R19 - 122

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R19
NCTN Numero catalogo scheda 122
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente R19
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene GTR0120dag01
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Festa di S.Vito
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Sicilia
PRVP Provincia TP
PRVC Comune Mazara Del Vallo
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRT Denominazione della ricerca Progetto Beni Culturali CNR Piemonte
DRR Responsabile della ricerca
DRL Rilevatore Sconosciuto
DRD Data rilevamento -
CA OCCASIONE
CAA Ciclo dell'Anno Festa patronale
CAS Cicli Stagionali estate
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale, ultima domenica di agosto
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVF Voce/i femminile/i Nmero non definibile
CUVM Voce/i maschile/i Nmero non definibile
CUC CINESICA
CUCF Femminile Nmero non definibile
CUCM Maschile Nmero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Nmero non definibile
CUPM Maschile Nmero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene La festa, celebrata l'ultima domenica di agosto, inizia il mercoledì precedente con una processione all'alba, cui partecipano le autorità mazzaresi; la statua del santo è portata fino ad una chiesetta ad est del paese. Dal giovedì al sabato ci sono le corse di cavalli; il sabato i pescatori cercano di afferrare pentole con dentro oche o colombe o pipistrelli sospese sul fiume. La domenica pomeriggio ha luogo il trasporto per mare della statua del santo, seguita da imbarcazioni.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Pescatori
TCA Annotazioni Cercano di afferrare pentole sospese ad una fune
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Pitré G., Spettacoli e feste popolari siciliane, Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane, 1870-1913, vol.XII, ristampa Bologna, Forni editore, 1969.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Buttitta A., Dei segni e dei miti: una introduzione all'antropologia simbolica, Palermo, Sellerio, 1996.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Marciani G.A., Stajano C., Mazara del Vallo:la capitale della pesca, in Italia rurale, a cura di Barberis C. - Dell'Angelo G.G., Roma-Bari, Laterza, 1988.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda Festa Progetto Finalizzato (FPF) n. GTR0120dag01, compilata da Alberto Mila il 23 marzo 2001, nell’ambito del Progetto finalizzato Beni Culturali CNR 1996-2002, Sottoprogetto n. 4 - Archivio biologico ed etnoantropologico, Tema 4.3 - Studi e metodologie per una classificazione, lettura integrata e interpretazione dei beni etnoantropologici e dei relativi contesti territoriali, Unità territoriale di Torino diretta da Gian Luigi Bravo. Tutti i dati e i testi sono tratti dalla scheda originaria, basata sulla documentazione contenuta nella fonte bibliografica Pitré 1870-1913. La città di Mazara si gloria di avere dato i natali a S.Vito, ritenuto guaritore degli indemoniati, dei dementi, degli avvelenati, e di quelli morsi da cani idrofobi. La processione sul mare che ha luogo a Mazara evoca la navigazione leggendaria del santo fanciullo su una barca trasportata da angeli. A Mazara inoltre si ritiene che il santo ogni martedì sera cavalchi per le vie del paese. S.Vito è considerato il protettore contro i morsi dei cani; lo dimostra una preghiera popolare rivolta al santo perché incanti il cane che sta per mordere: #Santu Vitu beddu e pulitu, ganghi di cira e di ferru filatu; pri lu nnomu di Maria, ligu stu cani ch'haju avanti a mia. Fermati, cani, cà t'haju ligatu#. Un altro modo di dire è: #Cu' è lu megghiu, pò jiri attaccatu a Santu Vitu#: il proverbio è usato per indicare che non esistono persone buone e che quella ritenuta migliore dovrebbe comunque essere condotta al santuario di S.Vito presso S.Vito lo Capo ove si portano i malati di mente e coloro che sono stati morsi da cani idrofobi.