R09 - 224

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R09
NCTN Numero catalogo scheda 224
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S128
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene 232
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Lo Scoppio del carro
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Toscana
PRVP Provincia FI
PRVC Comune Firenze
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile MIBAC
DRT Denominazione della ricerca Il Folklore: un bene culturale vivo
DRR Responsabile della ricerca Video/Italia
DRL Rilevatore Mariotti Luciana
DRD Data rilevamento 1989/03/26
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno Pasqua
RC RICORRENZA
RCP Periodicità Annuale
RCI Data Inizio 1989/03/26
RCF Data Fine 1989/03/26
CU COMUNICAZIONE
CUC CINESICA
CUCF Femminile Numero non definibile
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Numero non definibile
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Festa urbana costituita dal corteo storico e dallo "scoppio" simbolico di un carro ligneo sormontato da petardi. Il corteo, formato dalle rappresentanze delle arti e delle magistrature medievali, parte da Porta al Prato. Qui il carro viene conservato dal Comune in apposita rimessa e percorre in senso lineare le vie cittadine fino a piazza del Duomo. Contemporaneamente, i fanti di palazzo scortano l'arcivescovo dalla chiesa dei SS. Apostoli, dove egli procede all'accensione del fuoco “nuovo”, fino a piazza del Duomo. In piazza, gli artificieri sistemano sul carro una #colombina# di terracotta, dal cui volo lineare, su un cavo metallico legato a una colonna dell'altare maggiore, vengono tratti auspici per lo svolgimento dell'anno. Lo scoppio avviene a mezzogiorno in perfetta concomitanza con la recitazione del "Gloria" durante la messa solenne.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Allevatori
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Artificieri
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Figuranti
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Musici
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Sbandieratori
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione esistente
FTAP Tipo Diapositive colore su Laservision
FTAA Autore D’Errico R. - Paderno S.
FTAD Data 1989/00/00
FTAE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FTAN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC232_F1-400
FTAT Titolo/Note Scoppio del carro / 400 fotografie
FTAF Formato 35 mm
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore D’Errico R. - Paderno S.
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo Scoppio del carro
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC232_F1-400R_1
VDCT Note preview del corredo fotografico originario di 400 fotografie
VDCD Data 1989/00/00
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore D’Errico R. - Paderno S.
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo Scoppio del carro
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC232_F1-400R_2
VDCT Note Scoppio del carro
VDCD Data 1989/00/00
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Relazione storico-antropologica
FNTA Autore Mariotti Luciana
FNTT Denominazione Dossier (56 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione Scatola 5
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC232_D
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Sceneggiatura della festa
FNTA Autore Mariotti Luciana
FNTT Denominazione Menabò (87 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione ICBSA_VI_SC232_M
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC232_M
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Raveggi S., Storia di una leggenda: Pazzo de’ Pazzi e le pietre del Santo Sepolcro, in Toscana e terrasanta nel Medioevo, a cura di Cardini F., Firenze, 1982, pp. 299-315.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Lo scoppio del carro del Sabato Santo a Firenze, in “Archivio per le Tradizioni Popolari”, vol. II, 1884, p. 294.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Zorzi L., Il teatro e la città, Torino, 1988 (ristampa).
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda FKC n. 232, compilata da Luciana Mariotti il 20 maggio 1989. La scheda, da cui sono tratti tutti i dati e i testi, è originariamente corredata da un dossier, un menabò e 400 diapositive. Altri rilevamenti effettuati: 20/03/1989. Notizie storico-critiche tratte dalla scheda originaria. Nucleo centrale della festa è senz'altro il rito del fuoco, che a Firenze è diventato, per mezzo dello stesso carro, la rievocazione trionfale delle gesta leggendarie di un Pazzi, esponente di una nobile famiglia, nel cui eroismo l'intera città si è riconosciuta. Il rito si è dunque "storicizzato", prima assumendo una forma cristiana e poi usando come riferimento la celebrazione dell'eroe toscano. Il "mito di fondazione" è infatti elaborato a partire dalla presunta partecipazione di Pazzino de’ Pazzi alla prima crociata e dalla sua conquista delle mura di Gerusalemme, per la quale Goffredo di Buglione gli avrebbe dato tre pietre del Santo Sepolcro, per lungo tempo impiegate nell'accensione del #foco novo#, il giorno del Sabato Santo. Come sempre è accaduto nella Firenze repubblicana, lo spettacolo aristocratico si lega a quello popolare e, insieme al trionfo dell'eroe, dal corretto volo della #colombina# sul cavo teso tra il carro in piazza e una colonna dell'altare maggiore del duomo, si traggono buoni auspici rievocando così l'arte divinatoria contadina: previsione del futuro e contemporaneamente azione magica su di esso. Sebbene questo aspetto sia oggi completamente defunzionalizzato, l’evento conserva in una parte della comunità fiorentina un posto privilegiato, legato alla memoria di una festa che oggi si esprime solo per surrogati. Per "tradizione" ci si reca nei luoghi prescritti senza bisogno di annunci, con la prospettiva di osservare la festa e tramite ciò rivedere e toccare la storia come strumento per riconfermare il senso dell’identità civica. Osservazioni tratte dalla scheda originaria Il rito del carro è senza dubbio la trasformazione rinascimentale del rito del fuoco nuovo che avveniva il giorno del Sabato Santo. Dalla seconda metà del quattrocento si iniziano a costruire carri monumentali impiegati nelle feste religiose e profane. L'origine leggendaria della festa, che si stabilizza a partire dal XVII secolo, rivendica il legame con la Terra santa e con l'epoca delle crociate.