R10 - 235

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R10
NCTN Numero catalogo scheda 235
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S38
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene 37
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Festa dei Ceri
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Umbria
PRVP Provincia PG
PRVC Comune Gubbio
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile MIBAC
DRT Denominazione della ricerca Il Folklore: un bene culturale vivo
DRR Responsabile della ricerca Video/Italia
DRL Rilevatore Scerrato Francesca R.
DRD Data rilevamento 1989/05/07
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno S.Ubaldo di Gubbio, 15 maggio
RC RICORRENZA
RCP Periodicità Annuale
RCI Data Inizio 1989/05/07
RCF Data Fine 1989/05/15
CU COMUNICAZIONE
CUS MUSICALE STRUMENTALE
CUSS Strumenti Musicali Solisti tamburo militare
CUC CINESICA
CUCF Femminile Numero non definibile
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Numero non definibile
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene La Festa dei Ceri, alla vigilia del giorno di S. Ubaldo, ha un prologo la prima domenica di maggio, in cui i #ceri# sono trasportati dalla basilica sul monte Ingino al palazzo dei consoli. La giornata del 15 comincia all'alba con la sveglia dei #capitani dei ceri#, procede nella chiesa dei Muratori con la celebrazione della messa al cui termine sono sorteggiati i due futuri #ceri#. Poi i #ceraioli# sfilano per le vie recando le statue dei tre santi (S. Ubaldo per i muratori, S. Giorgio per gli artigiani, S. Antonio per i contadini) fino al palazzo dei consoli. Consumata la prima colazione di magro, i #ceraioli# vanno a Porta Castello e ricevono il tradizionale "mazzolino" di fiori; da Porta Castello ritornano in corteo a piazza Grande, dove alle 12, al rintocco del #campanone#, avviene l' #alzata# dei #ceri#. Dopo la #mostra#, parcheggiati i #ceri# in via Savelli, i #ceraioli# partecipano al banchetto. Dal duomo, alle 17, si snoda la processione con la statua di S.Ubaldo. Alle 18 i #ceri# partono per la corsa sfrenata verso la basilica sul monte Ingino. Per primo giunge sempre il #cero# di S.Ubaldo. Verso le 21 le statue dei santi sono riportate nella chiesa dei Muratori, mentre i #ceri# restano nella basilica fino alla corsa dell'anno successivo. Al ritorno dal monte #ceraioli#, egubini e turisti si attardano nelle taverne.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Associazione Maggio eugubino
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Capitani dei ceri#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Ceraioli#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Ceraioli# di San Giorgio
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Ceraioli# di Sant’Antonio
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Muratori
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Portatori della statua di Sant'Ubaldo
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Tamburini
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione esistente
FTAP Tipo Diapositive colore su Laservision
FTAA Autore D’Errico R. - Fresolone G. - Rinaldi G.
FTAD Data 1989/00/00
FTAE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FTAN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC37_F1-409
FTAT Titolo/Note Festa dei ceri / 409 fotografie
FTAF Formato 35 mm
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore D’Errico R. - Fresolone G. - Rinaldi G.
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo Festa dei ceri
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC37_F1-409R_1
VDCT Note preview del corredo fotografico originario di 409 fotografie e video
VDCD Data 1989/00/00
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore D’Errico R. - Fresolone G. - Rinaldi G.
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo Festa dei ceri
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC37_F1-409R_2
VDCT Note preview del corredo fotografico originario di 409 fotografie e video
VDCD Data 1989/00/00
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione esistente
VDCP Tipo video VHS
VDCR Autore Schiavoni Bruno
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo I Ceri di Gubbio
VDCC Collocazione 1H 2521
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_VIDEO_12
VDCT Note Video-documentario. Regia: Bruno Schiavoni; testo: Demetrio Salvi; ricerca: Francesca R. Scerrato; montaggio: Francesca Calvelli (32 min.). Riprese: maggio 1989.
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore Schiavoni Bruno
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo I Ceri di Gubbio
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_VIDEO_12R
VDCT Note Riproduzione parziale da riversamento digitale 1:1 del video originario. Regia: Bruno Schiavoni; testo: Demetrio Salvi; ricerca: Francesca R. Scerrato; montaggio: Francesca Calvelli (32 min.). Riprese: maggio 1989.
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Sceneggiatura della festa
FNTA Autore Scerrato Francesca R.
