R12 - 01238476

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R12
NCTN Numero catalogo scheda 01238476
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S127
RV RELAZIONI
ROZ Altre relazioni 1201238476
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Saperi sulle varietà locali di ciliegie
DBC Categoria saperi
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Lazio
PRVP Provincia VT
PRVC Comune Celleno
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile ICCD
DRT Denominazione della ricerca Progetto PACI 2
DRR Responsabile della ricerca Simeoni, Paola Elisabetta
DRL Rilevatore Broccolini, Alessandra
DRD Data rilevamento 2011/06/08
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa no
CAO Altra Occasione esecuzione su richiesta
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVM Voce/i maschile/i 1
CUP PROSSEMICA
CUPM Maschile 1
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene A Celleno esistono numerose varietà autoctone di ciliegie. La #Durona#, la #Maggiolina#, la #Cora#, la #Biancona#, la #Morona#, la #Ravenna col gambo corto#, la #Ravenna col gambo lungo#, la #Ciliegia di Titta# e la #Crognola#. Ogni varietà ha una sua consistenza, un suo colore e un proprio sapore. La #Durona# è una ciliegia molto dura e resistente alla pioggia ("regge allo spacco") quando ha il frutto. E' nera di "un nero vellutato" come colore. A causa di questa resistenza del frutto e della buona resa sul mercato i produttori di Celleno stanno incrementando la produzione di questa varietà locale di ciliegia. La #Durona# dura per tutto il mese di giugno. Una pianta grande di #Durona# produce circa un paio di quintali di ciliegie. Il sapore della #Durona# matura è dolce "liquoroso ma forte, buono, non è quel sapore scialbio". Per questo viene portata ad una maturazione "che deve andare sul velluto" (“perché io so' innamorato de 'sta qualità e non la vojo perde”), “rassomija alla "Maggiolina" a quei sapori antichi”. La #Maggiolina# è invece una ciliegia piccola, “ha la forma minuta ed è nera come il carbone. Ha un sapore fortissimo, se ce fai le marmellate è robba esemplare. La #mMggiolina# è forse una delle migliori cerase che ce sono”. Matura intorno ai primi di maggio. La #Cora# è piccolina ed ha la forma "uguale al cuore". Ha un sapore leggermente amaro e per questo il mercato lo regge meno. Anche la #Cora# dura a lungo, per tutto il mese di giugno. La #Ravenna# si riconosce sia per il gambo, che è corto o lungo a seconda della varietà e "per antichità" e "ch'ha un sapore buonissimo". La #Ravenna col gambo corto# e la #Ravenna col gambo corto# reggono meno l'acqua della pioggia e maturano prima della #Durona#. La #Ciliegia di Titta# è leggermente più grande della #Maggiolina#, “nera però è morbida, di sapore è buonissima, acquosa è buonissima”. Fa poco mercato ma “per non perde la razza io continuo a innestarle uguale”. In tutti gli alberi di ciliegie la riproduzione avviene per innesto. Gli alberi di ciliegia vengono trattati con il letame che viene messo ad anni alterni alla base del tronco e tutto intorno per circa un paio di metri. Quando non si da letame “gli do' il 20 10 10, concimi di fonno che la pianta se lo prende a mano a mano che glie serve”. Non c'è concimazione chimica, mentre prima della raccolta nel mese di maggio le piante vengono trattate con dei #veleni# consentiti. La #Maggiolina# e la #Primotica#, facendo il frutto prima, non vengono trattate in alcun modo perché “lì il verme, la mosca ci viene meno”. Rispetto alle varietà autoctone, le varietà nazionali sono più portatrici di malattie. Tra le malattie della pianta c'è la #gommosi#, una malattia del ciliegio che “va tenuta a bada sennò la porta pure a seccare”. La #gommosi# viene trattata per lo più con il #rame# che viene dato sul tronco. Viene fatto un trattamento alla #caduta della foglia# a metà novembre e un secondo trattamento #al rigonfiamento della gemma# intorno alla metà di febbraio. Anticamente i #veleni# non venivano dati alle piante. Si portava il letame con l'asino. I trattamenti chimici alla pianta vengono fatti da circa 30 anni, prima erano sconosciuti. Quando inizialmente sono stati introdotti #veleni#, questi venivano dati non sulla pianta, ma a terra nella circonferenza della pianta per evitare lo “sfarfallamento da terra della mosca che salisce, punge e fa il verme”. La potatura viene fatta nel periodo estivo; se viene fatta in inverno la pianta rischia la #gommosi#. Le ciliegie vengono date dai produttori aderenti al Comitato per la Tutela della Ciliegia di Celleno, che le commercializzano a livello nazionale. "Ho tre #impianti# di ciliegie per un totale di circa 500 piante, perché io so' malato pe la piantagione. In questi impianti tengo sia varietà di ciliegie autoctone antiche sia varietà commerciali nuove". La ciliegia si raccoglie con tutto il gambo e #a mazzocchie# (a mazzetti).
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo coltivatore di ciliegie e macellaio
ATTZ Nazionalità italiana
ATTN Nome Selvetti Augusto
ATTS Sesso M
ATTE Età 58
ATA Annotazioni L'intervistato fa di professione macellaio, ma ha anche diversi terreni a ciliegie. Possiede numerose varietà antiche autoctone di Celleno e fa parte del Comitato per la Tutela della Ciliegia di Celleno.
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo file digitale
FTAA Autore Broccolini, Alessandra
FTAD Data 2011/06/08
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAC Collocazione Archivio Laboratorio DemoEtnoAntropologico
FTAN Codice Identificativo ICCD-DEAV 0396/FI 01
FTAT Titolo/Note fermo immagine da video primario
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione esistente
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Broccolini, Alessandra
VDCD Data 2011/06/08
VDCE Ente Proprietario ICCD
VDCA Titolo Saperi sulle ciliegie di Celleno
VDCC Collocazione Archivio Laboratorio DemoEtnoAntropologico
VDCN Codice Identificativo ICCD-DEAV 0396
VDCT Note 00:00:01
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricolturadel Lazio), Il Registro volontario Regionale. La tutela delle risorse autoctone del Lazio, 2011
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2011
CMPN Nome Broccolini, Alessandra
RSR Referente Scientifico Simeoni, Paola Elisabetta
FUR Funzionario Responsabile Tucci, Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni, Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni Celleno ha una lunga tradizione di varietà autoctone di ciliegie risalente a prima del Rinascimento. Numerose di queste sono state iscritte di recente nel registro volontario delle varietà a rischio erosione genetica dell'Arsial, della Regione Lazio. Il Comitato per la Tutela e la Valorizzazione della Ciliegia di Celleno nasce nel 2008 allo scopo di valorizzare la biodiversità delle varietà autoctone di ciliegie e di gestire la produzione di numerosi piccoli produttori nel comune di Celleno e nelle frazioni di Sant'Angelo e Roccalvecce. I saperi relativi alla biodiversità per le ciliegie di Celleno riguardano le caratteristiche morfologiche e di sapore, l'uso e la commercializzazione del frutto ed i trattamenti tradizionali: potatura, concimazione, fioritura, malattie, innesti.