R20 - -

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R20
NCTN Numero catalogo scheda -
ESC Ente schedatore S10
ECP Ente competente S10
RV RELAZIONI
ROZ Altre relazioni -
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene -
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale Festa ‘e Sant’Efis
DBD Denominazione Festa di Sant’Efisio: processione da Stampace alla Scafa
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVS Stato Italia
PRVR Regione Sardegna
PRVP Provincia CA
PRVC Comune Cagliari
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile S56
DRT Denominazione della ricerca Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Festa di Sant'Efisio di Cagliari
DRR Responsabile della ricerca Terenzi Barbara
DRL Rilevatore Luiu Antonio
DRL Rilevatore Marroccu Ortu Lucia
DRD Data rilevamento 2010/05/01; 2011/05/01
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAC Occasione Civile si
CAA Ciclo dell'Anno Calendimaggio / I maggio
RC RICORRENZA
RCP Periodicità Annuale
RCI Data Inizio 2010/05/01
RCF Data Fine 2010/05/01
CU COMUNICAZIONE
CUM MUSICALE VOCALE
CUMF Voce/i femminile/i Numero non definibile
CUMM Voce/i maschile/i Numero non definibile
CUS MUSICALE STRUMENTALE
CUSS Strumenti Musicali Solisti launeddas
CUSA Strumenti Musicali di Accompagnamento chitarra
CUSA Strumenti Musicali di Accompagnamento organetto
CUSA Strumenti Musicali di Accompagnamento tamburo a cornice (tamburello)
CUSA Strumenti Musicali di Accompagnamento triangolo
CUSA Strumenti Musicali di Accompagnamento tamburo
CUC CINESICA
CUCF Femminile Numero non definibile
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Numero non definibile
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene A Cagliari la Processione di Sant’Efisio, il Primo di Maggio, inizia di buon mattino quando alcuni componenti della Guardiania si recano in casa del #Terzo Guardiano# e, successivamente, raggiungono la sede dell’Arciconfraternita, adiacente la chiesa di Stampace. I #Guardiani# indossano gli abiti da cerimonia di foggia ottocentesca: frac e cilindro nero lucido, camicia e cravatta candide, medaglione aureo confraternale, fascia azzurra in seta cascante sulla sinistra, con croce stilizzata bianca e rossa di San Bonaventura. Il #Terzo Guardiano# per tutta la durata della festa incarna il ruolo di principale attore della #Guardiania# e della festa stessa: egli è custode del Simulacro di Sant’Efisio, nonché dello Stendardo rosso dell’Arciconfraternita. Anche la moglie del terzo Guardiano svolge compiti organizzativi, sia nella fase preliminare che durante la festa. Un altro fondamentale protagonista della festa è l’#Alter nos# che rappresenta il Sindaco di Cagliari. Ma il Primo Maggio di Cagliari è soprattutto una grande e pacifica adunata di popolo, alla quale si partecipa spontaneamente, in modo più o meno organizzato, per sciogliere un voto collettivo o individuale. Spinti da questo unico desiderio i pellegrini accorrono dai vicini centri del Campidano stipati su traballanti e stracariche #traccas#, sulle quali un tempo si viaggiava insieme per diversi giorni. Taluni gruppi di devoti indossano i dimessi vestiti della penitenza, altri, al contrario, sfoggiano gli splendidi abiti della festa, con i gioielli di famiglia, e meglio se accompagnati da suonatori con minuscoli zufoli di canna, i cosiddetti #pipiolus#. Anche se lo strumento musicale che in un certo qual modo caratterizza la festa cagliaritana, probabilmente fin dall’origine, sono le #launeddas#, il tipico strumento formato da tre canne, in uso nel sud Sardegna. Centinaia di migliaia di spettatori in entrambi i lati, ammirano la spettacolare processione che va da Stampace a via Roma e poco oltre il Palazzo comunale. All’incrocio fra via Roma e via Carlo Felice il transito del Santo è ormai prossimo e viene annunciato dall’antico rituale chiamato #sa ramatura# o #sa arramadura#, che consiste nel cospargere la strada di un tappeto di verdi essenze odorose e petali floreali colorati. Al passare del #Cocchio di gala#, infiorato e imbandierato contenete il simulacro di Sant’Efisio, si sprigiona un autentico tripudio di folla che applaude e si commuove. Le navi del porto salutano a loro modo, con il suono stridulo delle sirene. Poco a poco la città si svuota, chi va a pranzo nei ristoranti del centro, chi segue la processione fino a Giorgino e oltre, chi invece si rimette in viaggio per tornare a casa. Intanto le luci intermittenti delle motociclette della Polizia sono ormai giunte all’Istmo della Scafa e indicano che il Santo si trova ormai fuori le mura della città di Cagliari. Il #Terzo Guardiano# e la #Guardiania# salutano il Decano del Capitolo Metropolitano, quindi il corteo liturgico si dirige verso Giorgino - Villaggio dei Pescatori. La Processione di Sant’Efisio si trasforma via via in un lungo pellegrinaggio di devoti alla coda del Santo fino a Nora, e ritorno.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo #Terzo Guardiano#
