• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        13
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_4008509739051
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
        • ACCE - Ente/soggetto responsabile
          Comune di Cocullo
        • ACCC - Codice identificativo
          ICCD_MODI_4008509739051
        • ACCP - Progetto di riferimento
          Inventario del patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”
        • ACCS - Note
          Il progetto di inventariazione è stato condotto per conto del Comune di Cocullo in collaborazione con SIMBDEA (Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici), con la Proloco di Cocullo e con l’Associazione culturale “Alfonso M. Di Nola” di Cocullo.
      • OGM - Modalità di individuazione
        rilevamento sul campo
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        Festa-cerimonia
      • OGD - Definizione
        Festa di San Domenico Abate e rito dei serpari: processione di San Domenico
      • OGN - Denominazione
        Festa di San Domenico Abate e rito dei separi: la processione
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Abruzzo
      • LCP - Provincia
        AQ
      • LCC - Comune
        Cocullo
      • LCL - Località
        COCULLO
      • LCN - Note
        Cocullo è paese della Valle Peligna, ma storicamente legato alla Marsica in quanto feudo dei conti Piccolomini di Celano. Di questo carattere frontaliero permane traccia nell'appartenenza religiosa alla Diocesi di Valva-Sulmona (Valle Peligna) e nell'appartenenza giurisdizionale alla Prefettura di Avezzano (Marsica).
      • ACB - ACCESSIBILITA'
        • ACBA - Accessibilità
          si
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTP - Riferimento alla parte
        XXI
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Ranalli, Omerita
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Ranalli, Omerita
      • CMA - Anno di redazione
        2016
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Festa di San Domenico Abate e rito dei serpari
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        l progetto di candidatura, realizzato dal gruppo di lavoro descritto nei campi CMR e CMC, è stato svolto per conto del Comune di Cocullo (AQ) in collaborazione con associazioni locali (Associazione Culturale “Alfonso Di Nola”, Pro Loco di Cocullo) e col patrocinio di SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) negli anni 2014, 2015, 2016. La ricerca sul campo è stata condotta in équipe da Valentina Lapiccirella Zingari (coordinatrice progetto), Omerita Ranalli, Enrico Grammaroli. L’équipe di ricerca ha realizzato, in particolar modo nel 2015, un lavoro di inventariazione partecipativa assieme alla comunità di pratica (in questo caso, un gruppo dei serpari e di devoti a San Domenico): gli elementi della descrizione tengono conto di questo lavoro di inventariazione partecipativa. Il titolo dell'inventario, "Festa di San Domenico Abate e rito dei serpari", non coincide con quello dell'elemento di cui si propone la candidatura, "Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo" per scelta delle comunità di pratica, impegnata in un percorso di rete con altri comuni della devozione. La rete delle devozione a San Domenico riunisce 13 comuni e costituisce la colonna portante del piano di salvaguardia urgente. L'elemento ha un forte potenziale di condivisione per una futura candidatura di rete, esito possibile del piano di salvaguardia proposto. Anche il percorso documentazione audiovisiva è stato guidato dalla comunità dei portatori di pratica. La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora allegata è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        Alla fine della celebrazione solenne, che si tiene il primo maggio alle 12:00, conclusa la vestizione della statua del santo da parte dei #serpari#, la statua viene sollevata e mostrata alla folla, che si lascia andare agli applausi e grida “Viva San Domenico”. Solo dopo che la statua vestita (ossia ornata di serpenti) è stata sollevata, la processione può prendere avvio. Durante il percorso i #serpari# rimangono stretti attorno alla statua per controllare che i serpenti non si spostino e, in caso contrario, provvedere immediatamente a un loro riposizionamento sulla statua. I serpenti in questo momento dell’anno sono da poco usciti dal letargo, e perciò si mostrano più lenti e meno reattivi, ed è più facile per i #serpari# controllare i loro spostamenti. Non è semplice per la processione prendere avvio tra la folla dei fedeli e dei turisti che riempie la piazza e le strade circostanti: come mostrano le immagini allegate, all’inizio è difficile persino distinguere il corteo all’interno dell’enorme folla radunata per assistere al rito. La processione attraversa l’intero paese, e impiega generalmente più di un’ora, a volte due, per tornare al sagrato della chiesa, dove i #serpari# procederanno alla svestizione della statua; per due volte il corteo passa davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie, da cui era uscita la statua: al primo passaggio deve farsi largo tra la folla, mentre nei passaggi successivi il passaggio è reso più agevole dal fatto che la folla inizia a defluire. Non c’è un ordine fisso per coloro che portano la statua del santo: preceduta dal clero e circondata dai #serpari#, essa può essere portata da chiunque, tra i fedeli, ne abbia fatto richiesta alla Proloco e si sia precedentemente registrato presso l’associazione. I portatori della statua si succedono durante il percorso, e i gruppi dei portatori vengono selezionati in base alle loro caratteristiche fisiche in modo che possano procedere insieme senza difficoltà.
