R03 - 208

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R03
NCTN Numero catalogo scheda 208
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S27
AC ALTRI CODICI
ACC Altro codice bene 639
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Palio dell’oca
DBC Categoria festa/ cerimonia
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione archivio
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVR Regione Lombardia
PRVP Provincia PV
PRVC Comune Mortara
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile MIBAC
DRT Denominazione della ricerca Il Folklore: un bene culturale vivo
DRR Responsabile della ricerca Video/Italia
DRL Rilevatore Maccaferri Giovanni
DRD Data rilevamento 1989/09/24
CA OCCASIONE
CAC Occasione Civile si
CAA Ciclo dell'Anno Sagra del salame d'oca, ultima domenica di settembre
RC RICORRENZA
RCP Periodicità Annuale
RCI Data Inizio 1989/09/24
RCF Data Fine 1989/09/24
CU COMUNICAZIONE
CUC CINESICA
CUCF Femminile Numero non definibile
CUCM Maschile Numero non definibile
CUP PROSSEMICA
CUPF Femminile Numero non definibile
CUPM Maschile Numero non definibile
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Si organizza dalla fine degli anni '70 del Novecento in occasione della “Sagra del salame d'oca” (prodotto tipico locale). Le origini della festa, che i suoi ideatori fanno risalire all'epoca dei soggiorni di caccia di Ludovico il Moro e della sua corte a Mortara e alla fantasia della moglie del Moro, Beatrice d'Este, che, lasciata sola dal marito, in un momento di noia avrebbe ideato e organizzato questo palio, sono storicamente un falso. I duchi di Milano non hanno mai soggiornato a Mortara e la festa fu ideata dal cavaliere Ercole Del Conte, sindaco del Comune alla fine degli anni '70, con lo scopo di promuovere la diffusione e il consumo dei prodotti locali. Il Palio si apre con un corteo storico in costume, terminato il quale inizia un gioco dell'oca con pedine umane, a cui partecipano le sei contrade di Mortara. Le pedine avanzano a seconda dei punteggi che gli arcieri delle rispettive contrade ottengono scagliando le frecce contro un bersaglio numerato. Come in un gioco dell'oca, le caselle possono nascondere insidie o sorprese. Vince il Palio la contrada la cui pedina raggiunge per prima l'ultima casella.
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Arcieri
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Contradaioli
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Figuranti
TC ATTORE COLLETTIVO
TCD Denominazione Pedine
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione esistente
FTAP Tipo Diapositive colore su Laservision
FTAA Autore D’Errico R. - Fresolone G.
FTAD Data 1989/00/00
FTAE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FTAN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC639_F1-134
FTAT Titolo/Note Palio dell’oca / 134 fotografie
FTAF Formato 35 mm
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo Altro formato digitale
VDCR Autore D’Errico R. - Fresolone G.
VDCE Ente Proprietario MIBAC/ Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
VDCA Titolo Palio dell’oca
VDCN Codice Identificativo ICBSA_VI_SC639_F1-134R
VDCT Note preview del corredo fotografico originario di 134 fotografie
VDCD Data 1989/00/00
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Sceneggiatura della festa
FNTA Autore Maccaferri Giovanni
FNTT Denominazione Menabò (19 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione Scatola 2
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC639_M
FNT FONTI E DOCUMENTI
FNTX Genere documentazione esistente
FNTP Tipo Relazione storico-antropologica
FNTA Autore Maccaferri Giovanni
FNTT Denominazione Dossier (10 pp.)
FNTD Data 1989
FNTN Nome Archivio Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
FNTS Posizione Scatola 2
FNTI Codice Identificativo ICBSA_VI_SC639_D
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Calvi C., Cenni storici sulla Lomellina dalle sue origini al secolo X, Mortara, 1874.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Merlo M., Storia di Mortara, I vol., Pavia, 1984, II vol. Pavia, 1986.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Mortara com'era, a cura dei Lions Club Mortara, Rotary Club di Vigevano e Mortara, Italia Nostra Sez. Lomellina, Mortara, 1978.
BIL BIBLIOGRAFIA - CITAZIONE COMPLETA Il Palio dell'oca, in Tradizioni e costumi d’Italia, a cura dell'istituto Geografico De Agostini, Novara, 1983.
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2010
CMPN Nome Tucci Roberta
RSR Referente Scientifico Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La scheda è frutto della destrutturazione della originaria scheda FKC n. 639, compilata da Maria Cristina Osti il 29 marzo1990; rilevatore Giovanni Maccaferri. La scheda, da cui sono tratti tutti i dati e i testi, è originariamente corredata da un dossier, un menabò e 134 diapositive. Notizie storico-critiche tratte dalla scheda originaria. Il Palio dell'oca è un falso. La leggenda delle sue origini che i più autorevoli libri sul folklore italiano riportano, è pura invenzione del cavaliere Ercole Dal Conte, storico appassionato e quantomeno fantasioso, che fu sindaco di Mortara negli anni '60 del Novecento. Secondo questa leggenda il Palio dell'oca affonda le sue radici nei soggiorni di caccia a Mortara di Ludovico il Moro e di sua moglie Beatrice d'Este. Per riempire il vuoto che il marito le lasciava andando in cerca di ben altre prede, Beatrice d'Este avrebbe inventato un gioco (il gioco dell'oca). A prova della fondatezza di tale leggenda viene spesso citata una lettera di un certo Trotti, ambasciatore dei Gonzaga presso la corte di Ludovico il Moro, il quale avrebbe scritto al suo signore descrivendo quel nuovo passatempo. Purtroppo però Ludovico il Moro e la sua fantasiosa consorte non hanno mai soggiornato a Mortara, anche se questa faceva parte dei loro possedimenti, in quanto potevano disporre di ben più lussuose residenze nel territorio lomellino. Inoltre la lettera dell'ambasciatore fu scritta dallo stesso Dal Conte per dare supporto storico alla festa che stava ideando. Costui ebbe l'idea di organizzare una competizione in costume come manifestazione da inserire nella più antica e tradizionale "Sagra del salame d'oca", di cui il palio è solo una piccola parte, quando era sindaco di Mortara nel 1966. Scopo della manifestazione era promuovere la diffusione e il consumo del salame d'oca, prodotto tipico locale, per il quale Mortara è conosciuta al di fuori dei suoi confini. Ci si trova così di fronte a due feste: una falsa fatta di storia inventata e una vera fatta dalla gente, e questo con grande disappunto di chi reputa il folklore solo ciò che porta sulle spalle il peso di secoli e secoli di storia e tradizioni.