• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        19
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_5529252069741
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
        • ACCE - Ente/soggetto responsabile
          Europassione per l'Italia
        • ACCC - Codice identificativo
          ICCD_MODI_5529252069741
      • OGM - Modalità di individuazione
        documentazioni audio-visive
      • OGM - Modalità di individuazione
        dati bibliografici
      • OGM - Modalità di individuazione
        dati di archivio
      • OGM - Modalità di individuazione
        fonti orali
      • OGM - Modalità di individuazione
        rilevamento sul campo
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        festa-cerimonia, rappresentazione-spettacolo
      • OGD - Definizione
        Sacra Rappresentazione del Martedì Santo di Caltanissetta: #A’ Scinnenza#
      • OGN - Denominazione
        A’ Scinnenza
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Sicilia
      • LCP - Provincia
        CL
      • LCC - Comune
        Caltanissetta
      • LCL - Località
        CALTANISSETTA
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Vietri, Luisa
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Cataldo, Concetta
      • CMA - Anno di redazione
        2016
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ La rete delle Rappresentazioni della Settimana della Passione: Sacra Rappresentazione del Martedì Santo di Caltanissetta: #A' Scinnenza#
      • CMS - Note
        La redazione del modulo è stata curata da Concetta Cataldo, presidente dell’Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta.
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        L’Associazione culturale “Teatro della Parola” (A.Te.Pa.), compagnia teatrale “I Nuovi discepoli”, nasce a Caltanissetta nel 2004 con l’intento da parte dei soci fondatori di far rinascere dalle sue stesse ceneri la prima compagnia teatrale che in tempi moderni si era occupata di portare in scena il dramma sacro de’ #A’ Scinnenza# e che aveva scelto di denominarsi “I Discepoli”. Il nuovo indirizzo della compagnia porta i componenti ad occuparsi non più soltanto delle Sacre Rappresentazioni pasquali ma di mettere in scena anche altre opere, dalla commedia buffa di genere alla tradizione dei commediografi e scrittori del novecento. Oggi l’Associazione conta numerosi associati e numerosissimi soci simpatizzanti e continua il suo studio dei testi biblici, fondamentali per la buona interpretazione del dramma sacro pasquale. Negli ultimi anni è andata crescendo l’attenzione per i particolari scenici e per l’approfondimento psicologico dei personaggi. Allo studio dei copioni si affianca un percorso spirituale per gli attori. Dal 2013 la Sacra Rappresentazione abbandona l’utilizzo del playback che l’aveva caratterizzata per lunghi anni, per passare alla recitazione dal vivo e sono riveduti i testi per renderli più fruibili al pubblico. Già nel 2014 l’Associazione “Teatro della Parola” entra a far parte del sodalizio nazionale di “Europassione per l’Italia” e aderisce al “Progetto Passioni di Cristo in Europa per la tutela del Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO”. Nell’aprile del 2015 l’Associazione è insignita del “Premio Michele Alesso” per l’impegno nella trasmissione delle tradizioni pasquali alle generazioni future e successivamente entra a far parte di “Europassion Europa Passio Domini”. La Sacra Rappresentazione de’ #A’ Scinnenza# ha raccolto interesse crescente nella popolazione. Moltissimi spettatori arrivano dai comuni limitrofi per l’occasione. A causa del gran numero di spettatori si sta pensando di cambiare il luogo della Rappresentazione perché la piazza storica che l’accoglie non è più capace di contenere il crescente pubblico. La Passione di Nostro Signore Gesù Cristo è il racconto delle ultime giornate di vita di Gesù. Nella città di Caltanissetta tale dramma sacro è conosciuto con il termine #A’ Scinnenza# dal verbo siciliano #scinniri#, cioè far scendere, deporre il corpo del Cristo dalla Croce. #A’ Scinnenza# è il momento più sentito e più vissuto dal popolo nisseno e di anno in anno si nota una richiesta di partecipazione