Festa della #Perdonanza celestiniana#: saperi sulle origini del ciclo festivo e sull'istituzione del #Corteo della Bolla#

Miniatura della scheda Festa della #Perdonanza celestiniana#: saperi sulle origini del ciclo festivo e sull'istituzione del #Corteo della Bolla#
  • Regione: Abruzzo
  • Provincia: AQ
  • Comune: L'Aquila

Descrizione

La narrazione relativa alle origini del ciclo festivo della #Perdonanza celestiniana# e all'istituzione del #Corteo della Bolla# riguarda l'illustrazione della figura di Celestino V, eremita della scuola benedettina attorno al quale si era raccolta una congregazione vicina agli Spirituali; la sua incoronazione; la concessione dell'indulgenza e i fatti storici connessi a tali circostanze. L'incoronazione di Celestino V avvenne proprio a Collemaggio e si trattò di una eccezionale circostanza rafforzata da più condizioni esistenti: L'Aquila faceva parte del Regno Meridionale, l'incoronazione ebbe il sostegno di Carlo II d'Angiò e precedentemente, proprio sul Colle di Maggio, la Madonna indicò a Celestino dove costruire la chiesa. Al momento dell'incoronazione, avvenne la concessione a voce del beneficio, confermata dopo un mese con la #Bolla#, definita #La Grande Indulgenza# e in seguito detta #Perdonanza#: si tratta di un indulgenza plenaria concessa a chiunque visiti nella ricorrenza del giorno dell'incoronazione la basilica di Santa Maria di Collemaggio, ma di più con l'indulgenza viene restituita la purezza battesimale, attraverso la remissione della colpa e della pena. Celestino V nella stessa #Bolla# ricorda l'importanza di San Giovanni Battista, mettendo in parallelo la sofferenza della decollazione del Santo con l'avvenimento dell'incoronazione papale, e l'aver ricevuto il diadema papale simbolo del potere temporale. Celestino fu identificato presto come il "Santo Vivente", colui che era incaricato di salvare la Chiesa attraverso il passaggio dalla Chiesa carnale a quella spirituale, ma non riuscendo a combattere tale potere, dopo svariati tentativi di fuga, nel dicembre del 1294 matura la decisione di rinunciare al papato. Da ciò emergono problematiche di carattere teologico e giuridico relative ad un ipotetico ripensamento da parte Celestino V, che qualora fosse ritornato sulla sua decisione, non essendoci una autorità sovraordinata, si sarebbe presentato il rischio di avere due Papi: viene per questo rintracciato e portato nella rocca di Fumone dove morirà di vecchiaia. In seguito vi è un tentativo di recupero della #Bolla# da parte del Papa entrante, Bonifacio VIII, per distruggerla ma, poiché la stessa veniva conservata in tre copie, una dal vescovo, una dall'abate di Collemaggio e una dall'autorità civile della città, quest'ultima non fu recuperata. Ciò mette in evidenza la componente laica della celebrazione, poiché l'autorità civile, rivendicando il possesso del documento autentico, sollecita la celebrazione dell'indulgenza e lo fa attraverso un #Corteo della Bolla# che non è processionale, ma d'accompagnamento della stessa dalla sede della municipalità al luogo della celebrazione. Mentre in precedenza il corteo si apriva al duomo, che si trova a metà percorso, per far entrare le autorità ecclesiastiche; da circa 30 anni, cioè da quando si sono ricostruiti i fatti storici è solo a Collemaggio, e dunque al termine dello stesso percorso, che il vescovo entra nel corteo.

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