- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione17
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_6923728949441
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - DefinizionePreparazione del pane di Avigliano
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneBasilicata
- LCP - ProvinciaPZ
- LCC - ComuneAvigliano
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiMagnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiTucci, Roberta (coordinatore del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneBochicchio, Carminella
- CMA - Anno di redazione2016
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Culture alimentari
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneUna donna setaccia la farina all'interno di una madia e crea una fontana. Preleva il lievito madre da una ciotolina e lo pone al centro della fontana di farina, versando anche parte dell'acqua usata per la fermentazione. Un uomo le passa dell'acqua che la donna versa sul composto, per poi amalgamare il tutto. Man mano viene aggiunta altra acqua fino a quando l'impasto ingloba tutta la farina. La donna impasta energicamente, premendo prima con le nocche e poi con tutto il pugno, compiendo una flessione del polso. Ripiega e rigira il composto facendo sempre lo stesso movimento. Poi inizia ad impastarlo con il palmo delle mani aperto e con una rasola raccoglie la farina e le parti attaccate alla base di legno. Impasta nuovamente con i pugni rigirando il composto su se stesso e raccogliendo la farina con la rasola. Taglia l'impasto con la rasola creando delle pagnotte di dimensioni più piccole e, dopo averle ancora impastate, le pone nei #fazzoletti#. Lascia a riposare i fagotti chiusi su una tavola di legno coperta da un canovaccio più largo.
- NSC - Notizie storico criticheNella tradizione lucana è possibile trovare numerose tipologie di pani di lunga durata, tipici del mondo contadino e pastorale. Il pane ha da sempre accompagnato coloro che si recavano a lavorare nei campi. Esiste, inoltre, una grande varietà di ricette locali che prevedono l'uso del pane raffermo. Per la preparazione del pane in casa si utilizza il lievito madre o lievito naturale. La fornaia ne preleva una parte il giorno precedente alla panificazione e lo pone in un recipiente con dell'acqua. E' usanza preparare il pane circa una volta al mese. Annamaria Sabia racconta che sono necessari venticinque chilogrammi di farina per produrre quattordici panelle, tante quante la capacità del suo forno. L'impasto è composta da farina, sale, lievito madre e acqua. Le pagnotte che se ne ricavano devono riposare circa due ore, tempo necessario ad inglobare l'aria che produce delle bolle. Durante questa fase, la donna accende il fuoco nel forno a legna e lo cura spostando i carboni con il tirabrace. Quando il tempo per la lievitazione è terminato, i pani vengono trasportati al forno su una tavola di legno, sulla cui superficie sono sistemati i fagotti contenenti le pagnotte. I #fazzoletti# sono dei pezzi di tessuto che vengono utilizzati per coprire i pani durante le lievitazione. Il pane viene infornato mediante una pala di legno.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreNR
- DRVD - Data del rilevamento2010/00/00
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazionelavoro
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolofornaia
- ATID - NomeSabia, Annamaria
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Basilicata_CB_F0028
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Basilicata_CB_F0028.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Basilicata_CB_V0028
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloPreparazione del pane di Avigliano
- VDCS - SpecificheDurata: 5'24'' (estratto da 0'41'' a 6'5'')
- VDCD - Riferimento cronologico2010/00/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/Y9a9Bq2H-_I?start=41&end=365
- VDCT - NoteIl documento è tratto da: Avigliano (PZ) - Sabia Annamaria - Tradizioni gastronomiche; Patrimonio immateriale; durata 13'02'', pubblicato online il 6 novembre 2010.
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Basilicata_CB_V0028a
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloPreparazione del pane di Avigliano
- VDCS - SpecificheDurata: 1'21'' (estratto da 9'5'' a 10'26'')
- VDCD - Riferimento cronologico2010/11/00
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/Y9a9Bq2H-_I?start=545&end=626
- VDCT - NoteIl documento è tratto da: Avigliano (PZ) - Sabia Annamaria - Tradizioni gastronomiche; Patrimonio immateriale; durata 13'02'', pubblicato online il 6 novembre 2010.