sempre maggiore di persone che desiderano recitare. È quasi un passaggio obbligato per i giovani nisseni partecipare come soldato; contemporaneamente si sta riscontrando un interesse vivo da parte di intere famiglie che si sono impegnate nell’allestimento. La messa in scena de’ #A’ Scinnenza# si attua presso la gradinata Agostino Lo Piano dove è allestita la scenografia. Il palco della #A’ Scinnenza# ha una forma particolare: è costituito da due parti distinte collegate da una passerella; il fondale è costituito da un palco rettangolare di 6 metri di larghezza per 10 metri di lunghezza. Vi è poi una passerella a forma di L, che imita la salita al Calvario e che si congiunge nell’angolo sinistro del palco principale. Il palco e la passerella sono leggermente inclinati poiché riprendono il naturale andamento della piazza Capuana leggermente in salita. Questo consente agli spettatori di godere dello spettacolo anche da lontano. Sul lato sinistro vi è un albero di ulivo al quale Giuda si impiccherà. La scenografia è piuttosto scarna: al centro del palco rettangolare vi è la Croce della #Crocifissione#, realizzata a mano da un maestro artigiano nisseno. Ai suoi lati, ma un po’ più indietro, le due croci dei ladroni coperti da un drappo nero. Da circa tre anni non viene più realizzata la scena dei ladroni per le cambiate condizioni climatiche del tempo pasquale. In questo modo si evita all’attore che interpreta il Cristo di stare seminudo in croce per altri 45 minuti, oltre ai 30 consueti. Davanti al palco rettangolare vi è un piccolo rifugio ricoperto di canne e foglie che accoglie la suggeritrice: tutta la Rappresentazione, così come in tutti e tre i giorni, è recitata interamente dal vivo. L’allestimento del Martedì prevede quasi 100 personaggi tra muti e parlanti e coinvolge quasi tutte le strade cittadine. La regia de’ #A’ Scinnenza# è di Giuseppe Riggi, mentre i testi sono stati realizzati da Ilaria Testaquatra, Emanuela Arena, Amalia Bilardo e Salvatore Riggi.
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        La Sacra Rappresentazione della #A’ Scinnenza# inizia il Martedì Santo alle 20.00 dopo il #Corteo della Biga#, la Rappresentazione del #Pretorio# e della #Via Crucis#. Il corteo della #Via Crucis# arriva in piazza Luigi Capuana dopo aver percorso via Maddalena Calafato. Tutti i personaggi e la banda prendono posto nella parte posteriore del palco passando in mezzo alla folla, che si apre per far passare il lungo corteo. Mentre il corteo si dispone dietro il palco per salire sulla scena è mandato il sonoro della voce di papa Giovanni Paolo II “Spalancate le porte a Cristo”. All’arrivo del corteo della #Via Crucis# gli attori e gli spettatori sono accolti da giochi di luce riprodotti sulla parte retrostante della scalinata Lo Piano, addobbata con rami di palme e fiaccole. Sulle ultime note del brano i soldati schierati salgono sul palco percorrendo la passerella e si dispongono dietro le croci secondo il seguente ordine: aquilifero, #vessilliferi#, #littori# e resto dei soldati. Queste le scene di cui è composta la Rappresentazione: #Disposizione dei soldati#, #Incontro tra Giuda, Maria e Giovanni#, #Incontro tra Pietro e Giuda#, #Incontro tra Maria, Pietro e Giovanni#, #Incontro tra Maria, Giovanni, Maddalena, Veronica e Maria di Cleofe#, #Incontro tra Gesù e Veronica#, #Monologo di Veronica#, #Incontro tra Gesù e la Madonna#, #Crocifissione di Gesù#, #Richiesta al sacerdote malvagio di poter stare ai piedi della croce#, #Dialogo tra Gesù, Maria e Giovanni#, #Monologo della Maddalena#, #Monologo di Maria di Cleofe#, #Morte di Gesù#, #Divisione della tunica tra Longino e un soldato#, #Richiesta da parte del sacerdote malvagio di trafiggere il costato di Gesù#, #Longino trafigge il costato#, #Terremoto#, #Miracolo dell’occhio di Longino#, #Pentimento del sacerdote malvagio#, #Richiesta da parte dei sacerdoti buoni di schiodare il corpo di Gesù dalla croce#, #A’ Scinnenza# di Gesù ad opera di Giovanni e Giuseppe d’Arimatea, #Monologo della Maddalena#, #Pietà della Madonna#. Il corpo di Gesù viene tolto dalla scena e comincia la #Disperazione di Giuda# con la conseguente #Impiccagione#. La Rappresentazione termina intorno alle 23.00.
