- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione11
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_7515170627441
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriamusica strumentale, tecniche
- OGD - DefinizioneEsecuzione di saltarello con organetti
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneMarche
- LCP - ProvinciaFM
- LCC - ComuneFermo
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiMagnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiTucci, Roberta (coordinatore del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneDi Lella, Rosa Anna
- CMA - Anno di redazione2015
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTemi trattati nell'ambito del progetto PCI: Espressività di tradizione orale
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneTre giovani musicisti eseguono un saltarello con organetti a due bassi. Sono all'interno della bottega di costruzione di organetti De Angelis: alle loro spalle si notano infatti vetrine espositive con organetti di diverse tipologie. In alcuni momenti dell'esecuzione, i musicisti comunicano tra loro con movimenti della testa e sguardi al fine di sincronizzare il ritmo e fraseggio.
- NSC - Notizie storico criticheL'organetto o fisarmonica diatonica è uno strumento aerofono meccanico ad ance libere e a doppia intonazione. E' uno strumento diatonico: i suoni sono infatti organizzati secondo una scala formata da cinque intervalli di un tono e due di un semitono. Il suono è prodotto da un flusso d’aria prodotto dal movimento del mantice o soffietto. Il flusso d'aria arriva quindi in due casse, quella del canto e quella dei bassi. In ciascuna cassa sono disposte le #soniere#, su cui sono fissate le ance. Ogni cassa inoltre è dotata di una tastiera, collegata a un meccanismo di leve e molle che apre appositi fori al fianco della cassa in corrispondenza delle #soniere# e che mette in vibrazione le ance. Le ance sono poste in coppia, una di fronte all'altra sui due lati di un medesimo foro, in modo da produrre alternativamente un suono con l'aria aspirata all'interno ed un altro con quella pressata all'esterno dal mantice, ottenendo due note diverse, a seconda che si prema il tasto in apertura o in chiusura di mantice. Le prime fisarmoniche diatoniche risalgono ai primi dell'Ottocento. I primi brevetti sono del 1821 -1822; nel 1829 in Austria nasce l'accordion e negli anni Trenta dell'Ottocento lo strumento si diffonde in Europa. In Italia, nel 1863, Paolo Soprani fonda nelle Marche, a Castelfidardo, la prima fabbrica di organetti. Ancora oggi, in Italia, i più grandi costruttori di organetto si trovano nelle Marche, in particolare nella zona dell'Anconetano e del Maceratese. Esistono diverse tipologie di organetti o fisarmoniche diatoniche italiane, distinte per il tipo di accordatura e timbro e per il numero di bassi (due, quattro o otto). Molto diffuso in Italia centrale e meridionale è l'organetto a due bassi. Le dita della mano sinistra, generalmente usate sul due bassi, sono l'indice ed il mignolo. Le dita prima schiacciano contemporaneamente i due tasti, poi l'indice rilascia il bottone dell'accordo, mentre il mignolo continua a tenere premuto il bottone, poi l'indice preme di nuovo il bottone dell'accordo e le due dita rilasciano ambedue i rispettivi bottoni e si continua ripetendo il ciclo; l'indice ha una frequenza di movimento doppia rispetto al mignolo con un effetto di grande efficacia sul ritmo. Nel repertorio tradizionale dell'organetto troviamo il saltarello, genere musicale diffuso nelle regioni centrali d'Italia. Esso presenta un'alternanza ciclica degli accordi e si caratterizza per il ritmo binario composto (6/8).
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreNR
- DRVD - Data del rilevamento2014 ca
- CAO - OCCASIONE
- CAOD - Denominazioneoccasione indeterminata
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolomusicista
- ATID - NomeBruni, Emidio
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolomusicista
- ATID - NomeBondini, Mattia
- ATI - ATTORE INDIVIDUALE
- ATIR - Ruolomusicista
- ATID - NomeBondini, Emanuele
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPCI_Marche_RD_F0001
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePCI_Marche_RD_0001a.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPCI_Marche_RD_V0001
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloEsecuzione di saltarello con organetti
- VDCS - SpecificheDurata: 3'54''
- VDCD - Riferimento cronologico2014/11/01
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/Fn2pdBhpAjE
- VDCT - NoteIl documento è accompagnato dalla seguente nota. "I fratelli Bondini, Emanuele e Mattia, insieme ad Emidio Bruni, si esibiscono in un originalissimo Saltarello Marchigiano, con organetti De Angelis in SOL".
- BIB - BIBLIOGRAFIA
- BIBR - AbbreviazioneGIANNATTASIO 1979
- BIBX - Generebibliografia di confronto
- BIBF - Tipomonografia
- BIBM - Riferimento bibliografico completoGiannattasio Francesco, L'organetto. Uno strumento musicale contadino dell'era industriale, Roma 1979.