R12 - 01219294

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R12
NCTN Numero catalogo scheda 01219294
ESC Ente schedatore Comune di Viterbo
ECP Ente competente S127
RV RELAZIONI
ROZ Altre relazioni 1201219297
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale prove di portata della macchinetta
DBD Denominazione Festa di Santa Rosa: #prove di portata# della #minimacchina# da parte dei #minifacchini# del quartiere Centro Storico
DBC Categoria tecniche
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Lazio
PRVP Provincia VT
PRVC Comune Viterbo
PRVA Altra località Quartiere Centro Storico #La Crocetta#
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile Comune di Viterbo
DRT Denominazione della ricerca Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Le Feste delle grandi macchine a spalla: festa di Santa Rosa di Viterbo
DRR Responsabile della ricerca Broccolini, Alessandra
DRL Rilevatore Broccolini, Alessandra
DRD Data rilevamento 2010/08/18
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno S. Rosa / 2 settembre
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
RCI Data Inizio 2010/08/18
RCF Data Fine 2010/08/18
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVM Voce/i maschile/i 1
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Nel piazzale della #Crocetta# bambini e ragazzi di varie età si riuniscono per le #prove di portata# della #minimacchina#. Qui un #capofacchino#, istruttore, coadiuvato da diversi assistenti li addestra al #passo# e al #trasporto# della #minimacchina# che in questo caso è una struttura di legno vuoto e senza struttura superiore, che funge da simulatore. Divisi in squadre a seconda della loro altezza, i bambini a turno e a seconda della squadra di appartenenza, si mettono in fila su quattro colonne, indossano il #cuscinetto# sulla spalla destra o sinistra a seconda del punto del corpo dove andranno a posizionare le #stanghe# e attendono gli ordini dell'istruttore. Gli altri bambini intanto attendono il loro turno di prova ai lati del perimetro. Prima della #prova# l'istruttore dà ai bambini in fila un comando relativo al modo in cui dovranno andare a disporsi sotto la #macchina# (es. 4-4-3). Dopodichè, con precisi comandi verbali inizia a comandare ai bambini fila per fila di andare #sotto# la #macchina#: #fila A sotto#, #fila B sotto#, #fila C sotto#, #fila D sotto#, incitandoli alla disciplina e all'ordine e battendo le mani per dare ritmo alla corsa dei bambini che si dirigono sotto alla #macchina#. Quando tutti i bambini di una squadra sono posizionati sotto alla #macchina# e alle 4 #stanghe# alcuni aiuto istruttori salgono sulla base di questa per fare peso in modo che possa iniziare la #prova#. Nel frattempo l'istruttore spiega ai bambini le modalità del #trasporto#, ordina loro disciplina, rimproverandoli in modo deciso e alzando spesso la voce. L'istruttore si avvicina allora alla #macchinetta#, mette le due mani sulle #stanghe# centrali e dà il comando: #pronti per sollevare#. I bambini allora si piegano con le ginocchia in modo da posizionare la #stanga# sulla spalla, mettono le mani intorno alla #stanga# per reggersi e attendono fermi con il piede sinistro avanti e il destro indietro. A quel punto l'istruttore dà il successivo comando, che è: #sollevate e fermi#. I bambini eseguono il comando, sollevano le gambe e fanno alzare all'unisono la #macchinetta# restando fermi immobili con le gambe dritte. Dopo alcuni secondi l'istruttore, posizionato di fronte alla #macchinetta#, dà un successivo comando: #prima su voi stessi poi partite, con il sinistro, avanti#. I bambini a questo punto iniziano a marciare e ad avanzare con il piede sinistro. L'istruttore scandisce a voce il passo, gridando ritmicamente: #uno, uno, uno, uno...# e controllando che il gruppo proceda nel modo giusto in avanti. Ogni tanto, rimanendo sempre di fronte alla #macchina# che avanza e camminando all'indietro, rimprovera alcuni bambini e dà loro consigli sul modo corretto di marciare con la #macchinetta#. Ogni volta che l'istruttore grida: #Uno# i bambini scandiscono il passo in modo più forte rispetto al passo precedente. L'istruttore dà poi ai bambini il comando di girare con la #macchinetta# controllando che l'operazione venga eseguita correttamente. Di tanto in tanto l'istruttore loda i ragazzi per il modo in cui stanno effettuando la prova. Quando la #prova# è temporaneamente finita l'istruttore da il comando: #Fermi così#, alcuni aiutanti adulti portano i cavalletti dove collocare la #macchina#. L'istruttore, allora, toccando le due #stanghe# centrali con le mani, comanda: #giù, giù, giù, lentamente, fermi, fuori#; i ragazzi piegano nuovamente le ginocchia mettendo il piede sinistro in avanti, posano la macchina sui cavalletti rimanendo