      • NSC - Notizie storico critiche
        Secondo Giuseppe Pitrè (1876), fino al 1848 e poi fino al 1860 il #Riscatto# dell’Orioles e gli altri #Mortori# furono rappresentati sulle scene di molti centri siciliani, tra cui Caltanissetta. Nel 1840, in un teatro costruito nell’oratorio di San Domenico, fu eseguito in Caltanissetta il #Riscatto#. Fu rappresentato il #Consiglio di Caifa#, nel quale i personaggi vestivano come quelli dipinti in un quadro del “Consiglio di Caifa” esistente nella chiesa degli Angeli dei Riformati, ad oggi perduto. Direttore fu il Consigliere d’Intendenza Francesco Aceto, e suo braccio destro il sac. Restivo. L’opera si eseguì per molte sere di seguito ma l’anno successivo, cresciuto straordinariamente il numero dei nuovi spettatori, si fu costretti a rafforzare con guardie la porta di entrata e, a causa della calca, a chiudere la seconda sera il teatro e a sospendere le recite. La #Crocifissione# non ebbe mai luogo, non reputandosi conveniente in un capoluogo come Caltanissetta. Segue Pitrè (1876): “Queste processioni devono, come più antiche, aver preceduto quelle in onore dei santi. Esse prendevano nome di #Casazza# così a Palermo come a Caltanissetta. Da un tal di Casazza, che fu un uomo pio tra i nostri antichi cittadini, trasse l’origine in Palermo e insieme la prima introduzione di chiamarsi #Casazze# tutte le sacre processioni che si fanno in città sotto il nome e col titolo di Passioni.” E a Caltanissetta quella del 1857 fu promossa dai Cappuccini in missione. Giuseppe Pulci (1898) dice che fra le “belle e pie costumanze” di Caltanissetta vi è la processione del Giovedì Santo detta #Li Misteri#. Il nome che conserva presso il popolo non è che una derivazione della rappresentazione dei #Misteri# della Passione, che si rappresentavano già nel Medioevo e poi con il #Mortorio# di Orioles. Questa definizione può derivare dalle rappresentazioni di scene della Passione che si facevano nei quattro Venerdì di marzo dalla Congregazione del Popolo in una scuola del Collegio Gesuitico. Queste scene si chiamavano #Misteri#.
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Cataldo, Concetta
        • DRVD - Data del rilevamento
          2015/03/31
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          Santa Settimana/ Martedì Santo
      • RIC - RICORRENZA
        • RICP - Periodicità
          annuale
        • RICI - Data inizio
          2015/03/31
        • RICF - Data fine
          2015/03/31
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Gesù
        • ATID - Nome
          Dellutri, Fabrizio
        • ATIA - Note
          Durante la #A’ Scinnenza# Gesù è vestito con una tunica bianca dalle maniche lunghe, sporca di sangue per le molte percosse ricevute. Durante la #Crocifissione# è spogliato dalle vesti e resta con delle braghe bianche, tipiche delle rappresentazioni del Cristo in Croce. Ha i piedi nudi. È truccato con i segni tipici della #Passione# ed è tradizione realizzare sulla fronte un segno a forma di epsilon greca rovesciata molto simile a quella presente sulla fronte del Cristo della Sindone. Si racconta che tale segno sia comparso casualmente durante la preparazione del trucco del 2000 e da quel momento ripetuto ogni anno. Le altre ferite riprodotte sul corpo sono quelle dei fori delle mani e dei piedi e della ferita del costato, oltre a innumerevoli altre ferite dovute alle percosse della fustigazione. La Croce della Crocifissione è in legno ed è stata realizzata negli anni ’90 del secolo scorso da maestri artigiani della città. Sulla Croce è posto un cartello ligneo sul quale è dipinta la condanna I.N.R.I. in latino, greco ed ebraico. Al momento della #Deposizione#, la vera e propria #A’ Scinnenza#, Gesù viene tolto dalla Croce e adagiato su alcuni panni di lino che lo coprono del tutto. Poi con l’aiuto di una barella viene portato via dalla scena trasportato da Longino, Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo e Giovanni.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Maria
        • ATID - Nome
          Testaquatra, Ilaria
        • ATIA - Note
