| CD |
CODICI |
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TSK |
Tipo Scheda |
BDI |
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LIR |
Livello ricerca |
P |
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NCT |
CODICE UNIVOCO |
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| NCTR |
Codice regione |
R03 |
| NCTN |
Numero catalogo scheda |
00184611 |
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ESC |
Ente schedatore |
Comune di Cremona |
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ECP |
Ente competente |
S23 |
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| RV |
RELAZIONI |
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ROZ |
Altre relazioni |
0300184608 |
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| AC |
ALTRI CODICI |
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ACC |
Altro codice bene |
CRS005 |
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| DB |
DEFINIZIONE BENE |
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DBD |
Denominazione |
Tradizione liutaria: i segreti di Stradivari sulla vernice |
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DBC |
Categoria |
saperi |
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| RD |
REDAZIONE |
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RDM |
Modalità di Redazione |
terreno |
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| LA |
ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI |
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TLC |
Tipo di localizzazione |
NR |
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PRV |
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA |
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| PRVR |
Regione |
Lombardia |
| PRVP |
Provincia |
CR |
| PRVC |
Comune |
Cremona |
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PRT |
Contesto |
rilevamento nel contesto |
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| DR |
DATI DI RILEVAMENTO |
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DRV |
Ente responsabile |
Museo Stradivariano del Comune di Cremona |
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DRT |
Denominazione della ricerca |
Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Tradizione liutaria di Cremona |
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DRR |
Responsabile della ricerca |
Iotta Ivana |
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DRR |
Responsabile della ricerca |
Caruso Fulvia |
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DRL |
Rilevatore |
Caruso Fulvia |
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DRD |
Data rilevamento |
2010/05/14 |
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| CA |
OCCASIONE |
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CAO |
Altra Occasione |
esecuzione su richiesta |
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| CU |
COMUNICAZIONE |
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CUV |
VERBALE |
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| CUVM |
Voce/i maschile/i |
1 |
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| DA |
DATI ANALITICI |
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DRS |
Descrizione del Bene |
"Il fatto di avere comunque una ricerca di vernice..." Il maestro M. N. spiega i segreti della vernice cremonese. Sostiene che non basta sapere gli ingredienti, bisogna capire come è fatta la formula e il procedimento di lavorazione. Circa la vernice usata da Stradivari c'è chi sostiene che quelle di Stradivari sono vernici ad olio, chi sostiene che sono vernici miste. Il maestro M. N. è convinto che siano tutte miste perché quelle ad olio sono troppo delicate, si fa fatica, non asciugano, e con le problematiche climatiche che c'erano nel Seicento non sarebbe stato possibile usarle. Quella ad alcohol è troppo secca e dura, si scheggia nel tempo. L'alternativa è la vernice mista. Fondamentali sono quindi l'"essenza di vino" e la "quint'essenza", cioè alcohol e trementina, che sono elementi antichissimi e più che citati in tutti i testi, persino nella Bibbia e nel Corano e in manuali egizi sulla mummificazione. Secondo M. N. questa è la base ed è la cosa importante, il resto non cambia il risultato. L'altro punto fondamentale della verniciatura stradivariana, sul quale si sono sviluppate diverse leggende (negli Stati Uniti ne hanno inventate di ogni tipo) è la preparazione del legno prima della vernice. I liutai cremonesi sanno che a Cremona la preparazione del legno avveniva con l'"acqua di colla", quella che oggi chiamiamo gelatina. Fatta con gomma arabica, la stessa che si usa anche per le caramelle e i torroni. Nella vernice si aggiungeva anche il benzoino per dare rifrazione, che nel Settecento veniva usato dai pasticceri. Quelle delle vernici sono tutte materie ampiamente conosciute all'epoca ed utilizzate non solo per i violini. Quindi c'è anche un legame con la pasticceria oltre che con gli artigiani ebanisti. Il maestro spiega che Cremona è sempre stata luogo di scambi commerciali con Venezia, che a sua volta è sempre stata un centro di scambi con l'Estremo Oriente, quindi da Venezia arrivavano a Cremona con le barche lungo il Po molte materie in cambio di grano e prodotti agricoli. Prima della peste, nel Cinquecento, Cremona contava 40.000 abitanti ed era ricca, perché era un importante centro di scambi anche con l'Africa del Nord. Quindi c'era la conoscenza e la competenza delle sostanze fondamentali per le vernici e anche la possibilità di averle. C'erano molti scambi. Ovviamente gli scambi erano per la farmacopea e la cucina, ma avevano ricadute anche sulle lavorazioni artigiane. Una volta i liutai erano più bravi dei liutai di oggi perché senza le tecnologie riuscivano a fare tutto. Oggi la colla si scalda a bagno maria, così la vernice, oppure si usa l'asciugacapelli per asciugare la vernice. D'inverno dovevano lavorare con una luce ad olio. Eppure facevano strumenti talmente belli e con ottime finiture, con una maestria veramente incredibile. Non solo i liutai ma anche gli altri artigiani. Probabilmente l'iniziare da piccoli dava più maestria, perché si imparava in bottega. Lo stesso metodo che cercano di attuare con la Scuola, perché dopo i 5 anni didattici l'allievo fa uno stage in bottega. |
