• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        15
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_7676681273541
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • ACC - ALTRA IDENTIFICAZIONE
        • ACCE - Ente/soggetto responsabile
          Polo Museale della Campania
        • ACCC - Codice identificativo
          ICCD_MODI_6369055577441
      • OGM - Modalità di individuazione
        documentazioni audio-visive
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        saperi, tecniche
      • OGD - Definizione
        Produzione della #colatura# di alici: preparazione del #terzigno#
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Campania
      • LCP - Provincia
        SA
      • LCC - Comune
        Cetara
      • LCL - Località
        CETARA
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Russo, Francesca
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Sarno, Giuseppina
      • CMA - Anno di redazione
        2016
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        Tema trattato nell'ambito del progetto PCI: Culture alimentari
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        Le alici vengono sistemate nel #terzigno# a strati alterni con il sale. Completati gli strati, il contenitore viene coperto con il #tompagno#, sul quale vengono collocate delle pietre marine.
      • NSC - Notizie storico critiche
        La #colatura# d’alici di Cetara è un liquido ambrato ottenuto dal processo di maturazione delle alici sotto sale, seguendo un antico procedimento tramandato di padre in figlio dai pescatori di Cetara, borgo marinaro della Costiera Amalfitana. La materia prima di partenza è costituita dalle Alici o Acciughe, pescate con la tecnica del #cianciolo# (utilizzo della Lampara) esclusivamente nel Golfo di Salerno nel periodo primaverile, da fine marzo a inizio luglio. Due antichi detti popolari #cetaresi# definiscono questo periodo il migliore per avviare il processo di salagione delle prelibate alici del Golfo di Salerno: ‘NNUNZIATA, ‘A PAMPENA ‘E FICO E ALICE SALATA (con l’inizio della primavera – il 25 marzo, festa dell’Annunciazione – all’albero di fico spuntano le prime foglie mentre le alici raggiungono la dimensione e la maturazione giusta per finire sotto sale), e ‘A MADDALENA, ‘A MENAIDE ‘O MAIAZZEN (con la ricorrenza di Santa Maria Maddalena, il 22 di luglio, è finito il periodo per pescare le alici da destinare alla salagione ed è tempo di riporre gli strumenti di pesca - la #manaide#, un vecchio attrezzo per la pesca delle acciughe, ora scarsamente utilizzato nel #maiazzen#, un locale a pianoterra, una sorta di cantina). La prima fase per la produzione della #colatura# di alici consiste nella preparazione del #terzigno#. Le acciughe appena pescate vengono sottoposte a decapitazione ed eviscerazione (#scapezzate#) a mano e poi vengono immesse direttamente in un contenitore, cosparse (#inzuscate#) di sale marino abbondante e mantenute per 24 ore. Quindi vengono prelevate e inserite in un apposito contenitore in legno di rovere, il #terzigno# (un terzo di una botte), sistemate con la classica tecnica ‘testa-coda’ a strati alterni di sale e alici. Completati gli strati, il contenitore viene coperto con un disco in legno (detto #tompagno#), sul quale si collocano dei pesi (pietre marine). Quando le alici giungono a maturazione, dopo quattro o cinque mesi, il liquido affiora in superficie grazie alla pressione esercitata dalla pietra marina e viene raccolto e messo in bottiglioni da cinque litri tappati con foglie di origano fresco. Il tutto viene esposto al sole estivo e, per effetto del calore, l’acqua evapora e si ottiene così un liquido molto concentrato. Alla fine del periodo estivo, fra ottobre e novembre, il liquido viene rimesso nel #terzigno# in modo da infiltrarsi lentamente fra le alici rimaste a maturare. Viene avviata successivamente l’ultima fase del processo.
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Acquapazza
        • DRVD - Data del rilevamento
          2014 ca
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          lavoro
      • ATC - ATTORE COLLETTIVO
        • ATCD - Denominazione
          artigiani
        • ATCA - Note
          azienda Acquapazza gourmet srl
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          PCI_CAMPANIA_GS_F0017
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAK - Nome file digitale
          PCI_CAMPANIA_GS_F0017.jpg
        • FTAT - Note
          Fermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          PCI_CAMPANIA_GS_V0017
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          Produzione della #colatura# di alici: preparazione del #terzigno#
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 2'35'' (estratto da 1'10'' a 2'42'')
        • VDCR - Autore
          Acquapazza
        • VDCD - Riferimento cronologico
          2015/09/08
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://www.youtube.com/embed/52ZUYKqCk4E?start=70&end=162
        • VDCT - Note
          Dati disponibili online: “Colatura tradizionale di alici di Cetara. ”; durata 3’45’’; pubblicato online l'8 settembre 2015.
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBR - Abbreviazione
          MOCCIA 2014
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Moccia Antonio, Napoli pizza presepe tradizioni, Roma 2014.
        • BIBW - Indirizzo web (URL)
          https://books.google.it/books?id=Y3ybCgAAQBAJ&pg=PT55&dq=la+colatura+di+alici&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiCpvytwJ3MAhVKCsAKHZx0D34Q6AEIRjAD#v=onepage&q=la%20colatura%20di%20alici&f=false (consultazione: 2016/02/07)
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