          L’abito della #A’ Scinnenza# è una tunica di cotone pesante color rosso. Indossa una #kishmurim# alla vita di colore rosso. I capelli sono raccolti in uno #sheitel# di lino color avorio, che forma una corona intrecciata sulla sommità del capo. Completa l’abito un #mitpamat# blu semplicemente appoggiato sullo #sheitel# e sandali in cuoio. Dal momento in cui Gesù viene deposto dalla Croce Maria indosserà sempre la corona di spine. Il suo abito riprende quello delle #Vare# del Giovedì Santo. Il suo personaggio sta sempre alla destra della Croce e durante il terremoto che segna il #Miracolo di Longino# è l’unica a restare in piedi perché abbracciata ai piedi della Croce. È protagonista del bellissimo #Monologo della Pietà# dopo #A’ Scinnenza#.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Maria Maddalena
        • ATID - Nome
          La Placa, Ofelia
        • ATIA - Note
          L’abito de’ #A’ Scinnenza# riprende quello della statua delle #Vare# del Giovedì Santo. È una tunica di cotone pesante color avorio coperta da una seconda tunica senza maniche di colore verde smeraldo. Il personaggio ha i capelli sciolti scoperti ed è l’unico dell’entourage di Gesù a possedere gioielli, nello specifico orecchini di rame realizzati con monetine sovrapposte. La chioma è fluente e acconciata in boccoli naturali. Sul capo è presente uno #sheitel# di colore blu e un #mitpamat# di colore marrone che lascerà cadere in prossimità del Calvario. Completano l’abito sandali di cuoio. Il personaggio sta sempre accanto alla Madonna e a Giovanni e sotto la Croce occupa sempre il posto alla sinistra. La Maddalena sfida i sacerdoti malvagi con un importante monologo. Realizza un altro importante monologo dopo #A’ Scinnenza# quando con i suoi capelli pulisce i piedi di Gesù dal sangue. È tradizione a Caltanissetta che i panni utilizzati dal Cristo durante le scene vengano lavati dalla Maddalena.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Giovanni
        • ATID - Nome
          Riggi, Salvatore
        • ATIA - Note
          L’abito de’ #A’ Scinnenza# riprende quello della statua delle #Vare# del Giovedì Santo. È una tunica di cotone pesante color verde scuro coperta da un #caperone# color bordeaux adagiata sulla spalla sinistra. Completano l’abito sandali di cuoio. Il suo personaggio sta sempre accanto alla Madonna e a Maria Maddalena e sotto la Croce occuperà sempre il posto alla destra per sostenere la Madonna durante i numerosi cedimenti che avrà durante la #Crocifissione#. Assieme a Giuseppe d’Arimatea salirà con una scala (occupando il braccio destro) sulla Croce e utilizzando un telo di lino bianco deporrà il corpo del Cristo. È il personaggio di Giovanni che stacca la corona di spine dalla testa del Cristo per poi passarla alla Madonna. È tradizione a Caltanissetta che il personaggio di Giovanni sia interpretato sempre da un giovanetto imberbe.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Veronica
        • ATID - Nome
          Bellavia, Loredana
        • ATIA - Note
          L’abito de’ #A’ Scinnenza# riprende quello della statua delle #Vare# del Giovedì Santo. È una tunica di cotone pesante color grigio coperta da un mantello senza maniche color avorio. La vita è segnata da una cintura bordeaux. Sul capo un velo verde chiaro allacciato sul davanti all’altezza del petto. Completano l’abito sandali di cuoio. Il personaggio sta sempre accanto alle #Pie donne#, e in particolare a Maria di Cleofe. Sotto la Croce occupa sempre il posto alla sinistra. Sulla salita del Calvario incontra Gesù e qui avviene la rappresentazione del #Miracolo del lino#. È tradizione a Caltanissetta che il personaggio della Veronica sia interpretato sempre da una donna matura. Il suo nome può variare anche in #Seraphia#, utilizzato nel copione scritto dall’Orioles.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          aquilifero
        • ATID - Nome
          Trapani, Giuseppe Michele
        • ATIA - Note
