R03 - 00184609

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R03
NCTN Numero catalogo scheda 00184609
ESC Ente schedatore Comune di Cremona
ECP Ente competente S23
RV RELAZIONI
ROZ Altre relazioni 0300184608
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene CRS003
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Tradizione liutaria: la preparazione della vernice "classica cremonese"
DBC Categoria saperi
DBC Categoria tecniche
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVS Stato Italia
PRVR Regione Lombardia
PRVP Provincia CR
PRVC Comune Cremona
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRT Denominazione della ricerca Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Tradizione liutaria di Cremona
DRR Responsabile della ricerca Iotta Ivana
DRR Responsabile della ricerca Caruso Fulvia
DRL Rilevatore Caruso Fulvia
DRD Data rilevamento 2010/05/14
CA OCCASIONE
CAO Altra Occasione esecuzione su richiesta
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVM Voce/i maschile/i 1
CUC CINESICA
CUCM Maschile 1
CUP PROSSEMICA
CUPM Maschile 1
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Il maestro M. N. dimostra la procedura di preparazione della vernice trasparente. Mentre la dimostra aggiunge dettagli sui diversi materiali utilizzati. Il maestro prende tutti gli strumenti necessari e li dispone sul tavolo. Si tratta di una ampolla di circa 20 cm di diametro detta #beuta#, un mortaio in coccio bianco, un fornelletto elettrico, un misuratore per liquidi di vetro a forma cilindrica, un bilancino a pesi. Infine diversi materiali che andranno a comporre la vernice. Il maestro è in piedi di fronte al tavolo di lavoro, opera rivolto verso il tavolo, da cui si allontana solo un paio di volte per prendere materiali necessari al procedimento, come l'elemi. Procedimento: mette 300 cc di alcohol e 50 cc di trementina nel contenitore di vetro, le mescola e poi le riversa nella #beuta#. Poi si appresta a prepara le sostanze resinose: gommalacca, mastice ed elemi. Spiega che sono tre sostanze molto conosciute e antiche. Misura la gommalacca con il bilancino e la aggiunge nella #beuta#, poi pesa il mastice e lo pesta nel mortaio perché è meno solubile della gommalacca (che infatti non ha subito questo passaggio). Con un cucchiaino inserisce il mastice polverizzato nella #beuta#. Presa l'elemi ne stacca un pezzo, la pesa e la inserisce intera nella #beuta#. M. N. spiega che un'altra possibilità è quella di portare l'elemi allo stato semisolido scaldandola su una piastra elettrica. Diventa più solubile, ma lui preferisce non trasformarla. Una volta uniti tutti gli elementi bisogna lasciare il tutto nella #beuta# a macerare per 48 ore, e solo dopo passare alla bollitura. Il maestro dimostra il procedimento ma non lo realizza. Spiega che si usa un bollitore elettrico moderno che con resistenze elettriche scalda la #beuta# e il suo contenuto. La temperatura è importante, la vernice va bollita solo per pochi minuti, perché il tutto è già macerato. La bollitura serve solo per consolidare la miscela già avvenuta. Se le sostanze non si fossero già sciolte vorrebbe dire che non si è usato dei buoni prodotti, quindi non vanno bene. Biosgna utilizzare sostanze primarie valide, prese nei posti giusti, e imparare a riconoscere bene il prodotto. Una volta bollita si filtra, perché usando sostanze grezze ci sono impurità. E si ottiene una vernice pura che ha una colorazione naturale dovuta alle sostanze resinose, che quindi può variare. Ma a prescindere dalla sua colorazione viene chiamata dai liutai "vernice trasparente", perché non vi si sono aggiunti coloranti. M. N. spiega che volendo si possono aggiungere colori, sempre derivati da sostanze naturali, come la curcuma, che si sciolgono in alcohol o in essenza di trementina, quindi si preparano degli estratti concentrati che si aggiungono alla vernice pronta. M. N. sostiene che questa ricetta era gia sicuramente utilizzata nei primissimi anni del Settecento perché si conoscevano tantissimo la gommalacca, il mastice e anche l'elemi. L'elemi è una delle poche sostanze che si usa fresca. Il maestro racconta di aver imparato a fare le vernici dal suo maestro liutaio prima di tutto, e poi si è appassionato al tema e ha studiato quelle che erano le competenze delle sostanze all'epoca, poi ha provato ricette su ricette fino a trovare il giusto equilibrio, che insegna agli allievi della Scuola. Importantissimo è stato il ritrovamento recente di un testo datato 1724, quindi quando Stradivari era ancora in vita, durante la ristrutturazione di una farmacia. È un manoscritto di farmacopea augustana dove parlano di tutte le sostanze resinose finalizzate anche alla vernice. Quindi si va a intuire con chiarezza cosa conoscevano e cosa no. Il maestro spiega che anche dallo studio degli strumenti, soprattutto con la luce di wood - che mostra colorazioni diverse in base alla datazione della vernice - si possono imparare molte cose, ma non come è composta la vernice. È solo con studi progressivi che ci si avvicina alla realtà delle cose.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo artigiano liutario
ATTZ Nazionalità italiana
ATTN Nome Negroni Massimo
ATTS Sesso M
ATTE Età 51
ATA Annotazioni Liutaio costruttore e restauratore, maestro della Scuola Internazionale di Liuteria. Esperto in vernici
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo video DV
VDCR Autore Caruso Fulvia
VDCA Titolo A regola d'arte. Le vernici
VDCC Collocazione Museo Stradivariano del Comune di Cremona
VDCN Codice Identificativo CRDV_03-2
VDCT Note La registrazione è a flusso continuo, con telecamera ad inquadratura fissa sul tavolo di lavoro e sul mezzo busto del maestro. Viene interrotta 3 volte per telefonate di lavoro del maestro.