FNTT Denominazione Menabò (80 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione Scatola 8
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC37_M
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Relazione storico-antropologica
FNTA Autore Scerrato Francesca R.
FNTT Denominazione Dossier (35 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione Scatola 8
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC37_D
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Ajò U., Storia dei Ceri. Studio del folklore eugubino, Firenze, 1982.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Barbi A., I Ceri di Gubbio alla fine dell’800, Gubbio, 1970.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Bower H. M., The Elevation and the Procession of the Ceri at Gubbio. An Account of the Cerimonies, London, 1897.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Benveduti P., I Ceri di Gubbio e la loro storia, Gubbio, 1979.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Cenci P., La vita di Beati Ubaldi scritta da Giordano di Città di Castello, in “Archivio di Storia Ecclesiastica dell'Umbria”, IV, n.1-2, 1917, pp. 70-136.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Cenci P., I Ceri di Gubbio e la loro storia, Gubbio, 1972.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Cenni B., Il Maggio di S. Antonio a Isola Fossara e i Ceri di Gubbio, Città di Castello, 1988.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Chevalier J. - Gheerbrandt A., Dizionario dei simboli, 2 voll., Milano, 1986, I, 19-21, II, pp. 204-206.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Dalbeau F., La vita di S. Ubaldo Vescovo di Gubbio, attribuita a Giordano di Città Di Castello, in “Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l'Umbria”, A. LXXIV, n. 1, 1977, pp. 81-166.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Del Ninno M., Un rito e i suoi segni. La corsa dei Ceri a Gubbio, Urbino, 1976.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Del Ninno M., Il miele di Gubbio. Mito, storia e società, in Atti del III Congresso Internazionale di Studi Antropologici Siciliani, Palermo, 1981.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Del Ninno M., La corsa dei Ceri a Gubbio. Stato di una ricerca, Urbino, 1983.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Devoto G., Tabulae Iguvinae, Roma, 1940.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Fofi F., La Festa dei Ceri a Gubbio, Roma, 1900.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA G. Gaggiotti, Dove l'anno è un giorno. Un capitano, una città, un mondo, Gubbio, 1988.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Humbert R., Simboli e arte popolare, Torino, 1988, p. 72.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Jacobilli L., Vite dei santi e beati dell'Umbria e di quelli i corpi dei quali riposano in essa provincia, Foligno, 1647.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Lucarelli O., Memoria e guida di Gubbio, Città di Castello, 1988, pp. 419-42.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Magherini Graziani G., La Festa dei Ceri a Gubbio, in “L’Illustrazione Italiana”, A. X, n. 24, 1883.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Menichetti P. L., I Ceri di Gubbio dal XII secolo, Città di Castello, 1982.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Menichetti P. L., Le Corporazioni delle arti e dei mestieri a Gubbio, Città di Castello, 1980.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Menichetti P. L. - Menichetti Panfili L., Vecchia cucina eugubina, Città di Castello, 1984.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Reposati R., Vita di Sant’Ubaldo, vescovo e cittadino di Gubbio, scritta da Teobaldo di lui successore, tradotta commentata e accresciuta, Loreto, 1760.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Rogari O., Vita di Sant’Ubaldo, cittadino, vescovo, patrono di Gubbio, Spoleto, 1960.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Seppilli A., I Ceri di Gubbio. Saggio storico-critico culturale su una festa folklorica, Perugia, 1972.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Tabarrini M., L’Umbria si racconta. Dizionario, 3 voll., Foligno, 1982, vol. I, pp. 336, 445-446, vol. II, pp. 183-194.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Tondi B., L’esemplare della gloria ovvero i fasti sacri, politici e militari dell’antichissima città di Gubbio, Venezia, 1648.