• scheda
    • CD - IDENTIFICAZIONE
      • TSK - Tipo modulo
        MODI
      • CDR - Codice Regione
        04
      • CDM - Codice Modulo
        ICCD_MODI_9042359417441
      • ESC - Ente schedatore
        ICCD
      • ECP - Ente competente per tutela
        ICCD
      • OGM - Modalità di individuazione
        documentazioni audio-visive
    • OG - ENTITA'
      • AMB - Ambito di tutela MiBACT
        etnoantropologico
      • AMA - Ambito di applicazione
        entità immateriali
      • CTG - Categoria
        tecniche
      • OGD - Definizione
        Lavorazione di un manico da frusta in legno
    • LC - LOCALIZZAZIONE
      • LCS - Stato
        ITALIA
      • LCR - Regione
        Trentino-Alto Adige
      • LCP - Provincia
        TN
      • LCC - Comune
        Taio
      • LCV - Altri percorsi/specifiche
        Val di Non
    • DT - CRONOLOGIA
      • DTR - Riferimento cronologico
        XXI
    • CM - CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Magnani, Fabrizio (collaboratore al coordinamento al progetto)
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Tucci, Roberta (coordinatore del progetto)
      • CMR - Responsabile dei contenuti
        Vietri, Luisa (collaboratore al coordinamento al progetto)
      • CMC - Responsabile ricerca e redazione
        Rutigliano, Sara
      • CMA - Anno di redazione
        2015
      • CMM - Motivo della redazione del MODI
        Inventario patrimonio culturale immateriale/ ICCD: progetto PCI 500 giovani
      • ADP - Profilo di accesso
        1
      • OSS - Note sui contenuti del modulo
        Tema trattato nell'ambito del progetto PCI: Artigianato
    • DA - DATI ANALITICI
      • DES - Descrizione
        Un artigiano inserisce due cunei in un ramo scortecciato e, colpendoli con il mazzuolo, spacca il legno per ottenere il pezzo da lavorare. Un secondo artigiano blocca in una morsa a pedale il pezzo grezzo e squadra ogni lato per la sua lunghezza con un coltello a due manici. Con una sgorbia a punta ricurva il primo artigiano arrotonda la base dei quattro segmenti longitudinali, ottenuti in precedenza dalla divisione del pezzo squadrato. Poi piega manualmente i segmenti, in modo da distanziarli fra loro. Il secondo artigiano, usando una pialla, esegue l’arrotondamento dei segmenti per tutta la loro lunghezza. Il primo artigiano infila i quattro segmenti in altrettanti tubicini di rame, nei quali viene immesso il vapore prodotto da una piccola caldaia. L’artigiano serra l'impugnatura della frusta in una morsa munita di due manici e ne fissa la parte terminale in un centratore di legno che indossa all’altezza del ventre. A questo punto fa girare lentamente in senso antiorario l’impugnatura finchè tutta la lunghezza dei segmenti attorcigliati esce dai tubicini. Con la mano accompagna il movimento rotatorio della frusta che con il calore del vapore si ammorbidisce e si attorciglia. Infine il #frustaio# passa al fissaggio del manico nelle fenditure del telaio per l’essicatura bloccandolo con piccoli cunei di legno.
      • NSC - Notizie storico critiche
        Nel 1830 a Taio fu fondata la prima fabbrica di manici da frusta. Nel 1920 tale attività artigianale arrivò ad occupare circa 350 addetti, impegnati in 21 piccole industrie artigiane. I fratelli Tullio e Rocco Tamè sono gli ultimi depositari dell’arte di creare manici da frusta di Taio, detti #mangi da scuria#.
    • RI - RILEVAMENTO ENTITA' IMMATERIALI
      • RIM - Rilevamento/contesto
        rilevamento nel contesto
      • DRV - DATI DI RILEVAMENTO
        • DRVL - Rilevatore
          Rauzi, Marco
        • DRVL - Rilevatore
          Sarcletti, Anna
        • DRVD - Data del rilevamento
          2012 ca
      • CAO - OCCASIONE
        • CAOD - Denominazione
          lavoro
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          frustaio
        • ATID - Nome
          Tamè, Rocco
      • ATI - ATTORE INDIVIDUALE
        • ATIR - Ruolo
          frustaio
        • ATID - Nome
          Tamè, Tullio
    • DO - DOCUMENTAZIONE
      • FTA - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
        • FTAN - Codice identificativo
          PCI_TrentinoAA_SR_F0001
        • FTAX - Genere
          documentazione allegata
        • FTAK - Nome file digitale
          PCI_TrentinoAA_SR_F0001.jpg
        • FTAT - Note
          Fermo-immagine tratto da documento video-cinematografico (vedi VDC).
      • VDC - DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
        • VDCN - Codice identificativo
          PCI_TrentinoAA_SR_V0001
        • VDCX - Genere
          documentazione esistente
        • VDCP - Tipo/formato
          file digitale
        • VDCA - Denominazione/titolo
          Rocco e Tullio Tamè, gli ultimi frustai
        • VDCS - Specifiche
          Durata: 2'35''
        • VDCR - Autore
          Rauzi, Marco - Sarcletti, Anna
        • VDCD - Riferimento cronologico
          2012/00/00
        • VDCW - Indirizzo web (URL)
          https://player.vimeo.com/video/46480243
        • VDCT - Note
          I dati presenti nei titoli di testa e di coda del video "Rocco e Tullio Tamè, gli ultimi frustai" forniscono anche le seguenti informazioni: regia: Marco Rauzi e Anna Sercletti, sito: piccoloarchiviocondiviso.tumblr.com/. Il documento è accompagnato dalla seguente nota. "Estratto dall'intervista [PAC] dei fratelli Rocco e Tullio Tamè che ci hanno ospitati nel laboratorio dove fabbricano, secondo la tradizione, le fruste. Un tempo occupazione di numerose famiglie di Taio, oggi sono gli ultimi frustai, depositari di una sapienza molto suggestiva e volenterosi di farla conoscere".
      • BIB - BIBLIOGRAFIA
        • BIBX - Genere
          bibliografia di confronto
        • BIBF - Tipo
          monografia
        • BIBM - Riferimento bibliografico completo
          Taio e i suoi 150 anni di manici da frusta, Taio 1981.
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