          Trasporta l’emblema della Legione, in questo caso la #X Fretensis#. L’emblema è stato realizzato intorno agli anni ’90 del secolo scorso. È formato da una lancia con punta in ferro alla cui base sono legate delle catenelle che sorreggono un’asta orizzontale. All’asta è attaccato un rettangolo di velluto rosso bordato da frange e borchie dorate e diversi pendagli di cuoio borchiato. Sulla bandiera di velluto a rilievo vi è l’abbreviazione “LEG X FRET”. Il personaggio è vestito con una tunica rosso porpora ricoperta da una lorica squamata di cuoio. Ai piedi degli stivali aperti sul davanti e stringati mentre sul capo è posto un elmo ricoperto dalla testa e dalla pelle di un leone, che fa da mantello. Ne’ #A’ Scinnenza# è un personaggio soltanto scenografico: sale sul palco in corteo con gli altri soldati durante il brano di Papa Giovanni Paolo II. Esce di scena dopo la #Crocifissione# e negli istanti prima della preparazione de’ #A’ Scinnenza#.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          centurione Quintilio
        • ATID - Nome
          Tripoli, Giuseppe
        • ATIA - Note
          Il suo doppio nome #Abenader# deriva dalla tradizione del copione dell’Orioles. È vestito con una tunica color avorio con bordo rosso. Sopra la lorica #musculata# in cuoio con #cingulum# e balteo. Stivaletti alti aperti davanti e stringati, bordati in alto con pelle leopardata. Ai polsi grossi polsini in cuoio. Sulle spalle un lungo mantello bordato d’oro. Sul capo l’elmo crestato orizzontalmente con piume rosse e gladio. Durante la salita al Calvario di Gesù prova in tutti i modi a non consentire alla Madonna, alla Veronica e alle #Pie donne# di poter parlare con Gesù.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Longino
        • ATID - Nome
          Scarantino, Claudio
        • ATIA - Note
          È un soldato semplice con l’unica particolarità è la benda nera che ha su un occhio. È vestito secondo la consuetudine romana: sulla testa ha un elmo in metallo del tipo greco-italico imperiale con paraguance e piumaggio rosso verticale. Il corpo è coperto da una tunica bianca con doppio orlo rosso e dalla lorica segmentata in cuoio con placchette decorative e #subarmalis#. Dalla cintura pendono i #cingula# in cuoio decorato con placchette metalliche. Le gambe sono protette da stivaletti stringati di cuoio e le spalle da un mantelletto in lana cotta color rosso scuro. Al fianco destro è assicurato il gladio con fodero, mentre nella mano sinistra ha la lancia. Porge da bere il fiele e l’aceto a Gesù in Croce e dopo la morte si gioca ai dadi la tunica con un soldato. Poi, istigato dal sacerdote malvagio Misandro, colpisce il fianco di Gesù con la lancia. L’acqua che ne fuoriesce colpirà il suo occhio malato, rendendolo normo-vedente. Questo miracolo determinerà la sua immediata conversione. Esce di scena facendo finta di voler colpire il sacerdote malvagio con la spada ma in realtà la scaglia sul pavimento. Ritorna per trasportare il corpo di Gesù con la barella.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Misandro
        • ATID - Nome
          Riggi, Giuseppe
        • ATIA - Note
          Il personaggio del sacerdote malvagio nella tradizione nissena deriva dall’antico testo in prosa dell’Orioles che veniva utilizzato durante le Rappresentazioni già a partire dal 1750. È il personaggio che, con fare ambiguo, trama alle spalle di Gesù per realizzarne la cattura da parte dei #sinedriti#. Nella storia de’ #A’ Scinnenza# ha vestito sempre un costume arabeggiante ma da circa dieci anni nella città di Caltanissetta viene abbigliato nel seguente modo: la tunica è realizzata con stoffa preziosa di colore nero con la parte superiore color ocra e rifinita da passamaneria dorata. In vita una cintura #gartel# in stoffa marrone damascata. Ai piedi sandali in cuoio neri. Sulle spalle un ampio mantello #caperone# senza maniche color ocra con bordi a frange dorate. Completa il costume un #tallit katan# di seta bianco con frange e un turbante bianco, di forma trapezoidale realizzato a mano e decorato con passamaneria dorata e tre grossi cristalli rettangolari e un lungo velo nero con bordi orlati di frange dorate. Il personaggio reca tra le mani un bastone di legno con la terminazione a forma di ellisse ricoperta di rame e riccamente decorata a impressione e una spada ricurva con fodero nero. Il tratto distintivo del carattere del personaggio è la malvagità. Egli offende continuamente Gesù durante la salita al Calvario e anche durante la #Crocifissione# continua ad inveire contro di lui. Soltanto dopo il #Miracolo di Longino# si convertirà chiedendo perdono a Dio e abbracciando la Croce. Esce di scena scagliando tra la folla il suo turbante in segno di umiliazione.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Giuseppe d’Arimatea
