R12 - 01238486

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R12
NCTN Numero catalogo scheda 01238486
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S127
RV RELAZIONI
ROZ Altre relazioni 1201238478
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale Il lago
DBD Denominazione #Misteri di Santa Cristina#: rappresentazione del Mistero #Il lago#
DBC Categoria festa/ cerimonia
DBC Categoria rappresentazione/ spettacolo
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Lazio
PRVP Provincia VT
PRVC Comune Bolsena
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile ICCD
DRT Denominazione della ricerca Progetto PACI 2
DRR Responsabile della ricerca Simeoni, Paola Elisabetta
DRL Rilevatore Ballacchino, Katia
DRD Data rilevamento 2011/07/23
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno S. Cristina/ 24 luglio
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
RCI Data Inizio 2011/07/23
RCF Data Fine 2011/07/23
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVF Voce/i femminile/i numero non definibile
CUVM Voce/i maschile/i numero non definibile
CUC CINESICA
CUCF Femminile numero non definibile
CUCM Maschile numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile numero non definibile
CUPM Maschile numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Il Mistero #Il lago# rappresenta la scena in cui Santa Cristina viene fatta portare in mezzo al lago di Bolsena e le viene messa una pietra al collo per affogarla. Alcuni pescatori che assistevano alla scena del martirio pare che notarono che, anche se mandata a fondo, la Santa galleggiò sul lago. Il Mistero, rappresentato la sera del 23 luglio in Piazza San Giovanni, è l'unico a cui partecipano solo 2 #figuranti#: si svolge quasi completamente al buio e, quando viene aperto più volte al passaggio della Santa, viene illuminata la scena blu delle onde del lago, delle reti e delle canne con Cristina e l'angelo, posto in sospensione come a rappresentarlo nel ruolo di salvatore della Santa dal martirio.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #figuranti# del Mistero #Il lago#
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore Picariello, Malvina
FTAD Data 2011/07/23
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD-DEAD 13845
FTAT Titolo/Note La preparazione del Mistero #Il lago#
FTAF Formato jpg
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore Picariello, Malvina
FTAD Data 2011/07/23
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD-DEAD 13847
FTAT Titolo/Note La preparazione del Mistero #Il lago#
FTAF Formato jpg
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore Picariello, Malvina
FTAD Data 2011/07/23
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD-DEAD 13883
FTAT Titolo/Note La preparazione del Mistero #Il lago#
FTAF Formato jpg
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore Picariello, Malvina
FTAD Data 2011/07/23
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD-DEAD 13884
FTAT Titolo/Note La preparazione del Mistero #Il lago#
FTAF Formato jpg
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione esistente
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Rotundo, Tommaso
VDCD Data 2011/07/23
VDCE Ente Proprietario ICCD
VDCA Titolo Il Mistero #Il lago#
VDCN Codice Identificativo ICCD-DEAV 0383_2-6
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione esistente
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Broccolini, Alessandra
VDCD Data 2011/07/24
VDCE Ente Proprietario ICCD
VDCA Titolo Intervista sul Mistero #Il lago#
VDCN Codice Identificativo ICCD-DEAV 0369_4
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione esistente
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Broccolini, Alessandra
VDCD Data 2011/07/22
VDCE Ente Proprietario ICCD
VDCA Titolo Intervista sul legame di Santa Cristina con il lago
VDCN Codice Identificativo ICCD-DEAV 0367_8-9
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Moscini M., Cristina di Bolsena - culto e iconografia, Viterbo, Agnesotti, 1986
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Tamburini P., Bolsena: il miracolo eucaristico, Bolsena, Città di Bolsena Editore, 2005
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Moscini M., Basilica di Santa Cristina, Bolsena, Viterbo, Betagamma, 1995