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda FKC n. 37, compilata da Francesca R. Scerrato il 30 settembre 1989. La scheda, da cui sono tratti tutti i dati e i testi, è originariamente corredata da un dossier, un menabò e 409 diapositive. È inoltre integrata dal film I Ceri di Gubbio. Altri rilevamenti effettuati: maggio 1988 e maggio 1989. Notizie storico-critiche tratte dalla scheda originaria. La festa dei #ceri# può essere inserita fra le celebrazioni devozionali in onore dei santi, ma non si tratta di una processione solenne verso la basilica di Sant’Ubaldo, quanto piuttosto di una folle corsa per le vie della città e lungo il ripido percorso sul monte. È una gara "sui generis": la tradizione vuole che i #ceri# non si debbano superare, per cui ad arrivare per primo alla chiesa sul monte Ingino è sempre Sant’Ubaldo.Problematica è l’origine e l’interpretazione della Festa dei Ceri. Alcuni studiosi tendono a riportare questo evento a rituali pagani dell’antica popolazione umbra e poi a celebrazioni in onore di Cerere e Priapo, proponendo di considerare i #ceri# come una trasformazione degli #alberi (o pali) di maggio#, innalzati dalle popolazioni precristiane in coincidenza con l’avvento della primavera per propiziare la fertilità dei campi e il benessere del nuovo ciclo stagionale. Un momento significativo della trasformazione della festa verso il suo aspetto odierno si ha con la diffusione del cristianesimo. L’attuale rito eugubino ha una delle sue componenti in un preciso momento storico: la morte di Sant’Ubaldo, vescovo di Gubbio, avvenuta la notte fra il 15 e il 16 maggio del 1160. Si tratta dunque di una matrice religioso-cattolica che, innestatasi su una consuetudine esistente, ha prodotto il fenomeno al quale oggi assistiamo. Documenti riportano che nel corso di quella notte di maggio una processione incessante di cittadini si recasse al capezzale di Ubaldo portando #ceri# accesi, in un’esplosione spontanea di amore, dolore, entusiasmo. Ubaldo, canonizzato da celestino III nel 1192, era infatti profondamente amato dai suoi concittadini, che lo consideravano un taumaturgo e lo veneravano perché al suo intervento attribuivano la salvezza di Gubbio dall’assedio delle 11 città confederate alleate di Federico Barbarossa nel 1151. L’offerta di cera al Santo venne poi regolata da deliberazioni comunali, come attestano gli Statuta civitatis del 1338, ove si legge che tre grandi ceri dovevano essere approntati dalle Arti degli scalpellini, dei commercianti e degli asinai, che per primi si formarono a Gubbio e che poi si mutarono in quelle dei muratori, artigiani e contadini. La prima notizia di macchine lignee è del 1380. I #ceri# erano in origine di dimensioni minori rispetto a quelli di oggi; è durante il periodo della controriforma e del barocco che le macchine devozionali vengono enfatizzate nella struttura e decorazione. Le statue dei santi, secondo i documenti, compaiono a Gubbio nel XVI secolo come emblemi delle tre arti: Sant’Ubaldo protettore dei muratori, San Giorgio dei merciai e poi degli artigiani, Sant’Antonio dei campi, degli animali e poi dei contadini. Un’altra delle ipotesi avanzate, la meno condivisa, riporta invece la festa a un’origine eroico-militare e vede nei #ceri# i carrocci presi come trofei alle città vinte in guerra e portati in mostra trionfante. I #ceri# sono infatti disposti secondo l’ordine Sant’Ubaldo, San Giorgio, Sant’Antonio e tale sequenza, che deve essere rispettata in ogni momento, si estende alle barelle e a qualsiasi altro elemento a essi connesso. La corsa si gioca invece su altri elementi, quali l’abilità dei portatori di mantenere dritto il #cero# durante il percorso e di effettuare (o evitare) l’ #ammanicchiamento# che consiste nel riuscire a sovrapporre le aste della barella su quelle del #cero# che precede. Altro momento di forte tensione è quello delle #birate#, i veloci giri che i #ceraioli# fanno compiere ai #ceri# in vari momenti della giornata. Le #mute#, cioè gli equipaggi per il trasporto dei #ceri#, sono composte da 12 #ceraioli# disposti in tre file parallele di quattro. Gli uomini alle estremità delle aste sono detti #punte#, i quattro fra loro #ceppi#; #barelloni# sono chiamati i due elementi che sostengono la barella al centro. Tra le due #punte#, davanti c’è il capodieci e tra quelle di dietro il capocinque, detto #sterzarolo#. Norme precise regolano la sostituzione delle #mute#. Ogni nuova #punta# deve mettersi dietro al portatore agente, afferrare con una mano la barella e con l’altra spingerlo via (#spallata#). I #ceppi# invece entrano davanti ai portatori precedenti che si fanno da parte da soli. I #ceraioli# si distinguono dai color delle camicie: gialla per i #ceraioli# di Sant’Ubaldo, azzurra per quelli di San Giorgio e nera per quelli di Sant’Antonio.