R01 - 033

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R01
NCTN Numero catalogo scheda 033
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S67
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene GCN00801mg01
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale Bal do sabre
DBD Denominazione Le danze degli spadonari
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Piemonte
PRVP Provincia CN
PRVC Comune Bagnasco
PRVA Altra località valle Tanaro
PRT Contesto non definito
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRT Denominazione della ricerca Progetto Beni Culturali CNR Piemonte
DRL Rilevatore Sconosciuto
DRD Data rilevamento 1990 ca.
CA OCCASIONE
CAC Occasione Civile si
CAA Ciclo dell'Anno Calendimaggio / I maggio
CAS Cicli Stagionali primavera
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
CU COMUNICAZIONE
CUS MUSICALE STRUMENTALE
CUSS Strumenti Musicali Solisti campanello
CUSS Strumenti Musicali Solisti tamburo
CUC CINESICA
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Preannunciati dall'araldo e dai tamburini, gli #spadonari# compaiono disponendosi in una lunga fila, con la punta della spada rivolta a terra. Il primo movimento è una marcia circolare inframezzato da una sosta durante la quale alzano la spada per salutare il pubblico. Il buffone chiude il corteo. Gli #spadonari# danzano uniti in una catena: la spada di ognuno di loro è appoggiata sulla spalla destra e la sua punta è tenuta con la mano sinistra dal compagno che segue. La catena si avvolge e si svolge senza mai rompersi. Ad un certo punto il buffone prende il cerchio di legno ricoperto di nastri: mentre i #mori# lo reggono gli #spadonari# lo attraversano senza toccarlo. Dopo diverse evoluzioni gli #spadonari# imprigionano il condannato, che tenta invano di fuggire. In un primo tempo le spade chiudono il condannato al fianco (rosa alla cintola) e poi alla gola (rosa al collo). Sciolto questa seconda rosa il condannato, ritto in piedi, viene innalzato sulla piattaforma realizzata dall'incrocio delle spade (rosa semplice). Dopo il rullio dei tamburi le spade vengono bruscamente ritirate: il condannato cade a terra e rimane inerte. Circondato dagli #spadonari#, viene ben presto affidato alle cure del buffone, che cerca di rianimare il morto sollevandogli le braccia e le gambe. Dopo vani tentativi il buffone si pone a cavalcioni del defunto, gli mette le mani sul ventre e soffia riportandolo così in vita. Il condannato esce quindi di scena e gli #spadonari# iniziano il ballo intorno al palo, la treccia. I #mori#, al centro della pista, reggono un palo dal quale pendono dodici nastri colorati. Ciascun #spadonaro# afferra un nastro e, dopo una successione di passaggi ritmici a destra e a sinistra, si incrocia ai compagni formando una treccia intorno al palo, in modo da disporre i diversi colori secondo un disegno geometrico. Poi gli #spadonari# eseguono il percorso inverso e sciolgono la treccia congedandosi dal pubblico.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Buffone
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Orchestra il ritmo della danza, indossa abito rosso e copricapo con campanelli
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Condannato
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni E' protagonista della danza nella figura della rosa
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Dodici #spadonari#
TCA Annotazioni Eseguono la caratteristica danza, indossano pantaloni gialli, camicia rossa, gilet verde, fusciacca e turbante a righe gialle, rosse e verdi
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Quattro #mori#
TCA Annotazioni Reggono il cerchio e il palo durante la danza, indossano pantaloni gialli, camicia rossa, gilet verde, fusciacca e turbante a righe gialle, rosse e verdi, hanno il viso dipinto di nero
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Due portabandiera
TCA Annotazioni Reggono gli stendardi, indossano pantaloni gialli, camicia rossa, gilet verde, fusciacca e turbante a righe gialle, rosse e verdi
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Araldo e tre tamburini
TCA Annotazioni Annunciano l'ingresso degli spadonari
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGcn00800fe01_05.jpg
FTAT Titolo/Note Le danze degli spadonari/ fonte foto: archivio privato Piercarlo Grimaldi
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGcn00800fe01_04.jpg
FTAT Titolo/Note Le danze degli spadonari/ fonte foto: archivio privato Piercarlo Grimaldi
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGcn00800fe01_03.jpg
FTAT Titolo/Note Le danze degli spadonari/ fonte foto: archivio privato Piercarlo Grimaldi
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGcn00800fe01_02.jpg
FTAT Titolo/Note ELe danze degli spadonari/ fonte foto: archivio privato Piercarlo Grimaldi
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGcn00800fe01_01.jpg
FTAT Titolo/Note Le danze degli spadonari/ fonte foto: archivio privato Piercarlo Grimaldi
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCA Titolo Le danze degli spadonari/ fonte video: Bravo G.L. - Quaregna P., Bal do sabre. Rito antico, rito moderno, Torino, Rai Piemonte, 1982, 30'
VDCN Codice Identificativo CNRgcn00801mg01_x264.avi
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Canziani E., Piemonte, Milano, Hoepli, 1917.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Carazzone G., Il Bal do sabre, Savigliano, Tip. L'Artistica, 1994.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Galanti B.M., La danza delle spade in Italia, Roma, Edizioni Italiane, 1942.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Gallo Pecca L., Le maschere, il Carnevale e le feste per l'avvento della primavera in Piemonte e nella Valle d'Aosta, Cavallermaggiore, Gribaudo, 1987.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Giardelli P., Il cerchio del tempo. Le tradizioni popolari dei liguri, Genova, Sagep, 1991.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Tamarozzi F., Il Bal do Sabre di Bagnasco, in La forza dei simboli. Studi sulla religiosità popolare, a cura di Buttitta I.A. - Perricone R., Palermo, Folkstudio, 2000, pp. 317-326.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Toschi P., Le origini del teatro italiano, Torino, Boringhieri, 1955.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Bertone E., Antiche feste delle Alpi Cozie, Genova, Sagep, 1998.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Pola Falletti-Villafalletto G.C., Le gaie compagnie dei giovani del vecchio Piemonte, Casale Monferrato, Miglietta, 1937.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda Festa Progetto Finalizzato (FPF) n. GCN00801mg01, compilata da Laura Bonato il 21 agosto 2000, nell’ambito del Progetto finalizzato Beni Culturali CNR 1996-2002, Sottoprogetto n. 4 - Archivio biologico ed etnoantropologico, Tema 4.3 - Studi e metodologie per una classificazione, lettura integrata e interpretazione dei beni etnoantropologici e dei relativi contesti territoriali, Unità territoriale di Torino diretta da Gian Luigi Bravo. Tutti i dati e i testi sono tratti dalla scheda originaria, basata sulla documentazione contenuta nella fonte bibliografica Bertone 1998. La rappresentazione del #bal do sabre# è collegata a una leggenda riguardante la ribellione di un popolano contro i Saraceni che, nell'alto Medioevo, occupavano zone dell'entroterra ligure-piemontese. Si racconta che Protasio Garrisio rifiutò di dare la propria figlia a Ramset, capo dei Saraceni che opprimevano Bagnasco, e fu per questo condannato a morte e ucciso.