Le danze degli spadonari
- Regione: Piemonte
- Provincia: CN
- Comune: Bagnasco
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Descrizione
Preannunciati dall'araldo e dai tamburini, gli #spadonari# compaiono disponendosi in una lunga fila, con la punta della spada rivolta a terra. Il primo movimento è una marcia circolare inframezzato da una sosta durante la quale alzano la spada per salutare il pubblico. Il buffone chiude il corteo. Gli #spadonari# danzano uniti in una catena: la spada di ognuno di loro è appoggiata sulla spalla destra e la sua punta è tenuta con la mano sinistra dal compagno che segue. La catena si avvolge e si svolge senza mai rompersi. Ad un certo punto il buffone prende il cerchio di legno ricoperto di nastri: mentre i #mori# lo reggono gli #spadonari# lo attraversano senza toccarlo. Dopo diverse evoluzioni gli #spadonari# imprigionano il condannato, che tenta invano di fuggire. In un primo tempo le spade chiudono il condannato al fianco (rosa alla cintola) e poi alla gola (rosa al collo). Sciolto questa seconda rosa il condannato, ritto in piedi, viene innalzato sulla piattaforma realizzata dall'incrocio delle spade (rosa semplice). Dopo il rullio dei tamburi le spade vengono bruscamente ritirate: il condannato cade a terra e rimane inerte. Circondato dagli #spadonari#, viene ben presto affidato alle cure del buffone, che cerca di rianimare il morto sollevandogli le braccia e le gambe. Dopo vani tentativi il buffone si pone a cavalcioni del defunto, gli mette le mani sul ventre e soffia riportandolo così in vita. Il condannato esce quindi di scena e gli #spadonari# iniziano il ballo intorno al palo, la treccia. I #mori#, al centro della pista, reggono un palo dal quale pendono dodici nastri colorati. Ciascun #spadonaro# afferra un nastro e, dopo una successione di passaggi ritmici a destra e a sinistra, si incrocia ai compagni formando una treccia intorno al palo, in modo da disporre i diversi colori secondo un disegno geometrico. Poi gli #spadonari# eseguono il percorso inverso e sciolgono la treccia congedandosi dal pubblico.