R16 - 00267202

CD CODICI
TSK Tipo Scheda BDI
LIR Livello ricerca P
NCT CODICE UNIVOCO
NCTR Codice regione R16
NCTN Numero catalogo scheda 00267202
ESC Ente schedatore ICCD
ECP Ente competente S124
DB DEFINIZIONE BENE
DBD Denominazione Preparazione della #cialdèdde#
DBC Categoria tecniche
DBC Categoria saperi
RD REDAZIONE
RDM Modalità di Redazione terreno
LA ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICHE-AMMINISTRATI
TLC Tipo di localizzazione localizzazione di rilevamento
PRV LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
PRVS Stato Italia
PRVR Regione Puglia
PRVP Provincia BA
PRVC Comune Bisceglie
PRVL Localita (BISCEGLIE) BISCEGLIE
PRVA Altra località albergo/ristorante “Casale San Nicola”
PRT Contesto rilevamento nel contesto
DR DATI DI RILEVAMENTO
DRV Ente responsabile ICCD
DRT Denominazione della ricerca Progetto PACI 1
DRR Responsabile della ricerca Simeoni Paola Elisabetta
DRL Rilevatore de Romita Anna
DRD Data rilevamento 2009/09/15
CA OCCASIONE
CAL Lavoro Ristorazione
CU COMUNICAZIONE
CUV VERBALE
CUVM Voce/i maschile/i 1
CUC CINESICA
CUCM Maschile 1
DA DATI ANALITICI
DRS Descrizione del Bene Il cuoco prepara la #cialdèdde# biscegliese in due varianti della tradizione gastronomica locale, una più antica e l’altra più recente. Seguendo la prima ricetta, utilizza semplicemente del pane raffermo bagnato in acqua e spezzato e lo condisce con pomodorini pachino e cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti tagliata a fettine. Insaporisce, poi, la pietanza con olio extravergine d’oliva e origano e raccomanda di non consumarla subito dopo la preparazione, per lasciare così il tempo al pane di impregnarsi del condimento e dei sapori. Sulla base della seconda ricetta, invece, spezza a mano i pomodorini pachino e li condisce con olio, sale e origano, aggiunge aglio tagliato grossolanamente in modo da poterlo, poi, eliminare più facilmente. Infine, versa acqua naturale e lascia insaporire il composto per almeno due ore. Elimina gli spicchi d’aglio e completa il piatto con pezzi di pane raffermo da inzuppare nel sugo che si è venuto a creare
AT ATTORE INDIVIDUALE
ATT ATTORE
ATTI Ruolo cuoco
ATTZ Nazionalità italiana
ATTN Nome Papagni Carlo
ATTS Sesso M
ATTE Età 43
ATA Annotazioni cuoco presso l'albergo/ristorante “Casale San Nicola”
DO FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore de Romita, Anna
FTAD Data 2009/09/15
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD - DEAD 5623
FTAT Titolo/Note il piatto è pronto
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore de Romita, Anna
FTAD Data 2009/09/15
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD - DEAD 5622
FTAT Titolo/Note fase della preparazione
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore de Romita, Anna
FTAD Data 2009/09/15
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD - DEAD 5620
FTAT Titolo/Note la cipolla per la #cialdella#
FTA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
FTAX Genere documentazione allegata
FTAP Tipo fotografia digitale
FTAA Autore de Romita, Anna
FTAD Data 2009/09/15
FTAE Ente Proprietario ICCD
FTAN Codice Identificativo ICCD - DEAD 5619
FTAT Titolo/Note cialda al pomodoro
VDC DOCUMENTAZIONE VIDEO-CINEMATOGRAFICA
VDCX Genere documentazione allegata
VDCP Tipo CD Rom
VDCR Autore de Romita, Anna
VDCE Ente Proprietario ICCD
VDCA Titolo preparazione della cialda al pomodoro
VDCN Codice Identificativo ICCD - DEAV 0249_01
VDCD Data 2009/09/15
ACCESSO AI DATI
ADS SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
ADSP Profilo di Accesso 2
ADSM Motivazione scheda contenente dati personali
CM COMPILAZIONE
CMP COMPILAZIONE
CMPD Data 2009
CMPN Nome de Romita Anna
RSR Referente Scientifico Di Natale Vera
FUR Funzionario Responsabile Tucci Roberta
FUR Funzionario Responsabile Simeoni Paola Elisabetta
AN ANNOTAZIONI
OSS Osservazioni La #cialdèdde#, così come lo #sfrìcone# e altre pietanze simili, rappresentano l’usanza della società contadina locale di preparare piatti che fossero nutrienti e che, nello stesso tempo, permettessero di utilizzare gli alimenti a disposizione, senza sprechi. Il pane “duro”, raffermo, non veniva mai buttato ma sempre riutilizzato con la creatività alimentata dal bisogno. L’informatore/esecutore sottolinea l’importanza di lavorare i cibi con le mani e di limitare l’uso degli utensili da cucina. Le ricette della tradizione locale variano leggermente di famiglia in famiglia, con l’aggiunta di uno o più ingredienti, ad esempio il pepe o le foglie di rucola.