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Gentili F., Santa Cristina di Bolsena, Leumann, Rivoli, Elle Di Ci, 1999
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 1
ADSM Motivazione dati liberamente accessibili
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2011
CMPN Nome Ballacchino, Katia
RSR Referente Scientifico Simeoni, Paola Elisabetta
RSR Referente Scientifico Broccolini, Alessandra
FUR Funzionario Responsabile Tucci, Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni, Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni Si constata la presenza in passato di canti popolari dedicati a Santa Cristina, come quello dei pescatori che veniva intonato mentre si mettevano le reti. Fino al 1861 tutti i paesi del lago pagavano le tasse sul pescato per la festa di Santa Cristina, perché era la Santa del Lago e perché era l'unica fiera nel circondario che durava 15 giorni. Per questo la memoria di Santa Cristina è ancora viva in molti paesi del lago. Un brano del canto dei pescatori diceva: #S. Cristina l'hanno mannata a fonno e tutti l'angeli del Signore in cielo la portonno#. Poiché la Santa aveva galleggiato sul lago, era considerata la protettrice dell'ambiente lacustre. #La leggenda della campanella di Santa Cristina nel lago#, più viva a Montefiascone, narra che si sentiva suonare la campanella d'oro della chiesa sommersa. A Bolsena è molto importante la rappresentazione dei Misteri della Santa bambina che subì il martirio nell'ultima persecuzione di Diocleziano, del 305. Quando Cristina scelse la strada del martirio aveva appena dodici anni. La madre apparteneva alla insigne famiglia Anicia ed il padre Urbano era il temuto prefetto di Bolsena, colui che rappresentava gli interessi dell'Imperatore in città. La bellezza del suo volto, la purezza d'animo, la grazia del suo portamento, le discendenze nobili e il rango elevato, facevano di Cristina la ragazza più desiderata di Bolsena. Un matrimonio conveniente, nel quale l'amore per lo sposo non era indispensabile, era il futuro che i genitori avevano in mente per lei. Invano però i giovani bolsenesi avrebbero aspettato una risposta ai loro sguardi insistenti, un sì alle loro tacite proposte. Cristina, infatti, si era segretamente promessa a Dio e il suo cuore, toccato dal battesimo, si era rivolto ai misteri della fede e all'incondizionato amore per Cristo. Consapevole della scelta compiuta la ragazza camminava sicura per la strada della salvezza e avrebbe accettato il martirio senza riserve. Il sacrificio supremo l'avrebbe resa degna della grandezza di Dio. A tradire Cristina fu l'ancella a lei più cara, che riferì al burbero padre dell'avvenuta conversione. Per il prefetto di Bolsena l'amore per la giustizia e delle leggi era più forte di qualsiasi altro sentimento; e anche se la figlia non aveva commesso alcun delitto, peccava con l'anima. Un contrasto insanabile era sorto all'improvviso tra padre e figlia, e quando Urbano, pieno d'amore paterno, soffocato dal dolore, supplicò Cristina di smentire le parole infamanti che l'accusavano, lei confermò ogni cosa. Fu rinchiusa in un'alta massiccia torre dell'isola Martana e ne sarebbe uscita, secondo il volere di Urbano, solo se avesse rinnegato Cristo. A questo punto della leggenda iniziano i prodigi e i misteri. Ogni anno, la sera del 23 luglio e la mattina del giorno successivo, le gesta della martire rivivono nella fantasia dei suoi concittadini attraverso un'antichissima azione scenica, "reliquia vivente del dramma sacro", popolarmente chiamata "Misteri". I Misteri rievocano, in una decina di quadri plastici su occasionali palchi nel centro storico, le tribolazioni cui fu sottoposta la giovane Cristina: sopravvisse fino a che non fu uccisa dalle frecce dei carnefici capeggiati da suo padre. Le rappresentazioni teatrali, affidate a gruppi di bolsenesi vestiti con costumi dell'epoca, sono quanto resta di un culto popolare che in passato era più complesso e articolato. Le scene si animano di personaggi silenziosi e statici: Santa Cristina che galleggia sulla pietra nel lago, il supplizio della ruota, il carcere, il supplizio della fornace, i diavoli, la flagellazione, la distruzione degli idoli, le aspidi, la morte per le saette, la deposizione nel sepolcro. Il culto iniziò nel IV secolo, ma per le redazioni ufficiali del suo martirio si dovrà attendere il IX secolo.