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Secondo un’ antica consuetudine il #Terzo Guardiano# sfila a cavallo in testa al gruppo della #Guardiania# con il Gonfalone confraternale.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo #Alter nos#
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTN Nome Mereu Salvatore
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni L’#Alter nos# è un altro dei ruoli fondamentali della Festa di Sant’Efisio. In passato rappresentava il Vicerè, e tuttora incarna le vesti dell’Amministrazione comunale di Cagliari, ricoprendo una figura di primaria importanza per lo scioglimento del voto solenne a Sant’Efisio, per aver salvato la città dalla terribile pestilenza. L’#Alter nos# sfila a cavallo con frac e cilindro neri, fascia tricolore sulla spalla e medaglione del Toson d’oro sul petto.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo #Carradore#
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Il #Carradore # è una delle figure fondamentali della lunga processione e pellegrinaggio del Santo, poiché conduce il #Cocchio di gala# e quello #di campagna# trainati da una coppia di buoi, dalla Chiesetta di Stampace fino a Pula. Indossa abiti tradizionali, come i due collaboratori che badano ai due buoi. Ogni anno una decina di giorni prima della festa, il Primo e il #Terzo Guardiano#, si recano in casa della Famiglia Lecca, per rinnovargli l'incarico.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Cappellano dell’Arciconfraternita
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Il Cappellano dell’Arciconfraternita del Gonfalone partecipa alla Processione del 1 maggio in sella ad un piccolo cavallo.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Sacrista Maggiore
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTS Sesso M
ATTE Età -
ATA Annotazioni Coordina i preparativi della festa e le attività dei #Confratelli# nella sacrestia, durante la processione sfila a piedi in abiti penitenziali.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Priora
ATTZ Nazionalità Italiana
ATTS Sesso F
ATA Annotazioni Coordina i preparativi della festa e le attività delle #Consorelle#, durante la processione sfila a piedi in abiti penitenziali
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Picchetto d’onore
TCA Annotazioni Un Picchetto Militare Interforze presenzia nella piazzetta antistante la Chiesa di Stampace l’uscita del #Cocchio di gala#.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Miliziani#
TCA Annotazioni Gli antichi Corpi dei Miliziani operavano attivamente in tutta la Sardegna, fra il 1600/1700, e avevano il compito di scortare a cavallo, armati di tutto punto, le processioni religiose e le più importanti manifestazioni popolari tenute sul territorio, ruolo che in qualche modo ancora conservano, soprattutto nel territorio di Cagliari. Nel Capoluogo sono ancora dislocate ben quattro milizie, una per quartiere: Castello, Stampace, Marina, Villanova.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Guardiania#
TCA Annotazioni Sfilano a cavallo disposti su file di tre dietro il #Terzo Guardiano#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Confratelli# e #Consorelle# dell'Arciconfraternita del Gonfalone
TCA Annotazioni Il corteo confraternale è aperto da tre #Confratelli# che procedono in testa al gruppo, disposti sulla stessa linea. In posizione centrale un devoto sostiene un grande crocifisso ligneo, e ai lati, altri due tengono in mano delle lunghe candele. Seguono a passo molto lento le #Consorelle#, su due file parallele. La Processione prosegue con i #Confratelli#, e tutti insieme pregano e intonano canti sacri e #goccius
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Mazzieri#
TCA Annotazioni Sono la scorta dell’#Alter nos# procedono a cavallo in coppia con le mazze d’ argento decorato, vestiti con abiti di gala settecenteschi.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Gruppi di fedeli in abiti tradizionali, tipici del luogo di provenienza, partecipano alla Processione a piedi, a cavallo e sulle #traccas#.
