- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione05
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_2450131374441
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabilePolo Museale del Veneto
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_2450131374441
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriasaperi, tecniche
- OGD - DefinizionePreparazione di un dolce di Santa Apollonia con pane fritto
- OGN - DenominazioneẐópi de pan
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneVeneto
- LCP - ProvinciaBL
- LCC - ComuneComelico Superiore
- LCL - LocalitàDOSOLEDO
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiBoscolo Marchi, Marta (funzionario del Polo museale del Veneto e tutor del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneCapiotto, Arianna
- CMA - Anno di redazione2015
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario partrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso2
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto: Culture alimentari
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneUna signora nella cucina di casa, aiutata da una seconda donna che non viene quasi mai inquadrata ma della quale si sente la voce, mette a bagno nel latte alcune fette di pane raffermo. In una scodella versa due uova intere con il latte, un pizzico di sale, zucchero, una bustina di zucchero vanigliato, un cucchiaio di farina e mescola accuratamente. Immerge poi le fette di pane nella pastella e le frigge nell'olio bollente. Quando le frittelle appaiono dorate su entrambi i lati le dispone su un piatto e le cosparge di zucchero a velo.
- NSC - Notizie storico criticheI #ẑópi#, fino agli anni '60 del secolo scorso, erano consumati anche a cena accompagnati da una tazza di latte. Per profumare la preparazione, considerata povera, è prevista qualche volta l’aggiunta di fiori di camomilla o di sambuco essiccati. Tra i piatti documentati, i #ẑópi# sono sicuramente quelli a cui, in questi anni, è stata rivolta meno attenzione e il cui consumo è quasi esclusivamente domestico. Tuttavia nella prima edizione della “Festa del mangiare di una volta” a Grea di Cadore, nell'estate del 2010, l'unico dolce nel menù erano proprio i #ẑópi# e nel sito del consorzio turistico “Val Comelico” compaiono tra i piatti tipici, sebbene non sia facile trovarli nei ristoranti.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreDe Melis, Francesco
- DRVD - Data del rilevamento2010/02/00
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazioneesecuzione su richiesta
- CAOS - NoteIl documento è stato realizzato nell'ambito del progetto “Montagne di cibo” gestito dal Museo etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, che prevedeva la ricerca sul campo, intesa come momento conoscitivo per documentare le pratiche alimentari contemporanee, oltre che come attività propedeutica alla successiva realizzazione dei filmati. Con questi ultimi sono stati rilevate le tecniche di preparazione di alcuni piatti locali. Parallelamente alla ricerca sul campo è stata condotta un'indagine archivistica e bibliografica. L'individuazione delle pietanze da documentare ha privilegiato le preparazioni alimentari che testimoniano da un lato il persistere di consuetudini radicate nel territorio e dall'altro i processi di innovazione, di attualizzazione e di creatività che consentono di tener viva “la tradizione culinaria”. I criteri di scelta che hanno guidato la ricerca seguono alcuni principi: il piatto rappresenta o è localmente riconosciuto quale “tipico”, la preparazione è ancora oggi realizzata e consumata nell'area in oggetto, l'informatore e “l'attore sociale” coinvolti sono portatori di un “saper fare” riconoscibile e specifico. Nella documentazione delle varie fasi di preparazione del cibo è stato chiesto a tutti gli informatori di seguire una modalità di lavoro il più naturale possibile, con l'impiego dei normali strumenti e attrezzi da cucina, come ad esempio la pentola a pressione per lessare le erbe di campo o le patate. Lo scopo della ricerca e dei filmati era infatti quello di restituire il dispiegarsi nella contemporaneità di alcune preparazioni e abitudini alimentari.
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolocuoca
- ATID - NomeFestini Capello, Gulielmina
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruoloaiuto cuoca
- ATID - NomeFestini Capello, Vittoria
- ATIA - NoteNon compare quasi mai nell'inquadratura, ma si sente tuttavia la voce e si percepisce l'interazione con l'attrice esecutrice.
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Veneto_AC_F00005
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Veneto_AC_F00005..jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento audiovisivo (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Veneto_AC_V00005.
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloI dolci di Santa Apollonia: #ẑópi de pan#
- VDCS - SpecificheDurata: 3'09"
- VDCR - AutoreDe Melis, Francesco
- VDCD - Riferimento cronologico2010/02/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/watch?v=d7YponPGVxs
- VDCT - NoteI dati presenti nei titoli di testa e di coda "Preparazione di un dolce di Santa Apollonia con pane fritto" forniscono anche le seguenti informazioni: regia: F. De Melis; attrici: G. e V. Festini Capello; ideazione: D. Perco; ricerca: I. Da Deppo; coordinamento scientifico: D. Perco, D. Gasparini, I. Da Deppo; montaggio: F. Barraco; iniziativa realizzata nell'ambito dell'accordo di programma Regione del Veneto e Provincia di Belluno e dal Museo etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Il documento è accompagnato da alcune note riguardanti questo dolce e dalla sua preparazione, inserita anche in una schermata del video stesso. Copia del video è conservata presso il Polo Museale del Veneto.
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_0963127464441
- RMFEICCD
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe dodici entità fra loro in relazione sono: ICCD_MODI_2450131374441 ICCD_MODI_0963127464441 ICCD_MODI_5913287174441 ICCD_MODI_0409831425441 ICCD_MODI_5823595094441 ICCD_MODI_2737178325441 ICCD_MODI_5837720184441 ICCD_MODI_3572287184441 ICCD_MODI_9479207184441 ICCD_MODI_6669879984441 ICCD_MODI_4705567174441 ICCD_MODI_7630058325441. Tali entità fanno parte del progetto "Montagne di cibo. La cucina veneta tra storia e memoria".