        • ATID - Nome
          Giardina, Filippo
        • ATIA - Note
          È uno dei sacerdoti buoni. Nella storia de’ #A’ Scinnenza# ha vestito sempre un costume arabeggiante ma da circa dieci anni nella città di Caltanissetta viene abbigliato nel seguente modo: la tunica è realizzata con stoffa preziosa di colore nero con la parte superiore color ocra e rifinita da passamaneria dorata. In vita una cintura #gartel# in stoffa marrone damascata. Ai piedi sandali in cuoio neri. Sulle spalle un ampio mantello #caperone# senza maniche color ocra con bordi a frange dorate. Completa il costume un #tallit katan# di seta bianco con frange e un turbante nero, di forma tronco-conica realizzato a mano e decorato con passamaneria marrone e un lungo velo bianco con bordi orlati di frange bianche. Il personaggio porta tra le mani un bastone di legno nodoso simile a quello di Gesù. Egli, dopo la #Morte di Gesù#, chiede a Pilato di poter deporre (#scinnire# da cui #A’ Scinnenza#) il corpo di Gesù dalla Croce. Materialmente assieme a Giovanni depone Gesù dalla Croce e trasporterà la barella fino all’uscita di scena.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Nicodemo
        • ATID - Nome
          Trapani, Giuseppe
        • ATIA - Note
          È uno dei sacerdoti buoni. Nella storia de’ #A’ Scinnenza# ha vestito sempre un costume arabeggiante ma da circa dieci anni nella città di Caltanissetta viene abbigliato nel seguente modo: la tunica è realizzata con stoffa preziosa di colore nero con la parte superiore color ocra e rifinita da passamaneria dorata. In vita una cintura #gartel# in stoffa marrone damascata. Ai piedi sandali in cuoio neri. Sulle spalle un ampio mantello #caperone# senza maniche color ocra con bordi a frange dorate. Completa il costume un #tallit katan# di seta bianco con frange e un turbante nero, di forma tronco-conica realizzato a mano e decorato con passamaneria marrone e un lungo velo bianco con bordi orlati di frange bianche. Accompagna Giuseppe d’Arimatea in tutte le sue azioni.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Maria di Cleofe
        • ATID - Nome
          Sorge, Antonella
        • ATIA - Note
          Questo personaggio rappresenta una parente stretta di Gesù e accompagna la Madonna, la Maddalena e la Veronica in ogni scena. È vestita con gli abiti ebraici femminili del I secolo d.C.: tunica, mantello, velo, cintura, sandali. Durante la salita al Calvario e sotto la Croce recita alcuni versetti dei salmi come se fossero profezie.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Giuda
        • ATID - Nome
          Benza, Ivan
        • ATIA - Note
          L’abito di Giuda è una tunica di cotone leggero color rosso. La vita è segnata da un #gartel# marrone. Sulle spalle ha un #caperone# marrone senza maniche. Completano il vestito un #tallit# rosso porpora, sandali di cuoio e la tradizionale #kipha# ebraica, realizzata in lana color porpora con la tecnica dell’uncinetto. Il personaggio di Giuda ha gli occhi sottolineati da una riga nera per incattivire lo sguardo. Il personaggio è sempre barbuto. La scelta cromatica dell’abito rosso deriva dalla volontà di essere l’opposto del candore di Gesù che a breve diventerà l’agnello sacrificale. È Giuda ad aprire la scena della Rappresentazione con un dialogo infuocato prima con Maria e Giovanni, che chiedono il suo pentimento e con Pietro. Ritorna in scena dopo #A’ Scinnenza#, quando in preda al delirio si impiccherà all’albero di ulivo. Questa è l’ultima scena della Rappresentazione del Martedì Santo.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          Pietro