TCA Annotazioni Anche se la sfilata dei tipici vestimenti della Sardegna potrebbe assimilare la festa ad altre manifestazioni folcloristiche annualmente tenute nell'isola, tuttavia i gruppi che partecipano spontaneamente o organizzati alla Festa Sant'Efisio tengono sempre ben alto l'aspetto liturgico e votivo.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Suonatori di #launeddas#
TCA Annotazioni Il gruppo dei suonatori di #launeddas# rivestono una rilevante funzione nello svolgimento alla Processione, nonché nelle più importanti cerimonie preliminari e conclusive per Sant’Efisio. Nel corso di tutta la Processione il cocchio del Santo viene sempre preceduto dai suoni delle #launeddas#, sia in città che nell’interland, quando la fila di fedeli si assottiglia. Tuttavia in alcune circostanze il suono delle tre canne viene rinforzato da un organetto diatonico.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Suonatori di strumenti musicali tradizionali
TCA Annotazioni I suonatori sfilano vestiti indossando gli abiti tipici dei gruppi di provenienza, prendono parte spontaneamente ai diversi tratti della Processione e generalmente non sono strutturati in formazioni musicali precostituite, impugnano i tradizionali strumenti: #pipiolus#, organetti, chitarre, o anche tamburelli, tamburi e triangoli
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Carabinieri a cavallo
TCA Annotazioni Sfilano in alta uniforme schierati in linea orizzontale, con la sciabola d’ordinanza, e fungono da scorta armata al #Cocchio di gala#.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Confratelli# con antiche lanterne
TCA Annotazioni Su entrambe i lati del #Cocchio di gala# seguono per tutto il tragitto della Processione, da Stampace a Giorgino, due file di tre #Confratelli# che sorreggono un totale di sei antiche lanterne a stelo decorate.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Messi comunali
TCA Annotazioni Due Messi comunali, vestiti anch’essi con marsina rossa e cappello nero frigio, procedono a piedi dietro il cocchio del Santo fino alla fermata di Giorgino.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Gerarchie ecclesiastiche
TCA Annotazioni Chiudono sempre la Processione dopo il Cocchio di Sant’Efisio i rappresentanti delle Gerarchie ecclesiastiche. A Cagliari sono presenti il Decano del Capitolo Metropolitano, il Parroco di Sant’Anna accompagnati da un gruppo di giovani chierici.
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo file digitale
FTAA Autore Luiu Antonio
FTAD Data 2010/05/01
FTAE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
FTAC Collocazione Passaggio del Santo in centro città
FTAN Codice Identificativo -
FTAT Titolo/Note L'immagine fotografica è stata scattata nei rilevamenti dell'anno 2010.
