R12 - 01219291

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R12
NCTN Numero catalogo scheda 01219291
ESC Ente schedatore Comune di Viterbo
ECP Ente competente S127
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Festa di Santa Rosa: #aspettare la Macchina#
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione NR
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Lazio
PRVP Provincia VT
PRVC Comune Viterbo
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile Comune di Viterbo
DRT Denominazione della ricerca Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003/ Le Feste delle grandi macchine a spalla: festa di Santa Rosa di Viterbo
DRR Responsabile della ricerca Riccio Antonio
DRL Rilevatore Riccio Antonio
DRD Data rilevamento 2010/09/03
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAC Occasione Civile si
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
RCI Data Inizio 2010/09/03
RCF Data Fine 2010/09/03
CU COMUNICAZIONE
CUC CINESICA
CUCF Femminile numero non definibile
CUCM Maschile numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile numero non definibile
CUPM Maschile numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene L'attesa del passaggio della #Macchina# per le vie e le piazze di Viterbo inizia sin dalla mattina del 3 settembre (e dalla notte del 2, per molti giovani) e si può articolare in: 1. La scelta del "posto". C'è una "geografia familiare e parentale" dei "posti" dai quali assistere, sia su un fronte "alto" - le case, i balconi, le finestre e le terrazze disposte lungo il percorso - che su quello "basso" - negozi, soprattutto, ma anche portoni, androni, vetrine. L'intera rete familiare-parentale è mobilitata per ospitare parenti, amici, conoscenti, a volte ospiti fissi, consuetudinari. Si aspetta il trasporto in casa o per strada, mangiando il cibo "rituale" della festa: porchetta viterbese. Una seconda mappatura cittadina dei posti è "a geografia fissa o variabile". Fissa: individua certi punti (piazze, strade, vicoli, scalinate, fontane, marciapiedi, angoli, scalini, e da ultimo tribune, sedie in affitto, o disposte per tempo in strada) per "occupare" posti "tradizionalmente" fissati, fin dalle prime ore del mattino. I giovani hanno eletto le fontane (svuotate dell'acqua, naturalmente) a "posto" dell'attesa e postazione da dove assistere al trasporto, dormendoci dentro per l'occasione. Si trascorre la notte fuori casa anche per fare la fila per prendere in affitto le sedie da piazzare poi in punti "riservati" dal Comune lungo il percorso. Questa soluzione rende possibile disporre di posti diversi, o abitudinari. Oggi è molto diffuso anche lo sgabello portatile che amplia la tipologia, ben documentata dai fotografi viterbesi. La scelta "variabile" del posto alterna invece (una volta la partenza, un'altra l'arrivo, una piazza o l'altra, a metà percorso o alla fine), è praticata dai più giovani o i più motivati, che riescono a muoversi con abilità tra gente e vicoli per anticipare la #Macchina# nei diversi punti di transito e sosta; 2. L'attesa è lunga: comincia dalla notte per gli occupanti delle fontane e tutti coloro che dormano in strada per presidiare il "loro" posto o per fare file. Si protrae per l'intera giornata, occupando posti se non sono riservati formalmente (tribune, sedie in affitto). Si mangia sul posto, si parla, ci si intrattiene con passanti e vicini, in una lunga giornata di attesa movimentata ed animata dal passaggio ripetuto di bande musicali, cortei storici, facchini che fanno il "giro delle sette chiese", autorità, e dallo spettacolo cangiante di una folla in perpetuo movimento sino a sera. Bancarelle e vendite di porchette, panini, ed altri generi alimentari contribuiscono ad accrescere il clima di attesa festiva e di effervescenza; 3. Queste due attività collettive (strategie dei posti ed attesa prolungata) contribuiscono alla creazione di un clima emozionale collettivo, diversificato per gruppi e strati sociali. La differenziazione dell'espressione delle emozioni appare oggi più evidente anche fotograficamente, per la forte caratterizzazione aggregativa dell'evento. I giovani, in gruppo, ricreano clima da concerti, stadi, spogliatoi. Si gioca, si scherza, fino ad esplodere in manifestazioni di acclamazione, di entusiasmo, di "tifo sportivo" al passaggio della #Macchina#. Più devoto e religioso è invece il clima in casa, dove - soprattutto i più anziani - assistono al trasporto guardandolo in diretta televisiva. Coloro che invece stazionano in strada o nei balconi, vivono l'emozione dell'effervescenza festiva incoraggiando, esultando, salutando i facchini e la #Macchina#. Nei "palazzi del potere" cittadino (Comune, Prefettura, Provincia) le autorità ricevono ospiti importanti, offrono rinfreschi, incontrano delegazioni di facchini. I parenti dei facchini aspettano la #Macchina# sul sagrato della Basilica, in uno spazio a loro riservato, ed in clima emozionale anche molto diverso.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione cittadinanza viterbese
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore Morbidelli, Rodolfo
FTAD Data 2010/09/03
FTAE Ente Proprietario Comune di Viterbo
FTAN Codice Identificativo VT F 005
FTAT Titolo/Note Aspettando la #Macchina#
FTAF Formato jpg
ADM ALTRA DOCUMENTAZIONE MULTIMEDIALE
ADMX Genere documentazione esistente
ADMP Tipo file multimediale Power Point
ADMA Autore Riccio, Antonio
ADMD Data 2010/12/12
ADME Ente Proprietario Comune di Viterbo
ADMC Collocazione Archivi Comune di Viterbo
ADMN Codice Identificativo PPT 0008
ADMT Titolo/Note "Aspettando la macchina"
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 1
ADSM Motivazione dati liberamente accessibili
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Riccio, Antonio
RSR Referente Scientifico Simeoni, Paola Elisabetta
FUR Funzionario Responsabile Silvestrini, Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La documentazione è stata realizzata con fotografie scattate dai due fotografi del Sodalizio facchini e da una giornalista locale, integrate con alcune foto scattate da me a ragazzi e ragazze viterbesi che aspettavano il passaggio della #Macchina#. E' interessante rilevare che i due fotografi del Sodalizio hanno scattato per la prima volta foto del pubblico lungo il percorso, anche su mia richiesta, scoprendo così una "zona festiva" non ancora documentata nonostante l'imponente quantità di materiale fotografico (si parla di circa 12.000 scatti l'anno scorso). La documentazione si avvale quindi di un triplice sguardo: quello dei fotografi del Sodalizio, di una giornalista locale con sensibilità etnografica e quello di un etnografo. L'insieme offre una panoramica articolata del clima festivo e dell'attesa, con brevi testi di integrazione e commento.