- scheda
- CD - IDENTIFICAZIONE
- TSK - Tipo moduloMODI
- CDR - Codice Regione10
- CDM - Codice ModuloICCD_MODI_7834189070541
- ESC - Ente schedatoreICCD
- ECP - Ente competente per tutelaICCD
- OGM - Modalità di individuazionedocumentazioni audio-visive
- OG - ENTITA'
- AMB - Ambito di tutela MiBACTetnoantropologico
- AMA - Ambito di applicazioneentità immateriali
- CTG - Categoriatecniche
- OGD - DefinizioneForgiatura a mano di una barra di ferro
- LC - LOCALIZZAZIONE
- LCS - StatoITALIA
- LCR - RegioneUmbria
- LCP - ProvinciaPG
- LCC - ComuneNorcia
- LCL - LocalitàNORCIA
- DT - CRONOLOGIA
- DTR - Riferimento cronologicoXXI
- CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
- CMR - Responsabile dei contenutiTucci, Roberta (coordinatore del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiMagnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMR - Responsabile dei contenutiVietri, Luisa (collaboratore al coordinamento del progetto)
- CMC - Responsabile ricerca e redazioneOnnis, Elisabetta
- CMA - Anno di redazione2015
- CMM - Motivo della redazione del MODIInventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
- ADP - Profilo di accesso1
- OSS - Note sui contenuti del moduloTema trattato nell'ambito del progetto PCI: Artigianato
- DA - DATI ANALITICI
- DES - DescrizioneIl fabbro, dopo aver riscaldato un'estremità di una barra di ferro sulla forgia, la pone sull'incudine e, al fine di assottigliarla, con il martello inizia a batterla con colpi energici e a cadenza regolare. Sistema nuovamente la barra in corso di lavorazione all'interno della forgia per riscaldarla ulteriormente. Quindi, ponendola di nuovo sull'incudine, incomincia a lavorarla in modo differente, lasciando fuoriuscire l'estremità già lavorata. Continuando a martellarla ne produce così l'incurvamento, fino a ottenere un ricciolo metallico.
- NSC - Notizie storico criticheLa lavorazione del ferro battuto vanta origini secolari in Umbria. Si tratta di un'attività attestata sin dal XIV-XVII secolo, caratterizzando soprattutto alcuni centri, come Assisi, Bevagna, Spello, Città della Pieve, Cascia, Città di Castello, Terni e Gubbio. Ad essi si aggiungono anche Preci, in Valnerina, e Norcia, che si distinsero a partire dal ‘500, stante la presenza della scuola chirurgica di Preci, per la produzione di alto valore di ferri chirurgici, richiesti anche dalle principali corti europee.
- RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
- RIM - Rilevamento/contestorilevamento nel contesto
- DRV - DATI DI RILEVAMENTO
- DRVL - RilevatoreNR
- DRVD - Data del rilevamento2011 ca
- DO - DOCUMENTAZIONE
- FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- FTAN - Codice identificativoPC_Umbria_EO_F0008
- FTAX - Generedocumentazione allegata
- FTAK - Nome file digitalePC_Umbria_EO_F0008.jpg
- FTAT - NoteFermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
- VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
- VDCN - Codice identificativoPC_Umbria_EO_V0008
- VDCX - Generedocumentazione esistente
- VDCP - Tipo/formatofile digitale
- VDCA - Denominazione/titoloForgiatura a mano di una barra di ferro
- VDCS - SpecificheDurata: 1'47'' (estratto da 3'43'' a 5'30'')
- VDCD - Riferimento cronologico2011/01/16
- VDCW - Indirizzo web (URL)https://www.youtube.com/embed/GyP6bCPgLbk?start=223&end=330
- VDCT - NoteIl documento è tratto da: Lavorazione artigianale del ferro battuto a Norcia; durata 2'48''; pubblicato online il 16 gennaio 2011.