R01 - 050

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R01
NCTN Numero catalogo scheda 050
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S67
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene GTO0214dag01
DB DEFINIZIONE BENE
DBL Denominazione locale San Giulian
DBD Denominazione Festa di S.Giuliano
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Piemonte
PRVP Provincia TO
PRVC Comune Barbania
PRVA Altra località Canavese
PRT Contesto non definito
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRT Denominazione della ricerca Progetto Beni Culturali CNR Piemonte
DRL Rilevatore Sconosciuto
DRD Data rilevamento 1983 ca.
CA OCCASIONE
CAR Occasione Religiosa si
CAA Ciclo dell'Anno S.Giuliano, quarta domenica di agosto
CAS Cicli Stagionali estate
RC RICORRENZA
RCP Periodicità annuale
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVF Voce/i femminile/i Numero non definibile
CUVM Voce/i maschile/i Numero non definibile
CUM MUSICALE VOCALE
CUMF Voce/i femminile/i Numero non definibile
CUMM Voce/i maschile/i Numero non definibile
CUS MUSICALE STRUMENTALE
CUSS Strumenti Musicali Solisti banda
CUC CINESICA
CUCF Femminile Numero non definibile
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Numero non definibile
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene La festa si celebra l'ultima domenica di agosto e il lunedì successivo. Alle nove la #Badia# si raduna sul sagrato della chiesa; il #priore# entra in chiesa e preleva il #drapò#, la bandiera tradizionale con una croce bianca in campo rosso su cui spicca l'effige del Santo. Arriva il #sottopriore# con una sciabola da cavalleria tutti gli altri portano alabarde guarnite di nastri. Terminati i saluti e pagata la quota associativa, la #badia# s'incammina verso la casa ove sono le due #priore# e le due #sottopriore#. Li segue la banda musicale. La #badia# sfila sempre guidata dal #priore# sottobraccio alla #priora#, subito dietro stanno il #sottopriore# e la #sottopriora#, la #badia# segue in due file parallele, poi i rappresentanti comunali. A casa della priora, il #priore# infila sulla sua alabarda una pagnotta a forma di galletto, chiamata #caritin# o #galuro#; una focaccia rotonda (#sol#), viene infissa nel puntale del #drapò# e uno simile sulla sciabola. Inizia il ricevimento, offerto da una delle #priore# (all'altra tocca quello del lunedì mattina). Nel frattempo le #priore#, ognuna accoppiata ad una #sottopriora#, appuntano il #masset# all'occhiello dei barbanesi. Il #masset# consiste in una composizione floreale, ottenuta unendo una settembrina a due rametti di cipresso. Intorno alle 10.15 il corteo si riforma per andare in chiesa. Una #sottopriora# porta, alta sulla testa la #carità#, adornata con un'alta struttura di rametti di lauro e nastri. Il corteo si ferma davanti al monumento dei caduti. Durante la messa, un gruppetto si reca in sacrestia per il taglio del pane #carità#. Ne lascia mezza al parrocco e pone l'altra metà, spezzettata, in sei grande ceste di vimini, con altro pane comune. Alcuni mebri della #badia#, durante l'offertorio, passano tra la folla distribuendo questo pane. Tutti i soci della #Badia#, in processione, vanno verso la navata sinistra ove in una teca sono esposte le reliquie di San Giuliano e si genoflettono. La messa termina con l'ode a San Giuliano, che accompagna l'uscita della statua, portata a braccia in processione. Al termine, di nuovo in chiesa per la benedizione eucaristica. Dopo la messa i #priori# inaugurano il ballo (#streinà#). Vi sono rigide regole per il ballo: il #priore# e il #sottopriore#, sotto braccio alle ragazze, compiono due giri all'interno del ballo, mentre la #badia# prende posto a semicerchio e la banda si colloca sul lato opposto; vengono suonati 4 balli: 1 riservato ai sei protagonisti; 2 la #badia#; 3 libero a tutti; 4 riservato ai bambini. Segue il pranzo dal #priore#, nel pomeriggio le #priore# portano dei fiori di casa in casa. Nel pomeriggio ci si ritrova dal #priore# e dopo un