        • ATID - Nome
          Passanisi, Davide
        • ATIA - Note
          È vestito con una tunica di cotone pesante color marrone chiaro. La vita è segnata da un #gartel# color nero al quale. Sulle spalle ha un #caperone# marrone scuro di lana senza maniche. Completano il vestito un #tallit# a righe verticali marrone, beige e verde, sandali di cuoio e la tradizionale #kipha# ebraica realizzata in lana color nero con la tecnica dell’uncinetto. Il personaggio di Pietro è sempre barbuto e canuto per indicare una certa differenza di età rispetto agli Apostoli. Incontra Maria, Giovanni e Giuda sulla salita al Calvario ma si vergogna troppo per aver abbandonato Gesù ed esce di scena.
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          narratore
        • ATID - Nome
          Carà, Piero
        • ATIA - Note
          È un personaggio mai presente in scena ma fondamentale perché con letture specifiche riempie i vuoti scenici e interviene nel caso vi fossero problemi tecnici poiché la Rappresentazione si svolge completamente all’aperto e completamente dal vivo.
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          #vessilliferi#
        • ATCA - Note
          Recano tra le mani due #signi#, cioè delle aste lignee con la parte terminante decorata con alcuni simboli romani: l’aquila, S.P.Q.R., borchie ed placchette bronzee. Uno dei due ha la parte terminante dell’#hasta# con una bandiera azzurra con una ghirlanda di alloro a rilievo. Sono vestiti con una tunica verde, una sottogonna color ocra e una specie di cotta di cuoio. Alla vita vi è il #cingulum# con pendenti in cuoio. Ai piedi degli stivali aperti sul davanti e stringati, mentre sul capo è posto un elmo ricoperto dalla testa e dalla pelle di un leopardo, che fa da mantello. Ne’ #A’ Scinnenza# sono personaggi soltanto scenografici e salgono sul palco in corteo con gli altri soldati durante il brano di Papa Giovanni Paolo II. Escono di scena dopo la #Crocifissione# e negli istanti prima della preparazione de’ #A’ Scinnenza#.
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          #littori#
        • ATCA - Note
          Recano tra le mani i fasci littori, insegne di epoca imperiale. Sono vestiti con una tunica color avorio molto lunga ricoperta da una lorica in cuoio con balteo con pendenti in cuoio. Ai piedi degli stivali aperti sul davanti e stringati mentre sul capo è posto un elmo sferico in cuoio con paraguance e frontalino decorato in cuoio e ghirlande di alloro. Sulle spalle un mantello molto lungo e ampio di colore marrone scuro. Ne’ #A’ Scinnenza# sono personaggi soltanto scenografici e salgono sul palco in corteo con gli altri soldati durante il brano di Papa Giovanni Paolo II. Escono di scena dopo la #Crocifissione# e negli istanti prima della preparazione de’ #A’ Scinnenza#.
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          soldati
        • ATCA - Note
          I 12 soldati sono vestiti secondo la consuetudine romana: sulla testa hanno un elmo in metallo del tipo greco-italico imperiale con paraguance e piumaggio rosso verticale. Il corpo è coperto da una tunica bianca con doppio orlo rosso e dalla lorica segmentata in cuoio con placchette decorative e #subarmalis#. Dalla cintura pendono i #cingula# in cuoio decorato con placchette metalliche. Le gambe sono protette da stivaletti stringati di cuoio e le spalle da una mantella in lana cotta color rosso scuro. Al fianco destro è assicurato il gladio con fodero, mentre nella mano sinistra recano la lancia. Ne’ #A’ Scinnenza# sono personaggi soltanto scenografici e salgono sul palco in corteo con gli altri soldati durante il brano di Papa Giovanni Paolo II. Escono di scena dopo la #Crocifissione# e negli istanti prima della preparazione de’ #A’ Scinnenza#. Soltanto uno resta durante #A’ Scinnenza# per motivi di sicurezza, poiché aiuta Giuseppe D’Arimatea a calare Gesù dalla Croce. Dopo quest’azione esce di scena da una scala laterale.