però dritti vicino alle #stanghe# e sempre dentro le file. Anche per uscire dalla #macchinetta# i bambini devono attendere il comando dell'istruttore, che li fa uscire nello stesso modo dell'entrata, fila per fila, di corsa e battendo le mani (#fila A fuori, fila B fuori, fila C fuori, fila D fuori#). Una volta usciti i bambini tornano in fila disposti su quattro colonne, rimanendo in silenzio serrati. Più volte l'istruttore rimprovera i bambini che chiacchierano, che si distraggono o che escono dalla fila. Più volte l'istruttore spiega ai bambini l'importanza della disciplina al fine di un #trasporto# di successo. Solo quando l'istruttore dà loro il comando: #sciolti, giù i cuscinetti# i bambini possono uscire dalla fila. Le stesse #prove di portata# vengono effettuate nello stesso pomeriggio dalle altre squadre di ragazzi di età e di altezze diverse, secondo le stesse modalità. Durante tutte le prove, a seguire l'istruttore c'è il padre dell'uomo, che dà consigli e suggerimenti. Più volte l'istruttore durante le #prove# incita i ragazzi facendo leva sull'orgoglio di appartenenza alla città.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo #capofacchino# dei #minifacchini# del quartiere Centro Storico
ATTZ Nazionalità italiana
ATTN Nome Lucarelli, Alessandro
ATTS Sesso M
ATTE Età 35
ATA Annotazioni Il #capofacchino# del quartiere Centro Storico ha ereditato questo ruolo dal padre Renzo Lucarelli, oggi sessantenne, il quale tuttavia continua ad aiutare il figlio nell'addestranento dei bambini e a seguire il #trasporto# della #minimacchina# stando vicino al figlio e coadiuvandolo in tutte le fasi.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #minifacchini# del quartiere Centro Storico
TCA Annotazioni I #minifacchini# del quartiere Centro Storico sono circa 200 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni, divisi in quattro squadre e addetti a diverse fasi del #trasporto# della #minimacchina# e dei cavalletti.
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Broccolini, Alessandra
VDCD Data 2010/08/18
VDCE Ente Proprietario Comune di Viterbo
VDCA Titolo #Prove di portata# della #minimacchina#
VDCN Codice Identificativo S. ROSA VID 02
VDCT Note Timing: 00:06:19
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Comitato Centro Storico Viterbo, 25 anni di storia della mini Macchina di Santa Rosa - 1966-1991 (a cura di G. Bruti), Viterbo, 1991.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Arduini Marcello, "Aspetti antropologici in alcune azioni rituali del culto di Santa Rosa, in S. Cappelli (a cura di), S. Rosa: tradizione e culto. Atti della seconda giornata di studio, 10 settembre 1999. "La città, la macchina, il rito. I nuovi supporti", Vecchierelli Ed. Manziana, 2000, pp. 111-124.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2011
CMPN Nome Broccolini, Alessandra
RSR Referente Scientifico Simeoni, Paola Elisabetta
FUR Funzionario Responsabile Silvestrini, Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni Le #prove di portata# della #minimacchina# vengono organizzate dal Comitato Centro Storico di Viterbo ed effettuate ogni giorno nel tardo pomeriggio a partire dalla seconda metà di agosto, quando molti bambini sono tornati dalle vacanze estive con i loro genitori. Vengono effettuate in uno spazio chiamato #Crocetta# che, oltre ad essere molto ampio, ha anche un valore simbolico, perché è il luogo dove fu trovato e disseppellito il corpo di Santa Rosa oggi collocato nell'urna presso il Santuario. L'addestramento segue un rigido protocollo paramilitare che prevede rimproveri, grida e incitamenti anche violenti ai ragazzi che non seguono gli ordini dell'istruttore. Nei primi giorni viene effettuata una #prova di passo# senza la struttura di prova, al fine di addestrare i ragazzi alla marcia. In un secondo momento viene invece portata sul luogo una struttura di legno che simula la struttura della #macchinetta#, una struttura che viene usata come simulatore, anche se è di peso inferiore. Molto forte il rapporto tra il comando vocale dell'istruttore e l'addestramento ritmico scandito con le grida, che istruisce i ragazzi a tenere il passo e a gestire il peso della #macchina# collettivamente. Sotto ogni #macchina# per le #prove di portata# sono collocati circa 40 bambini della stessa altezza e della stessa età o di età ed altezze diverse a aseconda delle necessità. I comandi dell'istruttore e gli incitamenti enfatizzano molto, non solo la devozione alla Santa, ma anche e soprattutto il sentimento di orgoglio di appartenenza alle tradizioni della città. Inoltre le #prove di portata# per molti ragazzi rappresentano una forte iniziazione - maschile - al #trasporto# e al gruppo, che viene scandito in forme rituali da regole e comandi precisi.