- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione05
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_5823595094441
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
- ACCE - Ente/soggetto responsabilePolo Museale del Veneto
- ACCC - Codice identificativoICCD_MODI_5823595094441
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - DefinizionePreparazione delle #sarde in saòr#
- OGN - DenominazioneSarde in saór
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneVeneto
- LCP - ProvinciaVE
- LCC - ComuneQuarto d'Altino
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiBoscolo Marchi, Marta (funzionario del Polo Museale del Veneto e tutor del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneZanon, Martina
- CMA - Anno di redazione2015
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso2
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell’ambito del progetto PCI: Culture alimentari
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneLe sarde vengono pulite dalla signora, che toglie loro la testa e l'intestino con le mani. Le sarde vengono poi lavate e quindi infarinate, fritte in abbondante olio e poi raccolte con la schiumarola, adagiate su un piatto a scolare e salate. Nello stesso olio della frittura la signora versa le cipolle bianche, precedentemente tagliate a fette. La signora aggiunge una buona quantità di aceto bianco che lascia evaporare. Infine la signora scola le cipolle e le mette in una terrina. Le cipolle e le sarde fritte vengono disposte su un piatto a strati alternati.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreDe Melis, Francesco
- DRVD - Data del rilevamento2011/07/00
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazioneesecuzione su richiesta
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolocuoca
- ATID - NomeGasperini, Carla
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Veneto_MZ_F00010
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Veneto_MZ_F00010.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documentoaudiovisivo (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Veneto_MZ_V00010
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloSarde in saór
- VDCS - SpecificheDurata: 6'35''
- VDCR - AutoreDe Melis, Francesco
- VDCD - Riferimento cronologico2011/07/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/watch?v=4kaXQkjErv4
- VDCT - NoteI dati presenti nei titoli di testa del video forniscono le seguenti informazioni: "Iniziativa realizzata nell'ambito dell'accordo di programma Regione del Veneto e Provincia di Belluno"; "Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi"; il nome del progetto: "Montagne di cibo. La cucina veneta tra storia e memoria"; "ideazione di Daniela Perco"; "coordinamento scientifico Daniela Perco Danilo Gasparini Iolanda Da Deppo"; "Pesci della laguna veneta"; "di Francesco De Melis"; "ricerca di Iolanda Da Deppo"; "montaggio Fabrizio Barraco"; "Carla Gasperini"; luogo e data: "Quarto d'Altino (Venezia) luglio 2011"; Il documento è accompagnato dalla ricetta riportata in due schermate del video: "Sarde in saòr. Le sarde vengono pulite, togliendo testa, intestino e lisca, accuratamente lavate e quindi infarinate una a una e fritte in abbondante olio. Man mano che sono pronte, si raccolgono con la schiumarola, si salano e si adagiano su un piatto. Nello stesso olio della frittura si versano le cipolle bianche, precedentemente tagliate a fette. A fine cottura, dopo averle salate, si aggiunge una buona quantità di aceto bianco. Le cipolle vengono scolate e disposte ancora calde su un piatto, a strati alternati con le sarde. Sulla preparazione si versa parte dell’olio di cottura. La pietanza, nata dall’esigenza di conservare il pesce azzurro, e diffusa con qualche variante (pinoli e uvetta) in tutta l’area lagunare, diventa buona dopo un paio di giorni". Copia del video è archiviata presso il Polo museale del Veneto.
- RM - RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÁ
- RMF - Riferimenti ad altre entità
- RMFTMODI
- RMFCICCD_MODI_0963127464441
- RMFEICCD
- RMFMè in relazione con
- RMFNLe dodici entità fra loro in relazione sono: ICCD_MODI_2450131374441 ICCD_MODI_0963127464441 ICCD_MODI_5913287174441 ICCD_MODI_0409831425441 ICCD_MODI_5823595094441 ICCD_MODI_2737178325441 ICCD_MODI_5837720184441 ICCD_MODI_3572287184441 ICCD_MODI_9479207184441 ICCD_MODI_6669879984441 ICCD_MODI_4705567174441 ICCD_MODI_7630058325441. Tali entità fanno parte del progetto "Montagne di cibo. La cucina veneta tra storia e memoria".