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| AT |
ATTORE INDIVIDUALE |
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ATT |
ATTORE |
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| ATTI |
Ruolo |
artigiano liutario |
| ATTZ |
Nazionalità |
italiana |
| ATTN |
Nome |
Negroni Massimo |
| ATTS |
Sesso |
M |
| ATTE |
Età |
51 |
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ATA |
Annotazioni |
Liutaio costruttore e restauratore, maestro della Scuola Internazionale di Liuteria. Esperto in vernici |
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| DO |
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO |
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VDC |
DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA |
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| VDCX |
Genere |
documentazione allegata |
| VDCP |
Tipo |
video DV |
| VDCR |
Autore |
Caruso Fulvia |
| VDCD |
Data |
2010/05/14 |
| VDCA |
Titolo |
A regola d'arte. Le vernici |
| VDCC |
Collocazione |
Museo Stradivariano del Comune di Cremona |
| VDCN |
Codice Identificativo |
CRDV_03-4 |
| VDCT |
Note |
La registrazione è a flusso continuo, con telecamera ad inquadratura fissa sul tavolo di lavoro e sul mezzo busto del maestro. Viene interrotta 3 volte per telefonate di lavoro del maestro. |
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FNT |
FONTI E DOCUMENTI |
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| FNTX |
Genere |
documentazione allegata |
| FNTP |
Tipo |
relazione di ricerca |
| FNTA |
Autore |
Caruso Fulvia |
| FNTT |
Denominazione |
A regola d'arte. Scheda di ricerca e d'indice |
| FNTD |
Data |
2010 |
| FNTN |
Nome Archivio |
Museo Stradivariano Comune di Cremona |
| FNTS |
Posizione |
003 |
| FNTI |
Codice Identificativo |
CRSRI003 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Bonanni Francesco, Trattato sopra la vernice detta comunemente cinese, Roma, 1720, ristampa anastatica Cremona, Cremonabooks, 2008 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Chiesa Carlo, Dipper Andrew, Hargrave Roger, Mosconi Andrea, Topham John, Gindin Dmitri, ... And They Made Violins in Cremona: from Renaissance to Romantic Era. Four Centuries of Violin Making Art, Cremona, Ente triennale Internazionale degli strumenti ad arco, Consorzio Liutai & Archettai A. Stradivari, 2000 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Geroldi Vincenzo (a cura), Le vernici al principio del Settecento, Cremona, Cremonabooks, 2008 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Geroldi Vincenzo (a cura), Vernici e segreti curiosissimi. Cremona 1747, Cremona, Cremonabooks, 2008 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Sacconi F. Simone, I "segreti" di Stradivari, Cremona, Libreria del Convegno, 1979 |
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BIL |
BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA |
Versari Artemio, Tre Secoli di Liuteria Italiana, Torino, Il Salabue, 2004 |
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| AD |
ACCESSO AI DATI |
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ADS |
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI |
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| ADSP |
Profilo di Accesso |
2 |
| ADSM |
Motivazione |
scheda contenente dati personali |
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| CM |
COMPILAZIONE |
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CMP |
COMPILAZIONE |
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| CMPD |
Data |
2010 |
| CMPN |
Nome |
Caruso Fulvia |
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RSR |
Referente Scientifico |
Simeoni Paola Elisabetta |
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FUR |
Funzionario Responsabile |
Simeoni Paola Elisabetta |
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FUR |
Funzionario Responsabile |
Rodella Giovanni |
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| AN |
ANNOTAZIONI |
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OSS |
Osservazioni |
La ricerca "A regola d'arte. La tradizione liutaria cremonese nei suoi aspetti immateriali", curata da Fulvia Caruso, riguarda la costruzione artigianale di strumenti ad arco nel comune di Cremona. L'intento della ricerca è di mettere in luce gli aspetti immateriali, le tecniche e i saperi relativi alla specificità della tradizione cremonese. Questa risulta particolarmente interessante e significativa per le specificità storiche, antropologiche e tradizionali che la contraddistinguono. Cremona è nota a livello internazionale come città natale delle famiglie liutarie Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù e per essere ancora oggi luogo d'eccellenza per la costruzione, e l'apprendimento relativo, di strumenti ad arco e a pizzico. Il settore rappresenta ancora oggi una realtà economica e produttiva fondamentale per la città, dotata di unaspecifica e originale storia, che la differenzia, per stile e qualità, da altre produzioni nazionali. Il lavoro di ricerca si è focalizzato su alcuni particolari aspetti: la storia dell'attività locale e dei costruttori; gli argomenti tecnici e gli aspetti organologici caratteristici; le tecniche di lavoro; la trasmissione del sapere. La ricerca, tuttora in corso, prevede una seconda fase di approfondimento per l'inserimento del bene nella rete regionale R.E.I.L. e per la valorizzazione e divulgazione di questi aspetti liutari nel Museo Stradivariano. Per questo motivo è stato realizzato un accordo di partenariato con la Facoltà di Musicologia dell'Università degli studi di Pavia, con sede a Cremona. |
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