      • NRL - Notizie raccolte sul luogo
        L’ordine della processione è il seguente: il corteo è aperto dal crocifisso e dal grande stendardo verde della parrocchia; segue la banda musicale (scelta con cura dal comitato feste; solitamente si tratta di una banda pugliese). Dietro la banda stanno le compagnie dei pellegrini, principalmente la compagnia di Atina, e immediatamente dopo le ragazze in costume con i #ciambellati#, i pani devozionali che alla fine della processione saranno distribuiti tra i portatori della statua. Assieme alle ragazze in costume sfilano le donne della parrocchia, che hanno eseguito l’inno ufficiale di San Domenico, composto all’inizio del diciannovesimo secolo dal parroco Loreto Marchione. Questo primo ampio gruppo è seguito dalla parte centrale della processione, divisa in tre segmenti principali: il clero, la statua, i #serpari#. In rappresentanza del clero apre il gruppo il vescovo, che procede in abiti solenni (casula, stola, piviale) e con la mitra sul capo, portando nelle mani la reliquia di San Domenico (un dente del santo), contenuta in un pregiato reliquiario in argento; lo seguono il parroco, i sacerdoti locali, i seminaristi. Dietro al vescovo e ai sacerdoti si colloca la statua del santo, vestita di serpenti, circondata dai #serpari#, che hanno anche il compito di controllare i serpenti e rimetterli al loro posto sulla statua durante il percorso processionale. Generalmente I #serpari# che seguono la statua lasciano arrotolare sulle braccia uno dei serpenti catturati; sono riconoscibili anche per la fascia della Proloco (una fascia scura con una grande P stampata) che li contraddistingue. Il gruppo che segue direttamente la statua è formato dalle autorità civili, ciascuna introdotta dal gonfalone dell’ente di appartenenza: il sindaco e gli assessori del Comune di Cocullo, assieme ai delegati della provincia e della regione, e i sindaci e gli assessori dei paesi della rete della devozione. Seguono i numerosi fedeli che partecipano al rito.
      • NSC - Notizie storico critiche
        La festa di San Domenico “dei #serpari#” è una delle più note manifestazioni della devozione popolare abruzzese, e attira nel piccolo abitato di Cocullo una gran folla di devoti e pellegrini (per lo più organizzati in vere e proprie compagnie). A questi nel corso del tempo si è aggiunta una altrettanto ampia folla di curiosi e appassionati, di fotografi e operatori televisivi, che nei giorni a ridosso della festa raggiungono il paese da numerose località nazionali e internazionali per assistere alla processione del santo, il cui momento centrale è costituito proprio dalla vestizione della statua. L’iconografia rappresentativa della Regione Abruzzo è fortemente legata a questa tradizione, e la maggior parte delle guide turistiche e degli opuscoli promozionali della regione contiene almeno una immagine della statua del santo ricoperta dai serpenti. Già i resoconti dei viaggiatori europei del secolo scorso accennano a questa particolare manifestazione, affascinati dalla figura del #serparo# e dalla pratica della manipolazione dei serpenti; ampia documentazione è presentata dai seguenti autori: DE NINO 1883, HARRISON 1907, WOODWARD 1909, ASHBY 1909, CANZIANI 1928, CLARKE SMITH 1928, lavori sui quali si soffermano sia DI NOLA 1976 sia, nel dettaglio, PROFETA 1988. Confrontando questi lavori con l’attualità della festa se ne può ricavare un quadro assai completo della processione di San Domenico nella sua evoluzione storica.
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Ranalli, Omerita
        • DRVL - Rilevatore
          Grammaroli, Enrico
        • DRVL - Rilevatore
          Lapiccirella Zingari, Valentina
        • DRVD - Data del rilevamento
          2015/05/01
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          Festa di San Domenico Abate
        • CAOS - Note
          La processione di San Domenico si svolge da alcuni anni il primo maggio, ma la data della festa è stata più volte modificata a seconda delle esigenze dei tempi. Nel corso del Novecento è attestata al primo giovedì di maggio.
      • RIC - RICORRENZA
        • RICP - Periodicità
          annuale
        • RICI - Data inizio
          2015/05/01
        • RICF - Data fine
          2015/05/01
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          Partecipanti alla processione di San Domenico
        • ATCA - Note
          L'elenco dei gruppi organizzati che partecipano alla processione di San Domenico è fornito nel campo Des - Descrizione; a questi segue la folla dei fedeli.
