- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione11
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_1962030599541
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriafesta-cerimonia, rappresentazione-spettacolo
- OGD - Definizione#Cavallo di fuoco# a Ripatransone
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneMarche
- LCP - ProvinciaAP
- LCC - ComuneRipatransone
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiMagnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiTucci, Roberta (coordinatore del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneDi Lella, Rosa Anna
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTemi trattati nell’ambito del progetto PCI: Feste e riti del ciclo dell'anno
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneUna folla di persone si muove lungo una via del paese, accompagnando il #cavallo di fuoco#, una macchina pirotecnica con ruote che riproduce la sagoma di un cavallo di colore bianco, sulla quale sono allestiti numerosi petardi, tra cui: due #girelle#, una sul capo e una sulla coda; due file di mortaretti posti sui due lati del torace; diversi petardi, tra cui i #baffi#, posti sul muso e sul capo. Alcune persone procedono saltando, alzando le braccia e battendo le mani; molti producono fischi o scuotono campanacci. Tra la folla si notano anche alcuni musicisti della banda. La macchina del #cavallo di fuoco# è trascinata da un gruppo di persone posto intorno all'animale. Il #cavallo di fuoco# arriva poi nella piazza, gremita di persone e buia. Si iniziano ad accedere i fuochi d'artificio, incominciando dalla parte posteriore della macchina. Il #cavallo di fuoco# continua ad essere spinto lentamente nella piazza, mentre i fuochi d'artificio accesi spargono luci e scintille sui presenti. L'aumento di intensità dei rumori e delle luci prodotte è seguito da una pari reazione nei fischi, nei suoni di campanacci e nelle urla della folla. Al passare della macchina, alcune persone si spostano, altre invece si avvicinano nel raggio di azione delle scintille. Vengono poi accesi i fuochi posti sul lato della macchina, che continua a gettare fasci di luci e scintille sulla folla; si aggiungono poi botti e mortaretti rivolti in alto e fasci di scintille che partono dai fianchi della macchina. Nel frattempo, il cavallo continua a spostarsi nella folla. Continuano le esplosioni di urla, i fischi e i suoni di campanacci. Ad un certo punto viene azionata la prima #girella# anteriore, una corona di petardi la cui accensione viene accolta con ancora maggiore etusiasmo dai presenti. Gruppi di persone poste intorno alla macchina si muovono seguendo i suoi spostamenti nella piazza, saltando e alzando le braccia. Un boato di giubilo riempie la piazza quando la girella arriva alla sua massima intensità. Viene poi accesa la girella posteriore e riprende poi l'accensione di un'altra #girella# anteriore, che forma una corona a forma di stella sul capo del cavallo. La macchina pirotecnica continua a muoversi sparando petardi e producendo una fontana di scintille che cade sulla folla nella parte anteriore; lo spettacolo termina con l'accensione dei #baffi#, fasci di luce bianca.
- NSC - Notizie storico criticheIl #cavallo di fuoco# è uno spettacolo pirotecnico che si tiene a Ripatransone la Domenica in albis, giorno in cui si festeggia la Madonna di San Giovanni, patrona della città e della diocesi. La manifestazione pirotecnica è organizzata dalla Confraternita della Madonna di San Giovanni. Secondo alcune ricostruzioni, la manifestazione costituirebbe la rievocazione di un evento avvenuto il 10 maggio 1682, giorno in cui si tenne l'inconorazone del simulacro della Madonna di San Giovanni. Si racconta che in quell'occasione, un fuochista di Atri chiamato per celebrare la festa, improvvisò uno spettacolo in sella al suo cavallo. Fino ai primi del 1700 si continuò a rievocare il #cavallo di fuoco# utilizzando un animale vivo. Successivamente, si introdusse una struttura portata a spalla da una singola persona; dal 1932 si iniziò ad utilizzare una struttura munita di ruote; la macchina attualmente utilizzata fu invece costruita dall'artigiano Umberto Nucci nel 1994. I festeggiamenti per la Madonna di San Giovanni iniziano al mattino della Domenica in albis con la celebrazione dell'eucarestia nella basilica di San Gregorio Magno. Dal 1997, al