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo file digitale
FTAA Autore Luiu Antonio
FTAD Data 2010/05/01
FTAE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
FTAN Codice Identificativo -
FTAT Titolo/Note Terzo Guardiano a cavallo
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo file digitale
FTAA Autore Luiu Antonio
FTAD Data 2010/05/01
FTAE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
FTAN Codice Identificativo -
FTAT Titolo/Note Passaggio dei Confratelli e suonatori a Palazzo comunale
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Luiu Antonio
VDCE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
VDCA Titolo Uscita del Santo
VDCN Codice Identificativo -
VDCT Note Riprese effettuate nell'anno 2010
VDCD Data 2010/05/01
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Luiu Antonio
VDCE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
VDCA Titolo Passaggio delle traccas a Palazzo comunale
VDCN Codice Identificativo -
VDCT Note Riprese effettuate nell'anno 2011
VDCD Data 2011/05/01
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo file digitale
VDCR Autore Luiu Antonio
VDCE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
VDCA Titolo Passaggio del Santo a Palazzo comunale
VDCN Codice Identificativo -
VDCT Note Riprese effettuate nell'anno 2011
VDCD Data 2010/05/01
REG DOCUMENTAZIONE AUDIO
REGX Genere documentazione allegata
REGP Tipo file digitale
REGA Autore Luiu Antonio
REGD Data 2010/05/01
REGE Ente Proprietario Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
REGZ Titolo Brano processionale
REGN Codice Identificativo -
REGT Note Riprese effettuate nell'anno 2010
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione allegata
FNTP Tipo schede da campo
FNTA Autore Luiu Antonio
FNTT Denominazione Progetto Arcipelago Mediterraneo: Festa di Sant'Efisio - Scheda Evento - Processione
FNTD Data -
FTNF Foglio/Carta -
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma
FNTS Posizione -
FNTI Codice Identificativo -
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA DADEA Dario – LASTRETTI Mario, Protettori Poderosu. Cagliari e il culto di Sant’Efisio, Arkadia editore, Cagliari, 2010
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA OLIVO Patricia, PASSERONI Maria, I segni della devozione. Sant’Efisio e la Madonna di Bonaria: filologia e culto nel restauro di due simulacri più venerati della Sardegna; MIBAC, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna, Dolianova, 2010
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA ALZIATOR Francesco, La città del sole, Zonza Editori, Cagliari 2007
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA ATZENI Sergio, S. Efisio e la sua sagra, Artigianarte Editrice, Cagliari 2000
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA CORDA Mario, Sardae Patronus Insulae, Il culto di sant’Efisio attraverso i secoli, Università degli Studi di Cagliari, CUEC, Cagliari 2005
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA DE MAGISTRIS Paolo, Dalla peste alla festa. Storia di terrori e di speranze. La devozione per Sant’Efisio, Edizioni Della Torre, Cagliari, 1993
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA AA.VV- - Arcipelago Mediterraneo – La Sardegna Gangemi Edizioni, Roma, 2012.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA DEIDDA Giancarlo - DELLA MARIA Attilio, Sagre riti e feste popolari di Sardegna, Janus, Cagliari, 1987
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 1
ADSM Motivazione dati liberamente accessibili
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2014
CMPN Nome Luiu Antonio
RSR Referente Scientifico Terenzi Barbara
FUR Funzionario Responsabile Luiu Antonio
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni Il progetto di catalogazione dedicato alla Festa di Sant’Efisio trae origine da un’indagine di campo effettuata nel territorio di Cagliari fra gli anni 2010-2012, curata dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, realizzato nell’ambito del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Francia Marittimo. La presente scheda descrive i più importanti eventi della Processione del 1 Maggio a Cagliari, nel tratto da Stampace all'Istmo della Scafa. A mezzogiorno circa una moltitudine di devoti e turisti attendono stipati nella piazzetta di Sant’ Efisio per rendere omaggio al Simulacro del Martire Glorioso. Per tutta la durata della messa i militari del picchetto d’onore attendono disposti sul lato esterno dello spiazzo e vi rimangono fino all’inizio della processione. Il carro viene trainato dai Confratelli dal centro della chiesa e si dispone in posizione di partenza, dopo essere stato assicurato alla copia di buoi dalle corna infiorate. E’ questa la prima importante azione scenica dalla quale prende avvio il pellegrinaggio del Santo, che i fedeli salutano con fragorosi applausi, e che i militari rendono ancor più emozionate con tre squilli di tromba. Il capo dei Carradori assicura i buoi al Cocchio, quindi allenta le briglie dando via alla lunga processione: il ritorno avverrà come al solito fra quattro giorni e quattro notti.