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CODICI |
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TSK |
Tipo Scheda |
BDI |
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LIR |
Livello ricerca |
P |
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NCT |
CODICE UNIVOCO |
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| NCTR |
Codice regione |
R12 |
| NCTN |
Numero catalogo scheda |
01219293 |
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ESC |
Ente schedatore |
Comune di Viterbo |
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ECP |
Ente competente |
S127 |
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| RV |
RELAZIONI |
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ROZ |
Altre relazioni |
1201219297 |
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| DB |
DEFINIZIONE BENE |
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DBD |
Denominazione |
Festa di Santa Rosa: saperi sui #minifacchini# del quartiere Centro Storico |
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DBC |
Categoria |
saperi |
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| RD |
REDAZIONE |
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RDM |
Modalità di Redazione |
terreno |
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| LA |
ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI |
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TLC |
Tipo di localizzazione |
localizzazione di rilevamento |
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PRV |
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA |
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| PRVR |
Regione |
Lazio |
| PRVP |
Provincia |
VT |
| PRVC |
Comune |
Viterbo |
| PRVL |
Localita |
Quartiere Centro Storico |
| PRVA |
Altra località |
magazzino privato |
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PRT |
Contesto |
rilevamento nel contesto |
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| DR |
DATI DI RILEVAMENTO |
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DRV |
Ente responsabile |
Comune di Viterbo |
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DRT |
Denominazione della ricerca |
Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Le Feste delle grandi macchine a spalla: festa di Santa Rosa di Viterbo |
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DRR |
Responsabile della ricerca |
Broccolini, Alessandra |
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DRL |
Rilevatore |
Broccolini, Alessandra |
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DRD |
Data rilevamento |
2010/08/08 |
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| CA |
OCCASIONE |
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CAR |
Occasione Religiosa |
no |
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CAO |
Altra Occasione |
esecuzione su richiesta |
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| CU |
COMUNICAZIONE |
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CUV |
VERBALE |
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| CUVM |
Voce/i maschile/i |
1 |
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| DA |
DATI ANALITICI |
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DRS |
Descrizione del Bene |
La #minimacchina# del Centro Storico durante il trasporto segue un percorso prefissato e studiato nei dettagli che copre 1900 metri con 11 soste. I #minifacchini# sono divisi in quattro squadre che si alternano durante il percorso tra #pianura corta#, #pianura lunga#, salita e discesa. La scelta delle squadre viene fatta a seconda dell'altezza e quindi dell'età. Di conseguenza ci sono squadre più numerose e squadre meno numerose. Le squadre variano tra 24 a 48 #minifacchini# per un totale di 180 facchini addetti al #trasporto# e 50 addetti ai cavalletti, per un totale complessivo di 230 #minifacchini#. I #minifacchini# addetti al #trasporto# portano ciascuno un peso tra i 10 ed i 15 chili da fermi, peso che aumenta con il movimento della #macchina#. Il #trasporto# è serale, inizia alle 21 e dura circa due ore e mezza incluse le soste. I #minifacchini# hanno un'età compresa tra i 7 ed i 14 anni. La prima fascia d'età è composta da bambini ai quali viene affidato il trasporto dei cavalletti sui quali durante le soste poggia la #minimacchina#. Mentre la #squadra di pianura# è composta da bambini della stessa altezza, quella di salita e quella di discesa sono composte da bambini la cui altezza si conforma alla pendenza stradale. Nella discesa i bambini più alti sono avanti e i più bassi dietro; mentre in salita i più bassi sono avanti e i più alti dietro. In queste squadre quindi l'età è diversificata. Nella salita che arriva al santuario di Santa Rosa i #minifacchini# sono composti da ragazzi di 14 anni, quindi i più alti, in quanto il percorso tradizionalmente viene effettuato in velocità e rappresenta il momento più emozionante e faticoso di tutto il #trasporto#. Inoltre per molti dei ragazzi più grandi il momento della salita finale verso il santuario rappresenta l'ultimo trasporto da #minifacchini#, fatto che per molti aumenta l'intensità del momento. Alla fine del #trasporto# l'emozione è tale che i facchini escono dalla #macchina# in modo disordinato anziché in ordine come fanno di solito, dando "libero sfogo al loro piacere e alla loro gioia. E' l'unico momento nel quale si sta attenti a che loro siano liberi da ogni ordine che invece in precedenza è perentorio". I #minifacchini# non vengono scelti dal Comitato, ma #aggregati# e ordinati a seconda delle loro attitudini e caratteristiche fisiche. I cavalletti sui quali poggia la #macchina# sono due, ma in tutto sono otto perché devono prevedere diverse soste durante il percorso; ai cavalletti sono quindi destinati 16 #minifacchini# che in tutto per il trasporto dei cavalletti sono circa 50 di numero. Non vengono effettuate selezioni nella scelta dei #minifacchini#, ma adesioni spontanee. La "matrice viterbese" è considerata fondamentale nell'adesione al ruolo di #minifacchini#; tuttavia possono diventare #minifacchini# anche bambini provenienti da altre realtà geografiche e regionali. I #minifacchini# vengono addestrati al #trasporto# a partire dal mese di agosto di ogni anno. Si riuniscono ogni pomeriggio in un'area del Centro Storico detto #Crocetta#, dove un #istruttore# coadiuvato da diversi aiutanti, prima li addestra nella marcia e nel #passo# e successivamente al #trasporto# vero e proprio con dei percorsi simulati. Il compito dell'#istruttore# è anche quello di educare i bambini alla disciplina al fine di fare squadra per ottenere come risultato un #trasporto# di successo e #di far vivere ai bambini questa atmosfera#. Tale disciplina è ottenuta con incitamenti, regole ferree e rimproveri. E' talmente grande la passione dei #minifacchini# a partecipare alla squadra e ad effettuare il #trasporto# che sono loro stessi che incitano i genitori affinché rendano loro possibile l'addestramento. Gli stessi istruttori, al di là della devozione vera e propria, trasmettono ai bambini un sentimento di orgoglio di appartenenza alla città, alla tradizione e alla squadra. La #minimacchina# trasmette ai bambini valori importanti, la solidarietà, la lealtà e lo spirito di gruppo. Una volta usciti dalla squadra per ragioni di età i #minifacchini# restano sempre legati alla #minimacchina#, ma non entrano automaticamente nel Sodalizio dei #facchini# di Santa Rosa. L'essere #minifacchini# tuttavia costituisce una scuola di addestramento che può favorire l'ingresso nel Sodalizio al raggiungimento della maggiore età. Numerosi sono infatti gli ex #minifacchini# che in età adulta sono diventati #facchini# della #macchina# di Santa Rosa. |
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| AT |
ATTORE INDIVIDUALE |
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ATT |
ATTORE |
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| ATTI |
Ruolo |
costruttore della #minimacchina# del quartiere Centro Storico |
| ATTZ |
Nazionalità |
italiana |
| ATTN |
Nome |
Bruti, Giancarlo |
| ATTS |
Sesso |
M |
| ATTE |
Età |
60 |
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ATA |
Annotazioni |
L'attore è uno dei fondatori del Comitato Centro Storico e uno dei principali promotori delle attività che ruotano intorno al Comitato per la valorizzazione del culto di Santa Rosa, in particolar modo della realizzazione della #minimacchina#. E' lui che ogni tre anni realizza il disegno e il bozzetto della #minimacchina# del Centro Storico. |
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| DO |
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO |
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VDC |
DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA |
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| VDCX |
Genere |
documentazione allegata |
| VDCP |
Tipo |
file digitale |
| VDCR |
Autore |
Broccolini, Alessandra |
| VDCD |
Data |
2010/08/08 |
| VDCE |
Ente Proprietario |
Comune di Viterbo |
| VDCA |
Titolo |
Saperi sui #minifacchini# di Santa Rosa |
| VDCN |
Codice Identificativo |
S. ROSA VID 01 |
| VDCT |
Note |
Timing: 00:22:15 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Comitato Centro Storico Viterbo, 25 anni di storia della mini Macchina di Santa Rosa - 1966-1991 (a cura di G. Bruti), Viterbo, 1991. |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Arduini Marcello, "Aspetti antropologici in alcune azioni rituali del culto di Santa Rosa, in S. Cappelli (a cura di), S. Rosa: tradizione e culto. Atti della seconda giornata di studio, 10 settembre 1999. "La città, la macchina, il rito. I nuovi supporti", Vecchierelli Ed. Manziana, 2000, pp. 111-124. |
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| AD |
ACCESSO AI DATI |
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ADS |
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI |
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| ADSP |
Profilo di Accesso |
2 |
| ADSM |
Motivazione |
scheda contenente dati personali |
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| CM |
COMPILAZIONE |
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CMP |
COMPILAZIONE |
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| CMPD |
Data |
2011 |
| CMPN |
Nome |
Broccolini, Alessandra |
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RSR |