termine dell'eucarestia, il #cavallo di fuoco# viene condotto sul sacrato della basilica e benedetto, per poi essere riportato nella sua rimessa, da dove è poi prelevato nuovamente alla sera. Al pomeriggio si svolge la Processione della Madonna di San Giovanni, con la presenza delle diverse confraternite della città: la Confraternita della Misericordia e Morte, la Confraternita del SS.mo Sacramento di Sant'Angelo, la Confraternita del Gonfalone, la Confraternita della Madonna di San Giovanni e la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù. Al termine della processione, verso le 21.00, gruppi di persone, per lo più giovani, si recano a prelevare il #cavallo di fuoco#. Il cavallo viene poi portato in corteo verso il centro della città, accompagnato da cori e suoni di camapanacci. A largo Speranza il corteo incontra la banda che intona la Marcia 23, considerata una sorta di inno della festa. Il corteo del #cavallo di fuoco#, accompagnato dalla banda, arriva poi al centro fino a fermarsi in prossimità di due piazze contigue, piazza Matteotti e piazza Condivi. Il cavallo compie un giro intorno alle due piazze, terminato il quale viene spenta l'illuminazione pubblica e si procede all’accensione dei fuochi pirotecnici. I fuochi, posizionati sul macchina del cavallo, sono sparati sia tra la folla che in aria; in particolare il cavallo è munito di #baffi#, fuochi posizionati sul muso e sulla testa che sparano a sinistra e a destra verso la folla e di una #girandola# o #girella#, posta sul capo dell'animale, la cui accensione costituisce uno dei momenti più importanti della manifestazione. Un volta terminato lo spettacolo, il #cavallo di fuoco# viene riportato alla sua sede.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreNR
- DRVD - Data del rilevamento2015/04/13
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - DenominazioneDomenica in albis
- RIC - RICORRENZA
- RICP - Periodicitàannuale
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - DenominazioneConfraternita della Madonna di San Giovanni
- ATCA - NoteOrganizza e promuove lo spettacolo pirotecnico del #cavallo di fuoco#
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Marche_RD_F0008
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Marche_RD_F0008.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Marche_RD_V0008
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titolo#Cavallo di fuoco# a Ripatransone
- VDCS - SpecificheDurata: 9'44'' (estratto da 21'49'' a 31'33'')
- VDCD - Riferimento cronologico2015/04/13
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/iw4HnMXgUXE?start=1309&end=1893
- VDCT - NoteIl documento è tratto da: Cavallo di Fuoco Ripatransone; Speciale TM Notizie, TM Communication; durata 31'45''; pubblicato online il 16 aprile 2015. Il documento è accompagnato dalla seguente nota. "Dal 1682 a Ripatransone, splendida cittadina del Piceno, prende vita una fra le manifestazioni folkloristiche/pirotecniche piú antiche e singolari d'Italia, il Cavallo di Fuoco. In ricordo di quanto successe, per la prima volta, il 10 maggio di quell'anno, data dell'incoronazione della Madonna di San Giovanni a Patrona della Cittá e Diocesi, i Ripani si trovano ogni anno, nella sera della Domenica in Albis, a rievocare un evento che è molto di piú di un semplice fuoco d'artificio".
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneMANNOCCHI 2010
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipocontributo in miscellanea
- BIBM - Riferimento bibliografico completoMannocchi Luigi, Le uova pasquali e il cavallo di fuoco a Ripatransone, in Antologia tradizioni marchigiane: feste, fiabe, proverbi e racconti marinareschi, Fermo 2010, pp. 123-126.
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneBERNARDI 1991
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoBernardi Claudio, La drammaturgia della Settimana Santa in Italia, Milano 1991.
- BIBW - Indirizzo web (URL)https://books.google.it/books?id=0FwqPEShxRYC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false (consultazione: 2016/04/13)
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneBETTONI 1988
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipocontributo in miscellanea
- BIBM - Riferimento bibliografico completoBettoni Fabio, Tradizioni e rievocazioni, in La festa, a cura di Alessandro Falassi, Milano 1988, pp. 128-137.