- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione05
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_2952710854541
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabilePolo Museale del Veneto
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_2952710854541
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - DefinizioneProcessione del Cristo di San Domenico: ritorno
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneVeneto
- LCP - ProvinciaVE
- LCC - ComuneChioggia
- PVL - ALTRO TOPONIMO
- PVLT - ToponimoDuomo, Corso del Popolo e Chiesa di San Diomenico nel centro storico di Chioggia.
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXX
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiBoscolo Marchi, Marta (funzionario del Polo museale del Veneto e tutor del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazionePerazzolo, Angela
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso2
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Feste e riti del ciclo dell'anno
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneI Sacerdoti, le Autorità ed il corteo della gente accompagnano la statua del Cristo all'esterno della Chiesa, messo in verticale dando inizio alla processione di ritorno a piedi attraversando il Corso del Popolo del centro storico per raggiungere la chiesa di San Domenico della città. Il Cristo viene così riposizionato orizzontalmente nei pressi dell'ingresso della chiesa e riportato nella sua posizione originaria all'interno della chiesa nell'altare maggiore.
- NSC - Notizie storico criticheIl crocefisso risale al 1300. Attorno a questo simulacro alla sua origine e alla sua provenienza molte le leggende e i miti.Tutta la popolazione devota ma specialmente i pescatori che, in quel Cristo, vedono un emblema, un porto, una salvezza. I numerosi ex voto che si conservano all’interno della chiesa sono una testimonianza di grazie ricevute. Chi contempla il Cristo dalla parte sinistra nel momento del dolore e dell’agonia chi dalla parte destra lo vede nella serenità della morte. La croce è formata da tronchi e sull’estremità superiore della croce è scolpito un pellicano che nella simbologia religiosa rappresenta il sacrificio del Cristo che si è immolato sulla croce per il bene del suo popolo, al pari del pellicano che si squarcia il petto per nutrire i suoi piccoli. Nel corso dei secoli, e solo per sei volte, l’imponente crocefisso fu portato in processione fuori della chiesa obbligando l’abbattimento e la ricostruzione del portale data la sua mole imponente. Il grande Cristo ligneo è un'impressionante immagine della sofferenza. Sembra che da tradizione ogni 25 anni si portasse la statua in processione lungo il corso di Chioggia, installato su quello speciale carro di legno, normalmente collocato dietro l'abside, che ne permetteva ampie rotazioni. La processione terminava in Cattedrale, dove lo si sarebbe esposto per circa una settimana L’altezza del manufatto supera quella del portone d’accesso perciò, ogni volta che si voleva portarlo in processione, bisognava abbattere la parte necessaria a farlo passare. Questa operazione, nel corso dei secoli, è stata fatta poche volte. Oggi si usa una sorta di paranco che permette di sollevare e inclinare il crocefisso per poterlo far passare dal portone, nel caso si voglia portarlo fuori dalla chiesa. Ma nelle processioni, normalmente si è più spesso usato un crocefisso simile ma meno pesante. Ci sono alcune leggende in merito alla comparsa di questo cristo. Quella più diffusa narra come “il discepolo occulto di Gesù, Nicodemo, dopo aver fissato il Maestro appeso alla croce, decise di rappresentarne l'immagine nel legno. Sentendosi però mancare le forze al momento di scolpire i tratti sofferenti del volto, invocò l'aiuto celeste e si assopì. Al suo risveglio, le divine sembianze erano perfette, effigiate prodigiosamente dagli angeli. Tale versione trova conferma anche in un'incisione su rame ai piedi del crocifisso: essa tramanda come il simulacro fu trasferito dalla Terrasanta a Iesi, nelle Marche, dalla confraternita del Santo Sepolcro. Qui si animò davanti a San Pietro Martire, santo domenicano, col quale si degnò di conversare. Per esortazione del santo fu trasportato per mare verso Venezia, ma una tempesta fece naufragare l'imbarcazione. E così il Crocifisso approdò presso il porto di Chioggia, a poche decine di metri dal luogo in cui fu poi eretta la chiesa, e fu trovato dai padri domenicani. Un'altra leggenda proviene direttamente da un manoscritto del canonico Antonio Boscolo. Essa narra come il Cristo, in epoca imprecisabile, fu trovato in vicinanza delle palafitte del Ponte di San Domenico. Fu portato solennemente in cattedrale, dove i clodiensi pensavano di custodirlo per sempre; ma durante la notte il crocifisso si trasferì miracolosamente sul luogo nel quale era stato trovato. Caratteristica particolare di questo Cristo è che il suo volto cambia sei espressioni, a seconda di dove ci si posiziona ad osservarlo. Contemplandolo dalla parte sinistra (ponendosi in una nicchia proprio sotto di esso) si può cogliere il momento del dolore e dell’agonia, mentre stando dalla parte destra si coglie la serenità della morte.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreAlberto Salvagno
- DRVD - Data del rilevamento1964/12/00
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - DenominazioneProcessione del Cristo
- ATC - ATTORE COLLETTIVO
- ATCD - DenominazioneVescovi, Sacerdoti e la popolazione della città di Chioggia.
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Veneto_AP_F00093
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Veneto_AP_F00093.JPG
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento audiovisivo (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Veneto_AP_V00093
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloLa processione del Cristo (ritorno)
- VDCS - SpecificheDurata:7'25"
- VDCR - AutoreSalvagno, Alberto
- VDCD - Riferimento cronologico1964/12/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/watch?v=WSbfMX4pbW8
- VDCT - NoteCopia del video è archiviata presso il Polo museale del Veneto. Nel video si sentono i rumori della registrazione del video girato con la Canon Motor Zoom 8 EEE.
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneGéza de
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipolibro
- BIBM - Riferimento bibliografico completoFrancovich Géza de, L’ origine e la diffusione del crocifisso gotico doloroso in Römisches Jahrbuch für Kunstgeschichte, 1938
- BIBN - NoteL. Mor, Il crocifisso trecentesco della pieve di Sant’Andrea di Bigonzo e alcune segnalazioni tra Veneto e Friuli, in Crocifissi lignei a Venezia e nei territori della Serenissima, 1300-1500. Modelli diffusione restauro, Atti del convegno internazionale, Venezia, Gallerie dell’Accademia, 19 maggio 2012, a cura di E. Francescutti, Padova, Centro studi Antoniani, 2013, pp. 47-59.
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_0898682754541
- RMFEICCD
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe due entità sono fra loro in relazione in quanto parte di uno stesso video relativo alla Processione del Cristo in andata e ritorno e sono: ICCD_MODI_0898682754541 ICCD_MODI_2952710854541.