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00031
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #Dialogo tra Giovanni e Pietro#
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000031.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00032
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #Incontro di Gesù e Maria#
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000032.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00033
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #Miracolo della Veronica#
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
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          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
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          SCF000033.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00034
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #Crocifissione#
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000034.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00035
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          Disperazione per la morte di Gesù
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000035.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00036
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          Giuseppe d’Arimatea
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000036.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00037
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          Squarcio del costato
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000037.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00038
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #A’ Scinnenza#
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000038.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00039
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          #Pietà#: Madonna e Maddalena
        • FTAA - Autore
          Lo Piano, Walter
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000039.jpg
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          SCF00040
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAP - Tipo
          fotografia digitale
        • FTAF - Formato
          jpg
        • FTAM - Titolo/didascalia
          Disperazione di Giuda
        • FTAA - Autore
          Santoro, Michele
        • FTAD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • FTAE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FTAK - Nome file digitale
          SCF000040.jpg
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          SCV000006
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          Sacra Rappresentazione del Martedì Santo: #A’ Scinnenza#
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 10'1''
        • VDCR - Autore
          Santoro, Michele
        • VDCD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • VDCE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://www.youtube.com/embed/V3OYoqLZBmk?&end=601
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          SCV000007
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          Sacra Rappresentazione del Martedì Santo: #A’ Scinnenza#
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 7'16''
        • VDCR - Autore
          Santoro, Michele
        • VDCD - Riferimento cronologico
          2015/03/31
        • VDCE - Ente proprietario
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://www.youtube.com/embed/9t78XmPVCrI?start=76&end=734
      • FNT - FONTI E DOCUMENTI
        • FNTI - Codice identificativo
          SCDOC00001
        • FNTX - Genere
          documentazione allegata
        • FNTP - Tipo
          locandina
        • FNTT - Denominazione/titolo
          Locandina delle Sacre Rappresentazioni 2015
        • FNTA - Autore
          Cataldo, Concetta
        • FNTD - Riferimento cronologico
          2015/00/00
        • FNTN - Nome archivio
          Archivio Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • FNTK - Nome file digitale
          SCD00001.pdf
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          PULCI 1924
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Pulci Francesco, Lavori sulla storia ecclesiastica di Caltanissetta, Caltanissetta 1924.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          PULCI 1898
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Pulci Francesco, La Settimana Santa in Caltanissetta, Caltanissetta 1898.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          PITRÈ 1876
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Pitrè Giuseppe, Delle sacre rappresentazioni popolari in Sicilia, Palermo 1876.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          ORIOLES 1750
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          libro
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Orioles Filippo, Riscatto di Adamo nella morte di Gesù Cristo, Palermo 1750.
        • BIBN - Note
          È uno dei testi che circolavano nella città di Caltanissetta e che venivano utilizzati durante le Rappresentazioni pasquali. È scritto interamente in prosa e nella città di Caltanissetta è stato abbandonato intorno al 2000 per essere sostituito da una sua versione tradotta in lingua italiana corrente e di più facile comprensione.
    • RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
      • RMF - Riferimenti ad altre entità
        • RMFT
          MODI
        • RMFC
          ICCD_MODI_7736080959741
        • RMFE
          Associazione “Teatro della Parola” di Caltanissetta
        • RMFM
          è in relazione con
        • RMFN
          Sacra Rappresentazione del Lunedì Santo di Caltanissetta: #Ultima Cena#; Sacra Rappresentazione del Lunedì Santo di Caltanissetta: dialoghi e scene al mercato; Sacra Rappresentazione del Martedì Santo di Caltanissetta; Sacra Rappresentazione di Pasqua di Caltanissetta; Processioni della Settimana Santa di Caltanissetta.
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