamata #naca# mediante la sostituzione del materassino e del cuscino in velluto viola con gli stessi indumenti di color bianco, confezionati con stoffa di seta ricamata in oro, nonché del perizoma. Il perizoma del #Cristo deposto# è formato da una fascia che copre i fianchi del Cristo e un fiocco a due nocche e due pendenti. Il perizoma, in faglia in seta di color bianco panna, è impreziosito da un ricamo a filo oro, eseguito a mano, che corre sulla fascia e sui due pendenti del fiocco. Il ricamo è realizzato con vari filati di oro: lamellare, canutiglia, cordoncino, paillettes; i punti sono svariati – pieno, piatto, erba, lanciato – e creano con la loro alternanza, effetti di luminosità cangiante.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00021
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaVestizione della chiesa a lutto
- FTAA - AutoreFrascella, Annamaria
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/29
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00021.jpg
- FTAT - NoteMomento culminante della liturgia della Passione è la vestizione della chiesa ovvero l’allestimento dell’apparato scenografico che precede la processione nella sera del Giovedì Santo e che si ispira alle imponenti e sontuose #macchine# seicentesche. La suggestiva scena teatrale coniuga alla preziosità dei parati, intessuti in velluto e damascati di color nero, viola e rosso, il pregio artistico delle otto immagini sacre che inscenano i #Misteri del dolore#. Alla fioca luce delle candele e dei ceri votivi si stagliano nel presbiterio, appositamente trasformato in palcoscenico liturgico, i simulacri dei #Misteri#, della #Deposizione#, del #Cristo deposto# e dell’#Addolorata#, che di lì a poco saranno portate in processione.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00022
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaVestizione dello #statuìire#: #fasse# e #’mbassatiure#
- FTAA - AutoreCarbone, Savino
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/30
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00022.jpg
- FTAT - NoteLe #fasse# sono pezzi di stoffa lunghi circa 2 metri e larghi circa 20 cm; riportano ricami in rilievo. L’imbastitura dello #statuìire# riveste una fondamentale importanza al fine di consentirgli di affrontare la Processione senza danni alle costole e alla colonna vertebrale. Infatti questa operazione serve a irrigidire il busto e a consentire di reggere il peso di circa due quintali della #naca# e anche del simulacro dell’#Addolorata#. Il portatore alza le braccia per distendere il torace mentre l’aiutante, mantenendo la fascia per un lembo, gli gira attorno lentamente tenendo in trazione la fascia sul torace. La fascia viene fatta passare sulla spalla sul lato dove verrà poggiata l’asta della base processionale, la #stanga#. Terminata la fasciatura, l’aiutante lega dei laccetti e, alla bisogna, fissa ulteriormente cucendo con ago e filo laccetti e fasce. Sulla spalla alcuni portatori collocano una sorta di cuscinetto ai cui angoli ci sono altri quattro laccetti che vengono fissati al busto similmente alla fondina di un’arma.
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPMBF00023
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAP - Tipofotografia digitale (file)
- FTAF - Formatojpg
- FTAM - Titolo/didascaliaVestizione del portatore: lo #stifelius#
- FTAA - AutoreCarbone, Savino
- FTAD - Riferimento cronologico2018/03/30
- FTAE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FTAK - Nome file digitalePMBF00023.png
- FTAT - NoteLo #stifelius# è una sorta di redingote lunga fino al ginocchio. Il doppio petto ha una fascia esterna in raso. L’abito nasce come trasposizione di un abito elegante, da cerimonia, per onorare i simulacri che si portano in processione, nonché il rituale sacro della Settimana Santa.
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPMBV00003
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloVestizione dei simulacri
- VDCR - AutoreCarbone, Savino
- VDCD - Riferimento cronologico2018/03/24
- VDCE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://youtu.be/ITLyspC9Gik
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPMBV00004
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloVestizione di uno #statuìire#
- VDCR - AutoreCarbone, Savino
- VDCD - Riferimento cronologico2018/03/30
- VDCE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://youtu.be/7EVNBke4k1k
- REG - DOCUMENTAZIONE AUDIO
- REGN - Codice identificativoPMBA00003
- REGX - Generedocumentazione esistente
- REGP - Tipo/formatofile digitale
- REGZ - Denominazione/titoloCanto di uno #statuìire#
- REGA - AutoreCarbone, Savino
- REGD - Riferimento cronologico2018/03/30
- REGE - Ente proprietarioArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- REGW - Indirizzo web (URL)https://youtu.be/XB98V126ivc
- REGT - NoteIl portatore ha cantato un passo della #Via Crucis# recitata ogni Giovedì di Quaresima dai confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Rosario. Si tratta, in particolare, del passo #Sento l’amaro pianto/della dolente Madre# corrispondente alla IV stazione, #Gesù incontra sua Madre#. Tutte le preghiere sono ispirate a testi del Metastasio.
- FNT - FONTI E DOCUMENTI
- FNTI - Codice identificativoPMBDOC00004
- FNTX - Generedocumentazione allegata
- FNTP - Tipolocandina
- FNTT - Denominazione/titoloLocandina della vestizione dei simulacri nel Sabato di Passione
- FNTA - AutoreFerrovecchio, Domenico
- FNTD - Riferimento cronologico2018/00/00
- FNTN - Nome archivioArchivio Arciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- FNTK - Nome file digitalePMBDOC00004.pdf
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneMINENNA 2014
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoMinenna Carmela, Rosarii Sodales, voll. I e II, Ed. Raffaello, Bitonto 2014.
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_3538052039451
- RMFEArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- RMFMè in relazione con
- RMFN#Processione dei Misteri# di Bitonto
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_2480807039451
- RMFEArciconfraternita del SS. Rosario di Bitonto
- RMFMè in relazione con
- RMFN#Processione dei Misteri# di Bitonto: canto #A Maria Desolata#