Referente Scientifico |
Simeoni, Paola Elisabetta |
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FUR |
Funzionario Responsabile |
Silvestrini, Elisabetta |
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| AN |
ANNOTAZIONI |
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OSS |
Osservazioni |
Storicamente le #minimacchine# di Santa Rosa rappresentavano, sia per la realizzazione che per il trasporto, dei momenti di divertimento per i bambini in diversi quartieri della città. Stando a fonti orali le #minimacchine# erano già presenti a fine Ottocento, le prime testimonianze scritte fanno risalire la prima #minimacchina# del Centro Storico al 1919, anno in cui per celebrare la fine della Prima Guerra i bambini decisero di realizzare un omaggio alla Santa. Le prime testimonianze visive delle #minimacchine# risalgono invece agli anni '60, quando appaiono realizzate con materiali di scarto e cartone. Si trattava di #macchine# molto leggere, nate spontaneamente e non soggette a forme particolari di organizzazione. Con il tempo, nel corso degli anni '60 le #minimacchine# divennero sempre più grandi iniziando a ricevere finanziamenti consistenti da parte di privati per la loro realizzazione. Negli anni '70 nasce il Comitato Centro Storico di Viterbo da un gruppo di cittadini del Centro Storico allo scopo di riprendere ed organizzare in forme definite il #trasporto# della #minimacchina# che in passato era un evento spontaneo gestito e organizzato da bambini e ragazzi della città. Attualmente le #minimacchine# che vengono realizzate a Viterbo in occasione della festa di Santa Rosa sono due, una proviene dal quartiere Centro Storico, l'altra dal quartiere Pilastro. La #minimacchina# di Santa Rosa del quartiere Centro Storico realizzata dal Comitato Centro Storico di Viterbo è una #macchina# tecnologica in quanto oltre alla struttura di ferro e legno, presenta un complesso impianto di illuminazione al quale lavorano attivamente 3 persone, per un totale di manodopera volontaria di 10-15 persone. Viene realizzata su un disegno che viene fatto da uno dei membri fondatori del Comitato che guida i lavori. Tutta la manodopera è volontaria. E' in progetto del Comitato Centro Storico la realizzazione di un'altra innovazione tecnologica, la realizzazione di un pistone ad aria compressa (o a CO2) da collocare dentro la statua della Santa e che permette con un telecomando, di alzare la statua di diverse decine di centimetri e poi di abbassarla all'occorrenza per permettere alla #macchina# di passare nei punti più bassi del percorso. L'alzata e la discesa della Santa che rappresenterà una novità del prossimo anno vale per i punti del percorso dove ci sono fili elettrici bassi che costringerebbero i bambini ad un ulteriore sforzo. In questo caso il dispositivo verrebbe usato. Non verrebbe usato invece per l'#Archetto# di via Mazzini perché in quel caso, essendo un punto "storico" e una pratica consolidata, il fatto che i bambini debbano superare questo ostacolo, che rappresenta per loro una sorta di iniziazione al #trasporto# #una tradizione#; secondo il Comitato, l'altezza della #macchina# deve restare la stessa. Tutti i #minfacchini# del passato sono infatti passati sotto all'#Archetto#; pertanto anche le future generazioni dovranno continuare a misurarsi con questo ostacolo e superarlo con successo. Rispetto al passato quando doveva essere un gioco per i bambini, oggi il #trasporto# della #minimacchina# è un evento fortemente organizzato e codificato, regolato da una ferrea disciplina gestita da istruttori adulti che a volte appare di natura paramilitare, visibile anche nell'uniforme (che imita in tutto quella dei #facchini# del Sodalizio), con l'uso obbligatorio di anfibi neri adatti per il passo di marcia. La #minimacchina# (e il Comitato che la realizza) sono inoltre in stretto contatto con il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, sia per quanto riguarda le attività rituali, sia per quanto riguarda le autorizzazioni rispetto all'uso di simboli e oggetti appartenenti al Sodalizio e al #trasporto# della #macchina#. Il #trasporto# della #minimacchina# ha inizio la sera ma rappresenta il culmine di una giornata intensa che ha inizio la mattina, quando i bambini in processione e disposti in fila su due colonne sfilano per il centro storico per andare a rendere il saluto a Santa Rosa presso il Santuario. Qui ascoltano la messa, si recano presso l'urna dove è conservato il corpo della Santa per renderle omaggio. Dopodichè sempre in processione si recano verso il luogo del #ritiro# presso la chiesa dove effettuano una cena collettiva. Infine dopo cena effettuano il #trasporto# vero e proprio. Rispetto alla #macchina# di Santa Rosa la #minimacchina# pur essendo molto più piccola e meno imponente, ha il pregio di essere una #macchina# più vicina alla gente che durante il #trasporto# può essere avvicinata e toccata. Inoltre la #minimacchina#, proprio perché appartiene all'esperienza di numerosi bambini viterbesi lascia nella memoria dei bambini che hanno effettuato il #trasporto# ricordi indelebili. |
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