rinfresco si va al vespro, seguito dalla prima #obada# (banchetto tradizionale), offerta dal parroco. Il lunedì mattina ricalca il giorno precedente. La mattinata termina con la bicchierata dal #priore#. Il pomeriggio inizia alle 16 presso il priore con un'#obada#. Dopo la quale, il #priore# s'incammina verso il sagrato della chiesa per il passaggio delle consegne al suo successore. I giovani del paese che seguono la banda, formando catene di 10, 12 persone saltano e ballano eseguendo la #saotada#. Per dare spazio alla cerimonia del successore (#armettià#), la #badia# si dispone su 2 file opposte che partono dalla chiesa, lasciando un corridoio di 5/6 metri. Si recita la #lenga piemonteisa#, uno scherzoso elogio in versi dedicato ai partecipanti. Le #priore# e #sottopriore# coi #priori# ballano nel corridoio. Il pane viene tolto dal puntale della bandiera e al suo posto va un mazzo di fiori. Il #drapò# viene depositato in chiesa. Il neoeletto passa in testa al corteo, davanti al #piore# uscente. Si riforma il corteo che si dirige alla casa del nuovo #piore# per l'#obada granda#. alla sera il #piore# dà un segnale per andare in piazza a ballare il #corentor# attorno al falò che chiude la festa.
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo #Priore#
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Guida i cortei, porta il #drapò#, offre i rinfreschi
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo Parrocco
ATTS Sesso M
ATA Annotazioni Offre un'#obada#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Priore# e #sottoriore#
TCA Annotazioni Offrono omaggi floreali e ballano con i #priori# e i #sottopriori#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione #Badia#
TCA Annotazioni Forma il corridoio per l'elezione del nuovo #priore#
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Banda musicale
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAE Ente Proprietario
FTAN Codice Identificativo CNRGTO0214dag01_04.jpg
FTAT Titolo/Note Festa di s.Giuliano/ fonte foto: archivio privato F. Farina
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGTO0214dag01_03.jpg
FTAT Titolo/Note Festa di s.Giuliano/ fonte foto: archivio privato F. Farina
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGTO0214dag01_02.jpg
FTAT Titolo/Note Festa di s.Giuliano/ fonte foto: archivio privato F. Farina
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAN Codice Identificativo CNRGTO0214dag01_01.jpg
FTAT Titolo/Note Festa di s.Giuliano/ fonte foto: archivio privato F. Farina
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Fiandro F. M., San Giulian. Festa antica, Pinerolo, Università Popolar Piemontèisa, 1983.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Bravo G.L., Sacro e Profano. Piemonte, in Le feste le terre i giorni, a cura di Falassi A., Milano, Electa, 1988, pp. 38-47.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Molinatti N., Aspetti socio-antropologici di alcune feste patronali canavesane, tesi di laurea, Torino, Università di Torino, Facoltà di Magistero, 1983.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Pola Falletti-Villa Falletto G.C., Associazioni giovanili e feste antiche. Loro origini, Torino, Comit. difesa dei fanciulli, 1939-1942.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Seita G., Barbania Canavese. Noterelle storiche, Milano, Cortina, 1975.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda Festa Progetto Finalizzato (FPF) n. GTO0214dag01, compilata da Maria Teresa Bergandi il 20 giugno 2001, nell’ambito del Progetto finalizzato Beni Culturali CNR 1996-2002, Sottoprogetto n. 4 - Archivio biologico ed etnoantropologico, Tema 4.3 - Studi e metodologie per una classificazione, lettura integrata e interpretazione dei beni etnoantropologici e dei relativi contesti territoriali, Unità territoriale di Torino diretta da Gian Luigi Bravo. Tutti i dati e i testi sono tratti dalla scheda originaria, basata sulla documentazione contenuta nella fonte bibliografica Fiandro 1983.