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHWG-Img-478_uscita
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico si fa strada tra la folla
        • FTAA - Autore
          Ranalli, Omerita
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHWG-Img-478_uscita.jpg
        • FTAY - Gestione diritti
          La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHRM-Img-496_piazza
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico attraversa la piazza
        • FTAA - Autore
          Monasterio, Roberto
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHRM-Img-496_piazza.jpg
        • FTAY - Gestione diritti
          L'immagine è di proprietà dell'autore
        • FTAT - Note
          L’immagine è stata scattata da Roberto Monasterio, fotografo che ha accompagnato l’équipe di ricerca durante la settimana precedente la festa di San Domenico nel 2015. La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHWG-Img-506_reliquia
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico: il vescovo con la reliquia del santo
        • FTAA - Autore
          Ranalli, Omerita
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2016/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHWG-Img-506_reliquia.jpg
        • FTAY - Gestione diritti
          L'immagine è di proprietà dell'autore
        • FTAT - Note
          L’immagine è stata scattata da Roberto Monasterio, fotografo che ha accompagnato l’équipe di ricerca durante la settimana precedente la festa di San Domenico nel 2015. La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHRM-Img-521_vicoli
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico attraversa i vicoli del paese
        • FTAA - Autore
          Monasterio, Roberto
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHRM-Img-521_vicoli.jpg
        • FTAY - Gestione diritti
          L'immagine è di proprietà dell'autore
        • FTAT - Note
          L’immagine è stata scattata da Roberto Monasterio, fotografo che ha accompagnato l’équipe di ricerca durante la settimana precedente la festa di San Domenico nel 2015. La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHWG-Img-713_ritorno
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico prima del rientro
        • FTAA - Autore
          Ranalli, Omerita
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHWG-Img-713_ritorno.jpg
        • FTAT - Note
          La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          CDCICHWG-Img-846_ritorno2
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale (file)
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          La processione di San Domenico: la statua svestita torna in chiesa
        • FTAA - Autore
          Ranalli, Omerita
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/05/01
        • FTAK - Nome file digitale
          CDCICHWG-Img-846_ritorno2.jpg
        • FTAT - Note
          La documentazione fotografica, audiovisiva, sonora, realizzata per la redazione dell’Inventario del patrimonio culturale immateriale/Convenzione Unesco 2003 per la candidatura dell’elemento “Conoscenze, saperi e pratiche legate al culto di San Domenico Abate e rito dei serpari di Cocullo”, è depositata e catalogata presso l’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio di Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma (via San Francesco di Sales n. 5, 00185 Roma). Il codice identificativo di ciascun documento allegato ripete la numerazione del catalogo dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, fondo Cocullo. L’Archivio Sonoro “Franco Coggiola” ha ricevuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il riconoscimento di “archivio di notevole interesse storico per la sua particolarità di fonte orale e per l’importanza che l’archivio riveste per la storia del nostro Paese” (prot. N. 2627/X.7 D480 del 4/7/2000). Copia del materiale è stata depositata nel 2016 presso il Centro Studi del Comune di Cocullo, gestito dall’Associazione “Alfonso Di Nola”.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          PROFETA 1998
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Profeta Giuseppe, Il serpente sull’altare. Ecologia e demopsicologia di un culto, L’Aquila 1998
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          GIANCRISTOFARO 1995
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Giancristofaro Emiliano, Tradizioni popolari d'Abruzzo, Roma 1995
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          PROFETA 1988
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Profeta Giuseppe, Un culto pastorale sull'Appennino contro i morsi di lupi, serpenti e cani rabbiosi. Inchiesta sul culto popolare di S. Domenico di Cocullo, Pescara 1988
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          DI NOLA 1976
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Di Nola Alfonso, Gli aspetti magico-religiosi di una cultura subalterna italiana, Torino 1976
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          CANZIANI 1928
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Canziani Estrella, Through the Appennines and the Lands of the Abruzzi. Landscape and Peasant-Life Described and Drawn by E. C., Cambridge 1928, pp. 293-318.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          CLARKE SMITH 1928
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          contributo in periodico
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          L. Clarke Smith, A survival of an ancient cult in the Abruzzi, in Saggi e materiali di storia delle religioni, 4, 1928, pp. 106-119.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          ASHBY 1909
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          contributo in periodico
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Ashby Thomas, Some festivals in the Abruzzi, in The Anglo-American Review, vol. 2, 1909, pp. 45-51
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          WOODWARD 1909
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          contributo in periodico
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          W. H. Woodward, The Festival of Sn Domenico, in The Manchester guardian, 1 giugno 1909
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          HARRISON 1907
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          contributo in periodico
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Harrison Marian C., Serpent-Procession at Cocullo, in Folk-lore, vol. 18 (1907), pp. 187-91
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          DE NINO 1883
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          A. De Nino, Usi e costumi abruzzesi, vol. IV, Firenze 1883
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