VDCD Data 2010/05/14
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione allegata
FNTP Tipo relazione di ricerca
FNTA Autore Caruso Fulvia
FNTT Denominazione A regola d'arte. Scheda di ricerca e d'indice
FNTD Data 2010
FNTN Nome Archivio Museo Stradivariano del Comune di Cremona
FNTS Posizione 003
FNTI Codice Identificativo CRSRI003
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Bonanni Francesco, Trattato sopra la vernice detta comunemente cinese, Roma, 1720, ristampa anastatica Cremona, Cremonabooks, 2008
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Chiesa Carlo, Dipper Andrew, Hargrave Roger, Mosconi Andrea, Topham John, Gindin Dmitri, ... And They Made Violins in Cremona: from Renaissance to Romantic Era. Four Centuries of Violin Making Art, Cremona, Ente triennale Internazionale degli strumenti ad arco, Consorzio Liutai & Archettai A. Stradivari, 2000
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Geroldi Vincenzo (a cura), Le vernici al principio del Settecento, Cremona, Cremonabooks, 2008
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Geroldi Vincenzo (a cura), Vernici e segreti curiosissimi. Cremona 1747, Cremona, Cremonabooks, 2008
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Sacconi F. Simone, I "segreti" di Stradivari, Cremona, Libreria del Convegno, 1979
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Versari Artemio, Tre Secoli di Liuteria Italiana, Torino, Il Salabue, 2004
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Caruso Fulvia
RSR Referente Scientifico Simeoni Paola Elisabetta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
FUR Funzionario Responsabile Rodella Giovanni
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni Dimostra sapienza e precisione dei movimenti del corpo, un sapere quasi incorporato grazie alla reiterazione di anni dello stesso procedimento (anche nella individuazione ad occhio di pesi e misure, poi confermati dai macchinari). La ricerca "A regola d'arte. La tradizione liutaria cremonese nei suoi aspetti immateriali", curata da Fulvia Caruso, riguarda la costruzione artigianale di strumenti ad arco nel comune di Cremona. L'intento della ricerca è di mettere in luce gli aspetti immateriali, le tecniche e i saperi relativi alla specificità della tradizione cremonese. Questa risulta particolarmente interessante e significativa per le specificità storiche, antropologiche e tradizionali che la contraddistinguono. Cremona è nota a livello internazionale come città natale delle famiglie liutarie Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù e per essere ancora oggi luogo d'eccellenza per la costruzione, e l'apprendimento relativo, di strumenti ad arco e a pizzico. Il settore rappresenta ancora oggi una realtà economica e produttiva fondamentale per la città, dotata di una specifica e originale storia, che la differenzia, per stile e qualità, da altre produzioni nazionali. Il lavoro di ricerca si è focalizzato su alcuni particolari aspetti: la storia dell'attività locale e dei costruttori; gli argomenti tecnici e gli aspetti organologici caratteristici; le tecniche di lavoro; la trasmissione del sapere. La ricerca, tuttora in corso, prevede una seconda fase di approfondimento per l'inserimento del bene nella rete regionale R.E.I.L. e per la valorizzazione e divulgazione di questi aspetti liutari nel Museo Stradivariano. Per questo motivo è stato realizzato un accordo di partenariato con la Facoltà di Musicologia dell'Università degli studi di Pavia, con sede a Cremona.