R19 - 121

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R19
NCTN Numero catalogo scheda 121
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente R19
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene GPA05302no01
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale jornu di li morti
DBD Denominazione Giorno dei morti
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Sicilia
PRVP Provincia PA
PRVC Comune Palermo
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRT Denominazione della ricerca Progetto Beni Culturali CNR Piemonte
DRL Rilevatore Sconosciuto
DRD Data rilevamento -
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno Morti/ commemorazione dei, 2 novembre
CAV Ciclo della Vita infanzia
CAS Cicli Stagionali inverno
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
CU COMUNICAZIONE
CUC CINESICA
CUCF Femminile Nmero non definibile
CUCM Maschile Nmero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Nmero non definibile
CUPM Maschile Nmero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Il 2 novembre molti Palermitani vanno a visitare le catacombe dei Cappuccini fuori porta Nuova, dove per antica usanza vengono riposti gli scheletri dei morti, avvolti in panni neri, ai quali i congiunti offrono in questo giorno ceri accesi. Durante la notte fra l'1 e il 2 novembre sono fatti dei doni ai bambini. Proprio per questa usanza la festività dei defunti comporta la presenza di una fiera con parecchi venditori.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Bambini
TCA Annotazioni Pregano
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Pitrè G., Spettacoli e feste popolari siciliane, Biblioteca delle Tradizioni popolari siciliane, 1870-1913, vol.XII, ristampa Bologna, Forni editore, 1969.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Buttitta A., La festa dei morti in Sicilia, in Id.,Ideologia e Folklore, Palermo, 1971, pp.49-62.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Uccello A., Pani e dolci di Sicilia, Palermo, 1976.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda Festa Progetto Finalizzato (FPF) n. GPA05302no01, compilata da Alberto Mila il 23 marzo 2001, nell’ambito del Progetto finalizzato Beni Culturali CNR 1996-2002, Sottoprogetto n. 4 - Archivio biologico ed etnoantropologico, Tema 4.3 - Studi e metodologie per una classificazione, lettura integrata e interpretazione dei beni etnoantropologici e dei relativi contesti territoriali, Unità territoriale di Torino diretta da Gian Luigi Bravo. Tutti i dati e i testi sono tratti dalla scheda originaria, basata sulla documentazione contenuta nella fonte bibliografica Pitré 1870-1913. I bambini credono che la notte fra l'1 e il 2 novembre i morti si radunino in città e vadano a rubare dolci, giocattoli, vestiti nuovi e altri generi di doni. Inoltre non solo a Palermo, ma in vari Comuni siciliani si ritiene che i morti sfilino in corteo secondo quest'ordine: coloro che morirono di morte naturale, i giustiziati, i morti per disgrazia, infine i morti repentinamente. Ci sono alcuni proverbi legati alla notte fra l'1 e il 2 novembre. #Sapiri la Vucciria#: un tempo forse la fiera palermitana legata alla commemorazione dei defunti si teneva alla Vucciria, il mercato pubblico della città, quindi il proverbio suddetto significa sapere che i doni ricevuti dai bambini sono fatti dai vivi e non dai defunti, quindi per traslato il proverbio indica accortezza e scaltrezza. #Si nun vennu li morti camminanu li vivi#: quando si avvicina il giorno dei morti i bambini cercano qualcuno che vada alla Vucciria per intercedere in loro favore presso i defunti, se non trovano nessuno ovviamente non arrivano i doni, poiché nessun vivo è andato ad acquistarli. #Li morti vennu e ti grattanu li piedi#: proverbio pronunciato per inquietare i bambini.